Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
1 Cosa avrebbe dovuto fare ?
2 Non mandarti il sollecito e non pagare i fornitori del condominio perché non aveva i tuoi fondi ?
3 Oppure sostenere lui di tasca sua le spese del sollecito ?

1
Io mi occupo di quello che ha "in potere di fare"... e l'addebitare dei costi al singolo non rientra fra questi. Tale decisione è viziata da nullità anche se fosse approvata a posteriori dalla maggioranza (ad esempio in sede di approvazione del Bilancio).

2
Vi è un lapsus logico/temporale...se chiede un parere perché non ha pagato vuol dire che o l'amministratore non ha pagato i fornitori o che la giacenza era comunque sufficiente.

3
Doveva inserire la spesa fra le "generali" di gestione del Condominio...e non assumersi l'arbitro di addebitare il singolo (salvo la citata precisa norma in RdC contrattuale o delibera all'unanimità).

Io non ho scritto "mi pare", è mia opinione, etc. etc. ma ciò che stabilisce giurisprudenza consolidata.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Io invece scrivo “mi pare” che alcuni aspetti dovrebbero essere chiariti
1) che l’amministratore abbia dei limiti nel comminare sanzioni mi è noto e può essere condivisibile.
2) Che spese postali per un sollecito debbano essere messe nel calderone, mi sembra assurdo. Se su questo esiste giurisprudenza consolidata, è la prova che questa guarda il dito invece che la luna.
3) Diverso se si parla di spese legali: prendere iniziative straordinarie dovrebbe spettare alla assemblea.

Il punto due ha infatti il merito di mettere in evidenza alla compagine condominiale, che certe dimenticanze opportunistiche di alcuni condomini, non passano inosservate
 

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