1. propit.it è il primo e unico forum italiano interamente dedicato ai Proprietari di Casa e agli Inquilini conduttori di proprietà immobiliari.

    Su propit.it puoi approfondire nuove leggi, leggere opinioni, recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, confrontarti e trovare modulistica fiscale, legale e contabile per gestire la proprietà immobiliare.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

Tag (etichette):
  1. Summer

    Summer Nuovo Iscritto

    Buongiorno a tutti,
    potreste cortesemente dirmi se la sostituzione di una caldaia a metano con un'altra caldaia a metano di tipo tradizionale (non a condensazione) può beneficiare della detrazione del 50% prevista dal Decreto Sviluppo?
    La sostituzione dovrebbe avvenire in un appartamento che devo dare in locazione, credo che rientri nei lavori di manutenzione ordinaria e non straordinaria.
    Se i lavori di sostituzione caldaia beneficiano della detrazione 50%, potreste darmi un riferimento di legge, una circolare o qualche altra cosa nella quale viene esplicitamente indicato? Ho cercato un po' ovunque nel web, ma non ho trovato nulla.
    Infine, mi potreste dire quale procedura bisogna seguire? E' sufficiente solamente effettuare il pagamento della fattura con bonifico bancario, oppure ci sono altre cose da fare?
    Grazie mille a chi vorrà aiutarmi a risolvere questo dilemma.
    Saluti
     
  2. dolly

    dolly Membro Senior

    Professionista
    Nell'ambito delle agevolazioni fiscali, è compresa anche la sostituzione della caldaia SOLO SE risponde ai requisiti di RISPARMIO ENERGETICO,certificato e risultante in fattura, previsti dalla normativa.
    Per approfondimenti
    detrazione 36 pm | osCommerce

    Saluti
    dolly
     
    A condobip piace questo elemento.
  3. Summer

    Summer Nuovo Iscritto

    Mi perdoni Dolly, ma potrebbe essere più chiaro?
    Ho letto attentamente il link da lei segnalato, ma non ho ben capito:
    - quali sono le caratteristiche che una caldaia deve avere per essere considerata ad "alto rendimento"?
    - il certificato che lei menziona è la solita dichiarazione di conformità dell'impianto e caldaia che l'installatore rilascia a fine lavori, anche nei casi in cui il cliente non deve chiedere la detrazione, oppure è un certificato particolare?
    - sulla fattura dell'installatore deve risultare chiaramente la dicitura caldaia ad alto rendimento?
    - nel mio caso (sostituzione caldaia) l'unico adempimento amministrativo che io devo compiere è pagare la fattura con bonifico bancario?
    Ringrazio per la risposta che mi ha gentilmente fornito e spero voglia chiarirmi i dubbi sopra elencati.
    Cordiali saluti
     
  4. dolly

    dolly Membro Senior

    Professionista
    Perchè tale spesa possa esser agevolabile deve garantirsi con questo tipo di sostituzione un risparmio energetico pari al 70%.

    Per poter usufruire dell'agevolazione fiscale, bisogna che le opere siano finalizzate al risparmio energetico come recita il decreto del ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato del 15 febbraio 1992, vale a dire: che le opere ammesse alle agevolazioni riguarda: generatori di calore che utilizzano come fonte d'energia prodotti di trasformazione di rifiuti organici ed inorganici o prodotti vegetali a condizioni che, in condizioni di regime, presentino un rendimento, misurato con metodo diretto non inferiore del 70%.

    Saluti
    dolly
     
    A condobip piace questo elemento.
  5. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Consiglierei di consultare le due guide alla detrazione (ristrutturazione e risparmio energetico) del sito agenziaentrate.

    Non ho letto tutta la discussione: ma mi è saltata all'occhio una lettura distorta delle condizioni:

    Una cosa è il "risparmio energetico", altra cosa il "rendimento":
    il secondo si riferisce al rapporto tra energia utile al riscaldamento rispetto alla energia consumata.

    Il primo si riferisce alla diminuzione di fabbisogno energetico tra la vecchia e la nuova caldaia.

    Sono due cose diverse.
     
  6. filipp

    filipp Membro Junior

    Interessante discussione

    Anche io avevo percepito la differenza proprio sul rendimento che risulta agevolmente raggiungibile
    da qualsiasi caldaia a metano in commercio anche non a condensazione.

    Volevo capire se la detraibilità è tutta fruibile sulla prossima dichiarazione dei redditi o va spalmata a rate in più anni.

    Eppoi riguarda l'intera spesa (materiale + manodopera + IVA) o solo l'IVA ?
     
  7. Jrogin

    Jrogin Fondatore Membro dello Staff

    Professionista
    Sinceramente credo che per la detrazione del 55% occorra una caldaia a condensazione, termovalvole ecc., mentre per quella del 50% introdotta con il recente decreto e che vale fino a giugno 2013 mi hanno riferito che è sufficiente anche installare una caldaia tradizionale.

    Dovendo nei prossimi giorni provvedere anche io a tale sostituzione mi informo più dettagliatamente e terrò aggiornati gli amici di propit

    Naturalmente chi ne sa di più è benvenuto.
     
  8. diabolique1984

    diabolique1984 Nuovo Iscritto

    ciao, come hai risolto poi?

    devo sostituire una vecchissima caldaia, AGGIUNGENDO 2 termosifoni (più tracce pavimento e muro, con rifacimento) e valvole termostatiche a tutti i termosifoni.

    Rientra nella detrazione del 50% per "risparmio energetico" con caldaia convenzionale (non a condensazione) ?

    e' necessaria una cila o solo una cil? o addirittura una scia?

    grazie mille, stiamo impazzendo...
     
  9. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    La sostituzione di una nuova caldaia e lavori connessi rientra tra i lavori ammessi alla tradizionale detrazione per ristrutturazioni edilizie, che fino a giugno 2013 comporta il 50% delle detrazioni.
    Se il lavoro si limita al rifacimento dell'impianto termico, ed eventuale rifacimento pavimenti senza modifiche edilizie, basta una CIL
     
  10. diabolique1984

    diabolique1984 Nuovo Iscritto

    grazie per la risposta..ti espongo i dubbi:
    -dalla guida ristrutturazioni edilizie 2012 leggo che si possono detrarre solo opere in manutenzione STRAORDINARIA
    -in fondo alla guida, nell'elenco di esempi di opere detraibili c'è la caldaia
    -il mio architetto dice che essendo manutenzione ORDINARIA modificare l'impianto termico, non c'è necessità di alcuna comunicazione ma non sa come funziona per le detrazioni rimandandomi al commercialista
    -il mio commercialista in soldoni non lo sa

    DUNQUE, domande:
    -i lavori suddetti sono manutenzione straordinaria o ordinaria?
    -se sono straordinaria, richiedono sempre e comunque una dia/scia/cila per la detrazione?
    -se sono ordinaria rientrano nella guida detrazioni per ristrutturazioni edilizie dell'AdE ?
    -la cil o cila o scila o dia non dipendono dal tipo di lavoro che si fa E dal comune in cui si opera?

    Dove trovo ciò che dici?
    Se è tutto vero, basta una CIL, cioè quella senza asseverazione, progetto,..?la posso fare io?

    grazie mille se mi sai aiutare
     
  11. essezeta67

    essezeta67 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Questo intervento è considerato di manutenzione ordinaria, come giustamente dice l'architetto, e non serve alcuna abilitazione comunale nè comunicazione.
    Pur essento manutenzione ordinaria questo tipo di intervento rientra nelle agevolazioni fiscali.
    Nei casi come questo in cui non servono abilitazioni comunali o comunicazioni, è sufficiente predisporre una autocertificazione in cui si dichiara che l'intervento è detraibile in quanto si tratta di opere finalizzate al risparmio energetico.
    La fonte di queste informazioni viene dalla "guida alle ristrutturazioni" dell'agenzia delle entrate aggiornata ad agosto 2012. Saluti
     
  12. diabolique1984

    diabolique1984 Nuovo Iscritto

    è esattamente questa la PRIMA domanda a cui cerco di rispondere da giorni! da COSA si evince questo? DOVE trovo un riferimento a questo?

    Nella guida che mi indichi, che ora penso di conoscere a memoria, si dice che interventi di manutenzione ordinaria sono detraibili "solo per parti comuni di immobili" (ergo condominiali).

    Poi alla fine, come detto, nell'elenco lavori detraibili, nella parte "sulle singole unita' abitative" si fa riferimento alla caldaia.

    Quindi:
    dove trovo che la caldaia (e tutti i lavori annessi) è ORDINARIA MA DETRAIBILE? In caso di controlli io lo dovrò provare che è effettivamente cosi..:triste:
     
  13. essezeta67

    essezeta67 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa

    Si tratta di manutenzione ordinaria in quanto non necessita di abilitazione comunale: è il comune, con una dia o scia o permesso di costruire che stabilisce se un intervento è di manutenzione straordinaria o ristrutturazione o restauro conservativo (o nuova costruzione o ampliamento ecc.).
    Ovviamente l'unico intervento che non necessita di comunicazione è proprio la manutenzione ordinaria...
    Tanti interventi di manutenzione ordinaria eseguiti su singole unità abitative non sono agevolabili: sostituizione di porte interne, tinteggiatura interna, intonacatura interna, semplice sostituzione di pavimenti interni (senza rifacimento di impianti) ecc. ecc.
    Altri interventi di manutenzione ordinaria sono invece agevolabili perchè rientrano in determinati casi: risparmio energetico (sost. di caldaie, caloriferi), sicurezza (installazione di grate alle finestre, impianto di allarme, telecamera di sicurezza, perfino sostituzione del tubo del gas), abbattimento barriere architettoniche (montascale, appositi accessori del bagno, rampe) ecc. Il tuo caso rientra appunto nel risparmio energetico (in quanto si presume che la nuova caldaia sia più efficente di quella vecchia sia in fatto di rendimento che di consumi).
    Sembra comunque assurdo che sia agevolabile la sostituzione del tubo del gas (spesa irrisoria) e non il singolo rifacimento del pavimento interno (che costa una cifra).
    Vai pure tranquillo e predisponi l'autocertificazione. Saluti.
     
  14. diabolique1984

    diabolique1984 Nuovo Iscritto

    ti ringrazio per la spiegazione.
    Io ho fatto il tuo stesso ragionamento, e sono arrivato a dire che è tutto detraibile (caldaia e lavori annessi: pavimento, mura, pittura,...giusto no?).

    Il problema è nato perchè non mi fido di me stesso in questa materia (e Paese) complicata, e ho chiamato il numero verde dell' ADE. Sai che mi hanno detto?

    prima chiamata: si è agevolabile. Per l'IVA però non è al 10%, che è solo per i servizi. Guida alla mano, l'IVA è al 10% un pò per tutto con l'accorgimento dei beni significativi

    seconda chiamata: "no non è detraibile, in quanto NON è manutenzione straordinaria e nella guida è scritto a chiare lettere che sono detraibili solo i lavori in ordinaria"

    terza chiamata : "si è detraibile tutto".


    Ora, scusa se insisto, ma quale articolo di legge, guida, decreto,,,,,, indica che anche in manutenzione ordinaria questi lavori sono detraibili??
    NON LO TROVO!!!
     
  15. essezeta67

    essezeta67 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Interventi che danno diritto alla detrazione:
    fra le varie...
    "Opere finalizzate al risparmio energetico" (legge 9 gennaio 1991, nr 10 e DPR 26 agosto 1993, nr 412).
    Le tipologie di opere ammesse ai benefici fiscali sono quelle previste dall'art. 1 del decreto del Ministero dell'Industria, del commercio e dell'artigianato del 15 febbraio 1992 , n. 107. Le opere finalizzate al risparmio energetico possono essere realizzate in assenza di opere edilizie propriamente dette. In tal caso occorre acquisire idonea documentazione (scheda tecnica del produttore - tutte le caldaie ne hanno una) che attesti i requisiti che consentono il risparmio energetico.
    Tratto da "la guida del contribuente" Agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni e i mutui edilizi (edizione anno 2000).
    Spero ti basti. Saluti.
     
  16. diabolique1984

    diabolique1984 Nuovo Iscritto

    l'unico documento in cui trovo spiegate un pò meglio le cose è questa guida ade del 2010 per la sicilia: http://sicilia.agenziaentrate.it/si...ali ristrutturazioni edilizie_agosto 2010.pdf

    sotto manutenzione Straordinaria, c'è opere per risparmio energetico (come nella guida Ade di agosto 2012) ma solo in questo documento qualche paragrafo dopo finalmente spiegano quali sono questi "interventi per risparmio energetico" e c'è finalmente "generatore di calore, a patto che la misura con metodo diretto sia...."

    Nella guida 2012 non c'è tale descrizione. E leggendola cosi, va contro a ciò che stiamo dicendo noi --> i miei lavori rientrano come "risparmio energetico" per manutenzione STRAORDINARIA (vedi riquadro blu), ma poi l'elenco di quali siano questi lavori (e se effettivamente la nuova caldaia ci rientra) dove sta?! in quella legge CM 57/98/E ?? Se è cosi ci rientro al 100% ma essendo manutenzione straordinaria che devo fare??

    non mi resta che andare in comune e chiedere se per loro è straordinaria: se lo è, mi chiederanno CILA probabilmente, se non lo è (come penso e come mi ha detto l'architetto e tu) farò l'autocertificazione ("sostituzione atto notorio") come mi hai indicato.

    Ti sembra la procedura corretta? Questi ti fanno impazzire veramente...

    se vedi l'articolo 16-bis del TUIR attualmente in vigore, tra i lavori detraibili in merito al risparmio energetico, PERO, risulta solo questo:
    "h) relativi alla realizzazione di opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici con particolare riguardo all'installazione di impianti basati sull'impiego delle fonti rinnovabili di energia. Le predette opere possono essere realizzate anche in assenza di opere edilizie propriamente dette, acquisendo idonea documentazione attestante il conseguimento di risparmi energetici in applicazione della normativa vigente in materia;"

    quindi sembra solo per risparmio energetico con fonti alternative...?!?!?!?!
     
  17. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Caro diabolique: hai sintetizzato molto bene la situazione in cui anch'io mi sono trovato. E come te ho cercato di documentarmi nel limite del disponibile. Le regole sono piuttosto ambigue e comunque sono applicate e recepite dagli addetti ai lavori ormai in modo abbastanza consolidato.

    Intanto anch'io mi sono trovato a dover rifare l'impianto elettrico, quello del riscaldamento, ripristinare i pavimenti e sostituire gli infissi. E nello stesso tempo contavo di usufruire della detrazione.

    Un pò rimango sorpreso del tuo architetto: col mio geometra, che ho dovuto però anche guidare, mi sembra abbiamo trovato la soluzione e applicato credo correttamente la regola.

    Intanto bisogna stare attenti a non parlare di manutenzione ordinaria, esclusa in genere dalle agevolazioni se riguarda abitazioni sulle singole unità abitative.
    Ma è anche vero che la guida, vedi anche la recente ultima edizione di agosto, include come detraibile la
    - sostituzione o riparazioen della caldaia con innovazioni
    - sostituzione o riparazione o installazione di nuovi caloriferi, finalizzate al risparmio energetico.
    - impianto di riscaldamento autonomo, nuovo o con riparazioni ed innovazioni.

    Concluderei che queste voci non sono considerate tanto ordinarie, bensì straordinarie o comunque finalizzate al contenimento energetico.

    Abbiamo quindi presentato una CIL per manutenzione straordinaria con relazione tecnica asseverata dal geometra, che attesta la conformità delle opere, da allegare alla comunicazione di attività edilizia libera, richiesta solo per gli interventi di manutenzione straordinaria

    I riferimenti normativi che ho trovato sono:
    DL 25 marzo 2012 n. 40 convertito con legge 23 maggio 2012 n. 73.
    Questo ha aggiornato l'art. 6 del T.U in materia edilizia (DPR 380 del 6/6/2001), sulel attività di edilizia libera.
    Questo art. 6 al comma 2 include tra le attiv. libere anche :
    a) gli interventi di manutenzione straordinaria di cui all'art. 3, comma 1, kettera b), ivi compresa l'apertura di porte interne, .....non ocmportino l'aumento di unità immobiliari, e non implichino incremento di parametri urbanistici.

    La pratica del tecnico è molto semplice. I lavori mi sembra possono iniziare immediatamente dopo la presentazione della documentazione.

    Non da trascurare nemmeno l'esiguità della sanzione (258€) in caso di mancata presentazione della CIL. Questa è ridotta ad 1/3 se la comunicazione è presentata a lavori iniziati.
     
  18. essezeta67

    essezeta67 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Nel mio comune, per una caldaia, l'ufficio tecnico non si scomoderebbe di certo per rilasciare una dia o scia (con tutto quello che hanno da fare a detta loro...). L'intervento rimane dunque di manutenzione ordinaria ma se io fossi al vs posto non avrei esitazioni: autocertificazione, fattura, bonifico e basta!!!
    Ah dimenticavo.....lavoro da un commercialista da decenni.....di pratiche di questo tipo ne ho viste di tutti i tipi e quelle relative alle caldaie sono all'ordine del giorno. Saluti.
     
  19. diabolique1984

    diabolique1984 Nuovo Iscritto

    grazie mille per le testimonianze.
    Il discorso dunque (e però) è sempre lo stesso: chi determina se un certo lavoro è manutenzione ordinaria o manutenzione straordinaria?

    Se non ho capito male, l'architetto, che si basa comunque sulle norme comunali: per un comune la caldaia è ordinaria, per un altro è straordinaria. Evidentemente nel tuo comune quei lavori (o uno di essi) ricadevano nella straordinarietà (ti prego indaga su questo e fammi sapere se puoi) e di conseguenza con una CILA hai messo "tutto dentro" e hai detratto.

    In caso (il mio a quanto pare) invece in cui non sembra ci sia straordinarietà (leggendo le norme del comune di roma non ci sono riferimenti diretti alla caldaia,bensì all'impianto tecnologico indicato solo nel caso di manutenzione ordinaria) come ci si comporta?
    la regola è: manutenzione ordinaria --> no detrazione ex 36% (ora 50%)? anche se è una caldaia presente in quel famoso "elenco di opere detraibili"? è assurdo che ognuno dice e fa una cosa diversa..

    anche voi 2: uno vede mille pratiche senza CILA, un altro ha dovuto fare la CILA, poi il mio architetto dice una cosa, il tuo un altra...ma come è possibile? dove sta la verità e la cosa giusta da fare?

    Per carità, sono poche migliaia di euro per cui se detrarrò detrarrò poco, considerati i 10 anni su cui è spalmata, però una cosa buona che mi sembrava di aver trovato in realtà mi sta facendo perdere tantissimo tempo..ma chi bisogna pagare per avere la certezza che sia una cosa piuttosto che un altra?

    ripeto, ok per l'ordinarietà, ma sulla guida delle detrazioni agosto 2012 il risparmio energetico è menzionato solo sotto "manutenzione straordinaria"...di conseguenza serve un altro documento che attesti che questi lavori siano straordinari (comune con dia/scia/cila immagino)..mi sto perdendo nei meandri dei 1000 articoli letti?

    cioè al momento della detrazione può pure filar tutto liscio dal mio commercialista, ma poi, se mi fanno controlli (come magari è pure giusto ovviamente)? chi attesta che QUEL lavoro non rientrava in detrazione? Possibile non lo si può sapere prima?
     
  20. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    La mia risposta è insita nel post 19, e la riassumerei così:
    la sostituzione di una vecchissima caldaia con una recente, comporta un miglioramento del rendimento, quindi un risparmio energetico. Inoltre parli di aggiunta di termosifoni ed installazione di VT atte a contenere i consumi.

    Il tecnico con la CILA assevera che si tratta di manutenzione straordinaria, ed espone che la nuova caldaia ha prestazioni superiori alla vecchia.

    Dicevo anche che questa prassi per la mia esperienza è condivisa sia dai professionisti che dagli uffici tecnici, che ne prendono atto.

    La guida AdE conferma questa linea, soprattutto con gli esempi finali della tabella, come puoi constatare dai tre punti citati.

    Nel mio caso si aggiungevano la sostituzione dei serramenti con altri di tipo diverso , isolanti: hanno sicuramente facilitato, ma credo non isno stati determinanti.

    Convengo però con te, che una esemplificazione più chiara avrebbe reso la ns. vita più semplice.

    p.s.: Mi permetto di fare una considerazione a latere: esistono ancora Italiani che cercano onestamente di rispettare le leggi, hanno il senso del limite, e trovano fastidio a passare per evasori o elusori.
    All'opposto i ns legislatori non brillano di professionalità nel propinarci le norme, e troppi di essi sono senza vergogna. Ma questa è un'altra storia.
     

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Condividi questa Pagina