MakLanders

Membro Junior
Proprietario Casa
Ho acquistato un appartamento al piano terra di un condominio con ascensore presente fin dalla sua costruzione. La proprietà dell'ascensore è di tutti gli appartamenti, tranne il mio che si trova al piano terra. Vorrei subenteare nell'uso dell'ascensore.
Come si calcola il costo per il subentro?
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
A grandi linee: costo storico rivalutato e maggiorato dalla manutenzione e detratto la svalutazione d'uso.
Mica facile quindi.
Rivalutato ci sta, maggiorato della manutenzione un po' meno considerato essere una spesa dovuta all'uso ed obsolescenza. Quanto poi stimare la svalutazione d'uso (o il valore di vita residuo) penso ci sia molta soggettività: a meno che l'ascensore sia recentissimo, presumo che la quota spettante sarà approssimata ad un "obolo"
 

davideboschi

Membro Attivo
Proprietario Casa
Anche io non vedo come possa entrarci la manutenzione, che serve solo ad assicurare la possibilità di uso e a preservare il valore del bene.
In altri termini, l'impianto oggi ha un certo valore. Io acquisto una quota di quel valore, e così sia. Quel valore tiene conto del suo valore dal nuovo, dell'obsolescenza tecnica (che lo ha svalutato), della qualità delle manutenzioni e delle innovazioni fatte nel periodo precedente (che lo hanno rivalutato), e della vita utile residua attesa.

Quando compro un'auto usata, la compro per il suo valore di adesso. Quanto ci abbia speso il precedente proprietario per conservarla nello stato attuale, sono fatti suoi.
 

Maivertu

Membro Junior
Proprietario Casa
Anche io non vedo come possa entrarci la manutenzione, che serve solo ad assicurare la possibilità di uso e a preservare il valore del bene.
In altri termini, l'impianto oggi ha un certo valore. Io acquisto una quota di quel valore, e così sia. Quel valore tiene conto del suo valore dal nuovo, dell'obsolescenza tecnica (che lo ha svalutato), della qualità delle manutenzioni e delle innovazioni fatte nel periodo precedente (che lo hanno rivalutato), e della vita utile residua attesa.

Quando compro un'auto usata, la compro per il suo valore di adesso. Quanto ci abbia speso il precedente proprietario per conservarla nello stato attuale, sono fatti suoi.
L'uso dell'ascensore è un servizio non un oggetto. Fosse come dici tu, quando fanno l'installazione io decido di non aderire per poi farlo quando sono passati alcuni anni così pago di meno. Da furbetti insomma.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
maggiorato della manutenzione un po' meno

Anche io non vedo come possa entrarci la manutenzione

I pareri "personali" sono sempre ammessi... ed è bene sempre premetterlo.

Siccome non l'ho premesso significa che ho riportato il dettato normativo.
Suggerisco attenta lettura dell' art. 1121.


Quando compro un'auto usata, la compro per il suo valore di adesso
Aldilà degli apparenti "labirintici/illogici" termini e ragionamenti del legislatore... è evidente che se nessuno fa le manutenzioni il decorso del tempo renderebbe inesistente il bene.

L'esempio dell'auto era già stato portaro in una passata discussione proprio sullo stesso tema.

Contrapposi il fatto della parziale inapplicabilità e contestabile con il valore che assumono certi modelli del passato contesi dai collezionisti.
 

davideboschi

Membro Attivo
Proprietario Casa
I pareri "personali" sono sempre ammessi... ed è bene sempre premetterlo.
Mi pareva chiaro che era un parere.
Comunque, ho letto l''art. 1121 e non mi pare poi così chiarificante. Dice che se uno vuole partecipare ai vantaggi di un'innovazione già fatta, deve pagarne la sua quota di costo e di manutenzione. Ma, anche se non lo dice espressamente, a mio avviso si riferisce alla manutenzione futura, non certo a quella effettuata nel passato quando non godeva del'uso del bene.
Altrimenti, man mano che un bene invecchia e si fanno le manutenzioni, diventarne comproprietari costerebbe di più, un evidente paradosso.
Seguendo il ragionamento di @Dimaraz , per entrare nel godimento dell'ascensore dovrei pagare:
1) Il costo originale, rivalutato ad oggi. E va bene che il denaro si svaluta col tempo, ma anche il bene si svaluta: devo pagare per nuovo un ascensore che ha 30 anni?
2) La manutenzione fatta nel passato... ma se il bene non era mio, cosa pago? Se ad esempio 10 anni fa è stato sostituito il motore, dovrei pagare due motori: quello vecchio che fa parte del costo originale (e pure dovrei pagarlo rivalutato), e quello nuovo che fa parte della manutenzione... ma nell'impianto ce ne è uno solo: quello vecchio non c'è più e io non l'ho mai usato. Perché dovrei pagarlo, visto che sono stati i miei predecessori a usarlo fino a fine vita? Lo stesso dicasi per qualsiasi parte dell'impianto.

Va bene che il legislatore non segue sempre le logiche nostre, ma qui il paradosso non lo si sfiora, ci si sbatte proprio contro.

Altrimenti potrei proporre a @Dimaraz di diventare comproprietario della mia auto: costo di acquisto rivalutato 60.000 euro (Troppo? Ma è molto meno di quanto costa ora il modello equivalente), costo delle manutenzioni sostenute 40.000 euro: totale 100.000 euro: un affare, considerato che si tratta di una Mercedes coupé di 25 anni.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Ma, anche se non lo dice espressamente, a mio avviso si riferisce alla manutenzione futura,
Scusa ...ma sinceramente tu pensi che la norma impone che il nuovo "socio" debba farsi carico anche delle manutenzioni future???
Ora non arrampicarti sulle assurdità.

La norma (e giurisprudenza) fissa che al costo originario si sommino le manutenzioni (logicamente quelle straordinarie come la sostituzione di pezzi) e che il tutto sia rivalutato tenendo conto degli "interessi".

Altrimenti, man mano che un bene invecchia e si fanno le manutenzioni, diventarne comproprietari costerebbe di più, un evidente paradosso.

Nessun paradosso... perché dopo aver sommato/rivalutato si va a detrarre l'usura e l'obsolescenza.

Ti semplifico la comprensione riprendendo il tuo paragone con l'auto:
di 2 automobili (identico modello e anno di immatricolazione) ...una tenuta da persona che ha eseguito tutte le manutenzioni presso la rete ufficiale, che l'ha fatta lavare ed incerare manualmente e di notte la parcheggia nel bix privato, che ha sostituito tutti i pezzi soggetti ad usura e non appena sentiva un rumorino ;
e l'altra di uno scapestrato bulletto squattrinato, che lascia l'auto fuori di notte, che il meccanico serve solo quando l'auto non parte e se ci sono pezzi da cambiare ma solo se proprio serve si arrangia andando dallo sfasciacarrozze, uno che l'olio basta rabboccarlo etc. etc....tu pagheresti la stessa cifra ad entrambi?

Ps.
Stai parlando con un "amante" delle vecchie auto.
Ho spiegato che per le auto esistono pure le variabili "impazzite"
Possiedo una Fiat 124 Spider del 1980 ...acquistata usata per 8milioni del vecchio conio...sfruttata per oltre 100mila miglia ...10 anni fa mi offrivano 12mila Euro senza batter ciglio.
Più che ovvio che nel tempo ci ho investito capitali (solo per citare le spese "grosse" rifatto motore, 2 volte restauro/riverniciatura integrale inclusa sostituzione di capote e rivestimenti interni) di cui non posso riaverli in toto...solo perché ne hanno costruite tante.

Se invece di comprare un Mercedes coupé 25 anni fa ti prendevi una 190/300/sl gullwing degli anni 50/60... i 100mila li prendevi senza mettere tanti annunci.
 

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