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Franci63

Membro Senior
Proprietario Casa
Come da titolo, mi piacerebbe conoscere il parere dei tecnici ( e non solo) presenti sul forum riguardo il riscaldamento a pavimento elettrico.
Non mi interessa l’aspetto costi, ma quelli relativi a efficienza e confort e manutenzione.
Vorrei mettere il riscaldamento in un piccolo appartamento al lago, piano terra, in contesto dove preferirei non dover portare il gas ( non presente). Ora scaldo con inverter, nelle mezze stagioni, ma vorrei fosse fruibile per i miei ospiti anche in inverno ( è praticamente la “dependance” di casa mia).
Apprezzo consigli ed esperienze in merito, grazie !
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Non ho un impianto di riscaldamento con tale tecnologia (ne ho uno a pavimento ma ad "acqua/gas) ed a memoria nemmeno mai avuta l'occasione di "incontrarlo" qui in Italia.

Posso comunque darti alcuni "pareri" incontestabili.

Come ogni tipologia di impianto vi sono pro e contro ...parto dai primi:
-dal lato comfort puoi paragonarlo ad un analogo riscaldamento a pavimento "a liquido"...quindi calore uniforme, meno muffe, meno movimento di polveri (quindi no baffi/macchie sulle pareti) meno fenomeni di condensa sui vetri delle portefinestre.
-costi di posa, spessori necessari e manutenzioni inferiori (rispetto all'omologo ad acqua/gas) anche se lato manutenzione dipende dal costruttore/tecnologia) meno problemi di certificazione (niente camini o fumi di scarico) e relativa maggiore sicurezza rispetto ad una caldaia a combustibile.

Lato "contro":
-replica gli stessi problemi di un pavimento radiante a liquido...quindi latenza superiore che comporta un maggior tempo per portare l'ambiente in temperatura da "zero" e la necessità di tenerlo in funzione h24.
Analoga attenzione va fatta qualora o si dovesse forare il pavimento.

Avevi precisato che il lato "costi di esercizio" non ti interessava...ma non posso non citare il suo "difetto" più eclatante.
Ha la stessa "efficenza" di una resistenza elettrica...forse anche peggio. Detto "spiccio" consumi 1 kw di energia per avere poco meno di 1 kw di calore ...se ora usi pompe di calore (presumo il classico "climatizzatore") consumi 1 ottieni 3.
Ne consegue che qui in Italia diventa un suicidio economico
Ringraziamo i nostri "bontemponi" bugiardi matricolati che hanno:
-fatto sparire le tariffe speciali per specifico contratto di fornitura ad esclusivo riscaldamento (no scaglioni ma un prezzo invariabile al kwh)
-modificato la modalità di calcolo dei scaglioni di consumo domestico: prima su base annua...dal 2008 (se non erro) su base giornaliera (circa 3mila kwh il primo scaglione agevolato poi arrivi fino al 6° dove il prezzo aumenta con progressione geometrica se non logaritmica).
Sembra una stupidaggine ma le bollette triplicano a parità di consumi.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Apprezzo consigli ed esperienze in merito, grazie !
Preso in considerazione affiancare alle pompe di calore un impianto automatico a pellet? Non ho esperienze dirette: ma conoscenti valdostani lo hanno adottato in una casa di proprietà, diventata nel tempo condominio; recentemente hanno adottato quella soluzione, con annessa contabilizzazione. (mi riferisco solo alla caldaia a caricamento automatico). Essendo il montagna sono oltretutto costretti a tenere sempre acceso l'impianto durante l'inverno, per evitare che l'acqua geli: pare non richieda assolutamente una conduzione gravosa, e ogni alloggio può pilotare il fabbisogno necessario.
La cosa mi è sembrata piuttosto interessante.
 

marco.1987

Membro Junior
Conduttore
Un altro particolare è capire e sapere di quanti KW devi aumentare il contratto.
A quel punto avrai una spesa fissa aumentata anche quando non affitti.. Inoltre devi considerare che se la depandance è "seconda casa" avrai anche il contratto luce NON RESIDENTE... già più caro di suo anche a livello di costi fissi..
Se hai un contatore monofase unico per entrambe le case dovrai richiedere il trifase per aver più di 6 KW...
Per me occorre capire bene i costi non solo di impianto ma anche fissi a cui uno può andare incontro... Se è sempre affittata o solo per 3/4 mesi l'anno..
 

Franci63

Membro Senior
Proprietario Casa
Per me occorre capire bene i costi non solo di impianto ma anche fissi a cui uno può andare incontro... Se è sempre affittata o solo per 3/4 mesi l'anno..
La casa non è mai affittata, viene usata solo da miei amici e parenti .
I costi non sono un problema, sono seconde case sia quella che uso io, sia quella in questione.
Naturalmente devo aumentare i KW, ma mi interessa di più la resa e il confort.
comunque grazie dell’intervento.
 

Franci63

Membro Senior
Proprietario Casa
Grazie @Dimaraz delle tue considerazioni.
Purtroppo mi pare di capire che è talmente poco usato in Italia, nonostante gli aspetti positivi, che temo dovrò pensare ad altro.
Per @basty , l’idea del pellet sarebbe valida, ma non ho il posto per tenere i sacchi, e la stufa sarebbe un po’ troppo ingombrante, per i miei gusti.
E forse anche con gli scarichi dei fumi avrei difficoltà ( come per una caldaia), dovendo bucare il balcone sovrastante .
Continuerò a rifletterci (tanto non faremmo i lavori a breve).
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
Se hai un contatore monofase unico per entrambe le case dovrai richiedere il trifase per aver più di 6 KW
Dipende. Nel mercato libero per potenze superiori ai 10 kW è necessario modificare la tensione da 220 V monofase a 380 V trifase.
 
Ultima modifica:

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Per @basty , l’idea del pellet sarebbe valida, ma non ho il posto per tenere i sacchi, e la stufa sarebbe un po’ troppo ingombrante, per i miei gusti.
Non conosco esattamente le dimensioni del bruciatore e del carico pellet: so solo che il vicino in montagna ha installato il tutto in un locale tecnico esterno ma addossato al fabbricato, dove in precedenza aveva una sorta di ripostiglio in legno: sarà di 2,5m x 1m; non ho mai visto movimenti manuali e depositi di sacchi. Vero che purtroppo io non posso stare tutto l'inverno a vedere. Ma sembrano soddisfatti. E credo che riscaldino almeno 5 appartamenti: quindi l'ingombro non è in proporzione eccessivo.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Purtroppo mi pare di capire che è talmente poco usato in Italia, nonostante gli aspetti positivi
L'unico aspetto positivo è risibile (minor costo e se va bene nessuna manutenzione)...ma in una società che punta alla riduzione degli sprechi energetici tale tipologia di impianti andrebbe vietata per Legge.

Se non si vuole/può installare una caldaia allora pur rimanendo su un pavimento radiante opta per quello a liquido riscaldato da pompe di calore.

Oppure, se uso molto saltuario, integra con un sistema ad infrarossi.

Caldaie a pellet...hanno l'handicap degli scarichi fumi, della manutenzione e gestione (pulizia camini, stoccaggio combustibile e relativo caricamento quotidiano (sono sacchi da 15 Kg. da movimentare).
 

Franci63

Membro Senior
Proprietario Casa
Se non si vuole/può installare una caldaia allora pur rimanendo su un pavimento radiante opta per quello a liquido riscaldato da pompe di calore.
Si , infatti stiamo valutando le alternative; ma le pompe di calore sono comunque un po' rumorose, o sbaglio ?
Potrei anche mettere la caldaia e portare il gas, ma dovrei comunque bucare il balcone sovrastante e fare gli scavi per il gas.
Vedremo !
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
ma dovrei comunque bucare il balcone sovrastante e fare gli scavi per il gas.
Non c'è un locale con una parete libera fino al tetto? Ci sono anche caldaie a gas per esterno. Poi ci sono pompe di calore che lavorano con temperature esterne fino a -15°C, forse oggi anche più basse: al limite alle basse temperature non hanno il rendimento di 1:3 e quindi consumeranno più energia elettrica, ma non sembra quello il problema che ti assilla.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Ritrovo qui la discussione. Per valutare la soluzione non hai detto la dimensione dell’immobile da riscaldare/raffrescare.
Quando hai scritto che ora riscaldi con un inverter pensavo parlassi di pompa calore. Con queste ultime il rumore non cambia tra ciclo freddo/caldo: certo che tutto dipende da quante stanze devi condizionare e quindi dalla potenza che devi installare. Da valutare quindi se optare per split con unità interne o impianto canalizzato. Credo che il vantaggio delle PDC rispetto al riscaldamento a pavimento sia nella reattività: le prime portano in temperatura l’ambiente molto più rapidamente; il secondo mi pare di aver letto comporti di tenerlo acceso in costanza. Non propriamente il massimo se l’uso è saltuario
 

griz

Membro Storico
Professionista
ho cercato anch'io di documentarmi, chi li vende ne parla ovviamente benissimo e fornisce tabelle di costi interessanti, il vantaggio è uno spessore dell'impianto ridottissimo, tempo fa parlai con un cliente che abitava in affitto e mi disse che la casa aveva questo tipo di riscaldamento e funzionave benissimo, purtroppo non ho mai visto un'installazione vera e funzionante
 

Franci63

Membro Senior
Proprietario Casa
ho cercato anch'io di documentarmi, chi li vende ne parla ovviamente benissimo e fornisce tabelle di costi interessanti, il vantaggio è uno spessore dell'impianto ridottissimo, tempo fa parlai con un cliente che abitava in affitto e mi disse che la casa aveva questo tipo di riscaldamento e funzionave benissimo, purtroppo non ho mai visto un'installazione vera e funzionante
Grazie dell’intervento.
Io non ho ancora trovato nessuno che me ne parli per esperienza personale.
 

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