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  1. grangeri

    grangeri Nuovo Iscritto

    Salve a tutti!
    Da poco ho ereditato una casa composta da pianterreno affittato ad un negozio, primo piano affittato ad una inquilina da giugno, secondo piano in uso a gratuito a mia zia. In questo stabile c'è una caldaia a gasolio che serve x l'acqua calda e il riscaldamento. A maggio mia zia ha riempito la caldaia di gasolio che è quindi stato usato fino ad oggi solo per l'utilizzo dell'acqua calda. Adesso col freddo in arrivo bisogna provvedere al rifornimento di gasolio per accendere il riscaldamento. Il mio problema è questo: come devo fare per ripartire il consumo gasolio utilizzato x l'acqua calda? Nell'impianto di riscaldamento c'è un contaore che però serve solo per il funzionamento del riscaldamento e non x la produzione dell'acqua calda, quindi non so come fare a quantificare ai due inquilini (negozio e 1° piano) il consumo gasolio per produzione acqua calda.
    Qualcuno per cortesia può dirmi cosa devo fare? Quando c'era mio padre che occupava l'appartamento al primo piano non c'erano problemi perchè restava tutto in famiglia e dividevano ogni volta il pieno di gasolio fatto, ma ora che lui non c'è più e c'è nello stabile gente estranea alla famiglia, bisogna per forza trovare una soluzione corretta per tutti.
    Ringrazio anticipatamente chiunque abbia voglia di rispondermi per darmi qualche suggerimento sul miglior modo di operare.
    Vi prego! Rispondetemi!
     
  2. felixgiovanni

    felixgiovanni Nuovo Iscritto

    La prima cosa da fare è quella di far controllare l'efficienza della caldaia che, presumo, potrebbe essere abbastanza vetusta. Questo perchè, talvolta, ove necessitassero interventi onerosi, spesso ricorrenti per caldaie centralizzate, converrebbe più optare per soluzioni radicali, come quelle che renderebbero autonomi gli impianti termici, con l'installazione di nuove caldaie murali, ancor meglio se integrate con moderni sistemi a pompe di calore, ad elevato rendimento termico..ovvero con utilizzatori dell'energia solare....e completate, ove possibile, con opere atte a contenere le dispersioni (isolamento). In questa ipotesi, a prima vista più onerosa, oltre ad avere maggiore garanzia per la sicurezza in generale e per l'inquinamento, vi è non solo notevole risparmio di combustibile quanto consistenti incentivazioni fiscali, in modo da ammortizzare in tempo ragionevole il costo reale da sostenere. Avere una caldaia in regola, sia in termini di sicurezza, per difesa dai consumi energetici e per il contenimento degli scarichi inquinanti, è obbligo di legge! La caldaia deve necessariamente avere un libretto di manutenzione periodica e programmata..regolarmente vistato da soggetto abilitato (un po' come la revisione dell'automobile...).Tornando al problema esposto, se la conduttura dell'acqua calda si diparte dalla caldaia, similmente al riscaldamento, potrebbero installarsi con poca spesa dei contatori sulle diramazioni che immettono nelle unità servite....solo in tal modo si pagherebbe il consumo effettivo dell'acqua riscaldata e consumata da ciascuna unità...In mancanza potrebbe stilarsi una semplice tabella di ripartizione che tenga conto sia della grandezza delle unità servite che del numero medio degli occupanti....sperando che abbiano alquanto simili ....certe abitudini. Spero di essere stato costruttivo, scusandomi per essermi dilungato a sentimento sulla problematica. Saluti.
     
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  3. Marco Costa

    Marco Costa Membro dello Staff

    quoto quanto scritto da felixgio ..
    ed aggiungo che generalmente la suddivisione empirica in assenza di contatori (che restano la miglior suddivisione ipotizzabile) avviene a persona ovvero 1 persona tua zia e generalmente dalle 2 alle 5 persone per i negozi, i reali consumi infatti dipendono dall'attivita' svolta , la differenza e' evidente se si tratta di un negozio di abbigliamento oppure di una parrucchiera o un bar
    saluti Marco ;)
     
    A felixgiovanni piace questo elemento.
  4. Antonio De Simone

    Antonio De Simone Membro Ordinario

    Professionista
    A mio modesto parere hai bisogno di due tabelle di ripartizione :
    1° La tabella per l'acqua calda: Sono concorde nella conta delle persone che abitano stabilmente l'edificio. Sommare tutti e rapportarli a mill. 1.000,00 con ciò calcolare/creare i millesimi di pertinenza di ognuno per ripartire la spesa nel periodo estivo.:confuso::confuso:
    2° La tabella del riscaldamento: Bisogna contare gli elementi radianti dei termosifoni + i mq. dell'appartamento o negozio. Sommare tutti e rapportarli a mill. 1.000,00 con ciò calcolare/creare i millesimi di pertinenza di ognuno, per ripartire la spesa nel periodo invernale. Sicuramente la ripartizione sarà equa.:daccordo::daccordo:
     

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