Ornella Cerini

Membro Junior
Proprietario Casa
Buongiorno, sono alle prese con la ripartizione della spesa per la tinteggiatura scale e necessito di conferme e delucidazioni.
Sono unico proprietario di un immobile di quattro appartamenti. Uno è adibito a mia residenza, gli altri tre sono affittati (4+4).
Su richiesta (insistente) di un conduttore si è deciso di comune accordo di tinteggiare. Ho chiesto ad ogni conduttore di presentare un preventivo di spesa in modo di poter confrontare gli importi e decidere poi di conseguenza a chi far fare il lavoro.
Due inquilini hanno declinato l'invito lasciandomi carta bianca mentre il terzo (quello che aveva tanta premura) avendo visto gli importi di spesa dei tre preventivi in mio possesso ha provato ad accampare le più disparate scuse per vedere se trovava "un cuggino, quello bravo"che potesse fare il lavoro senza fattura. Ovviamente non ho accettato e a malincuore, anche lui. Ora che il lavoro è terminato, la fattura saldata da me, si presenta il problema divisione spesa dove il conduttore in questione sta provando a prendere tempo e adducendo suoi metodi di ripartizione pur avendo deciso che si sarebbe diviso in parti uguali.
La scala è così suddivisa: 2 appartamenti al piano rialzato( 80 mq e 110 mq) e 2 al primo ed ultimo piano (speculari con stesse misure) è stato tinteggiato anche il sottoscala ove vi sono contatori Enel.

Nei contratti d'affitto si fa esplicitamente riferimento alla tabella del maggio 2014 e pertanto a me risulta che la spesa vada suddivisa fra conduttori, ovviamente io compreso. Non esistono tabelle millesimali che, da quanto letto in più parti, non mi risulta essere obbligata a fornire. Finora le poche spese ordinarie peraltro molto esigue, negli ultimi vent'anni sono sempre state divise in parti uguali.
Vorrei evitare inutili discussioni col conduttore reticente, come mi consigliate di procedere?
Grazie a chi si prodigherà in risposte.
 

marcanto

Membro Assiduo
Professionista
Nei contratti d'affitto si fa esplicitamente riferimento alla tabella del maggio 2014 e pertanto a me risulta che la spesa vada suddivisa fra conduttori, ovviamente io compreso.
la ripartizione dovrebbe essere definita dal contratto d'affitto, in mancanza vale la norma di riferimento

LEGGE 27 luglio 1978, n. 392
" Art. 9. (Oneri accessori)
Sono interamente a carico del conduttore, salvo patto contrario, le spese relative al servizio di pulizia, al funzionamento e all'ordinaria manutenzione dell'ascensore, alla fornitura dell'acqua, dell'energia elettrica, del riscaldamento e del condizionamento dell'aria, allo spurgo dei pozzi neri e delle latrine, nonché' alla fornitura di altri servizi comuni.
Le spese per il servizio di portineria sono a carico del conduttore nella misura del 90 per cento, salvo che le parti abbiano convenuto una misura inferiore.

Il pagamento deve avvenire entro due mesi dalla richiesta. Prima di effettuare il pagamento il conduttore ha diritto di ottenere l'indicazione specifica delle spese di cui ai commi precedenti con la menzione dei criteri di ripartizione. Il conduttore ha inoltre diritto di prendere visione dei documenti giustificativi delle spese effettuate. "

Assume attinenza la prima parte del comma 1
" Sono interamente a carico del conduttore, salvo patto contrario, "
le spese a suo carico sono quelle indicate nella norma, si potrà patture diversamente nelle condizioni contrattuali
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Ora che il lavoro è terminato, la fattura saldata da me, si presenta il problema divisione spesa dove il conduttore in questione sta provando a prendere tempo e adducendo suoi metodi di ripartizione pur avendo deciso che si sarebbe diviso in parti uguali.

Non è un Condominio e quindi non si applicano le norme relative.

Sarebbe stato preferibile che il criterio "in parti uguali" (per teste) fosse stato "fissato" in un documento firmato da tutti.

Se si vuole essere più "equi" potreste dividere in proporzione al "valore" delle varie unità.
Senza scomodare calcoli dei "millesimi" e considerate le dimensioni "esigue" dell'immobile potete tenere conto delle superfici o delle cubature delle unità private.
 

Ornella Cerini

Membro Junior
Proprietario Casa
Fino ad oggi non vi è "nessun patto contrario" e nel contratto si legge, alla fine dell'elenco specifico delle spese ordinarie: ...per altre spese sopra non menzionate si rimanda alla tabella per la ripartizione degli oneri accessori proprietari/conduttori concordata tra Confedilizia, Sunia, etc etc...
Non viene indicato in che misura.
Come dividere se il conduttore non accetta più ciò che fu stabilito verbalmente: in parti uguali?
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Come dividere se il conduttore non accetta più ciò che fu stabilito verbalmente: in parti uguali?

Purtroppo il non aver "fissato" un accordo/contratto ti impone il ricorso ad un Tribunale qualora il "reticente" si ostini.

Al posto tuo oltre che alla firma avrei preteso che tutti anticipassero la propria quota (così come si deve fare in Condominio).
 

Ornella Cerini

Membro Junior
Proprietario Casa
Non è un Condominio e quindi non si applicano le norme relative.

Sarebbe stato preferibile che il criterio "in parti uguali" (per teste) fosse stato "fissato" in un documento firmato da tutti.

Se si vuole essere più "equi" potreste dividere in proporzione al "valore" delle varie unità.
Senza scomodare calcoli dei "millesimi" e considerate le dimensioni "esigue" dell'immobile potete tenere conto delle superfici o delle cubature delle unità private.
Effettivamente avevo pensato anch'io di suddividere per metri quadrati ma non sapevo se fosse un metodo attuabile.
Purtroppo ho peccato d'ingenuitá e non ho stilato un documento di adesione alla spesa.
 

Ornella Cerini

Membro Junior
Proprietario Casa
Purtroppo il non aver "fissato" un accordo/contratto ti impone il ricorso ad un Tribunale qualora il "reticente" si ostini.

Al posto tuo oltre che alla firma avrei preteso che tutti anticipassero la propria quota (così come si deve fare in Condominio).
Dopo vent'anni di convivenza non pensi, a torto, che per qualche centinaio di euro (peraltro sarebbe la prima spesa in assoluto che i miei conduttori si trovano ad affrontare al di fuori della gestione abituale) debba chiedere lumi su come comportarmi correttamente.
Sicuramente non andrò per vie legali, piuttosto mi accollerò la spesa personalmente e farò tesoro del comportamento del conduttore.
 

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