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  1. nadiolina

    nadiolina Nuovo Iscritto

    Vorrei una informazione, vivo in una casa che mio marito ha ereditato da suo padre dove pero' è stata ristrutturata totalmente da noi quando eravamo ancora in comunione dei beni prima dell'eredita'
    Poi le spese sostetute per tasse di successione ICI architetti per vari condoni perche' è uno stabile con piu' appartamenti e prima delle divisioni sono stati fatti tutti i condoni che mio suocero non aveva mai provveduto a fare notaio e tanti altre cose tutto insomma.
    Considerando che io ho sempre lavorato al momento del divorzio mio marito deve riconoscermi qualcosa oppure no perchè la casa è intestata a lui e l'ha avuta in eredita??? ( non considerando anche le spese e il mantenimento della stessa anche perchè
    i soldi sono sempre stati su un conto intestato a lui???
    Grazie Mille
     
  2. Ennio Alessandro Rossi

    Ennio Alessandro Rossi Membro dello Staff

    Professionista
    A parere dello scrivente il problema sono le prove: documentali se avesse conservato fatture di spesa (ma dubito che abbia le pezze giustificative di tutte le spese sostenute).
    In alternativa necessitano prove testimoniali;
    L'obbiettivo cui ambire è ottenere una condanna al pagamento da parte del suo ex coniuge di una somma corrispondente alla metà del valore indicato dal consulente tecnico nominato dal Tribunale tra il prezzo corrente dell'immobile ed il valore che l'unità aveva al momento in cui iniziaste ad abitarla ( prima della morte padre di suoi marito se ho capito bene) . La differenza per deduzione rappresenta il prezzo dei materiali e della manodopera impiegata per ristrutturare , durante il regime di comunione legale, il fabbricato in oggetto. Lei infatti a mio parere deve considerarsi creditrice, in applicazione analogica dell'art. 935 c.c., di una somma corrispondente al suddetto valore dei materiali ed al prezzo della manodopera, come esattamente quantificata e stimata dal consulente tecnico di ufficio.
     

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