Luigi Barbero

Membro Senior
Proprietario Casa
La risposta di Arianna è stata, come la mia ed altre, un tentativo di far capire ad arcierone che stava sbagliando quasi tutte le valutazioni. Ho detto "quasi" fino a quando non ha detto che lo zio acquisito è (tuttora) in comunione di beni con la zia di discendenza "divina". Allora, dove è il problema? Forse sta scritto da qualche parte che questo signore è obbligato a lasciare ai nipoti qualcosa in più per pareggiare dei conti che, normalmente, si fanno "a babbo morto"?
Ma per piacere! Arcierone renditi conto di cosa stai insistentemente portando avanti e...ritorna alla realtà.
 

arcierone

Nuovo Iscritto
mi pare davvero impossibile che non sia stato compreso, e me ne dispiaccio assai perchè pensavo e penso tutt'ora quanto sia semplice la riflessione che ho fatto. Non me la prendo per l'incomprensione sulle battute teatrali che ho fatto, e che pur mi sembrava di aver fatto comprendere a fondo: erano solo delle battute contro delle leggi diaboliche. capisco la difficoltà del poter pensare che in questo mondo possano esistere delle persone per bene (bisogna pure averle incontrate qualche volta per avere delle pietre di paragone ed io vi assicuro che esistono, potete pure mettere i piedi per terra e riuscire a capire il mascalzone dalla persona per bene, a discernere insomma) Io sto dicendo che non deve essere lasciato a noi il dover pareggiare i conti deve essere compito della giustizia umana. Tanto è vero che con le famiglie allargate la parte che spetterebbe al figlio viene diviso con la matrigna, la quale ha già il 50% delle proprietà che sono state del marito essendo in comunione di beni. così delle proprietà del padre, e non della matrigna in questo caso, il figlio prende il 25%: egli è la parte debole e vessata! non meniamo il can per l'aia nè facciamo orecchie di mercante e nè facciamo finta di tergirversare: io non sto dicendo di togliere alla vedova nulla. Io sto solo dicendo che se muore prima la matrigna in mancanza di eredi diretti il figlio del marito prende tutto se muore prima i padre il figlio non rientra come diretto erede di quello che dovrebbe toccare al padre se fosse ancora in vita mentre ad esempio non è così per i figli della sorella di una deceduta: essi subentrano pari pari come se fossero la sorella della morta. altre cose sono discussioni da bar, appunto che si ritorcono contro come davanti uno specchio: discussioni astiose artificiali per partito preso, senza conoscere chi si ha davanti. non chiedo di ricevere da chi mi legge quel minimo di senso dell'umorismo che pur ho spiegato: la ola per la vivente, il corteo e le divinazioni...orsù senza senso dell'umorismo ci si può pur passare, anche se è un peccato veniale, ma il senso della comprensione questo ad una persona intelligente è richiesto.
 

Luigi Barbero

Membro Senior
Proprietario Casa
a questo punto sta diventando una discussione capziosa, e come diceva un mio vecchio (diversamente giovane....) professore di diritto: qui non ci si capisce più un "capzio"!! Scusatemi la semivolgare battuta/gioco di parole, ma a Roma dicono che "quanno ce vò, ce vò".
 

arcierone

Nuovo Iscritto
io non ho chiesto di parlare con lei, nè voglio da ora in poi parlare con lei, nè lei si deve intromettere nella mia richiesta. Io ho chiesto delle delucidazioni e lei ha continuamente offeso il mio onore e la mia buonafede. Io sto chiedendo al forum delle delucidazioni e lei cerca il primo che le passa per le mani per sfogare i suoi istinti e dare lezioni di moralità non richieste da me. datosi che io non ho bisogno di elargizioni di tal tipo lei si astenga a darmele e di rispondere a questa discussione da me aperta perchè il qui presente è in cerca di delucidazioni in merito a ciò che richiede. astenersi perditempo
 

Luigi Barbero

Membro Senior
Proprietario Casa
Qui se c'è qualcuno che cerca di scaricare i suoi istinti è solo lei. E certamente non ho da perdere altro tempo con lei quindi mi asterrò. Resti pure con le sue idee e cerchi anche qualcuno che gliele conforti. Ma suu questo forum mi sembra che non abbia avuto molto seguito. Laconici saluti.:basito:
 

arcierone

Nuovo Iscritto
scrivo per chiudere questo thread in quanto in altra sede ho trovato la spiegazione esauriente a questo problema che dovrebbe essere pubblicizzato al massimo perchè vi sono sicuramente moltissime persone che si trovano in situazioni analoghe e ignorando i propri diritti sono vittime di incomprensioni e di soperchierie. aggiungo che mi pareva infatti impossibile che il legislatore in questi secoli non fosse pervenuto a mettere ordine e quindi a fare trionfare il bene. per quello che noi possiamo stando di fronte a continue vessazioni.

L'istituto della rappresentazione è previsto nell'art. 467 del codice civile, vale a dire:
La rappresentazione fa subentrare i discendenti legittimi o naturali nel luogo e nel grado del loro ascendente, in tutti i casi in cui questi non può o non vuole accettare l'eredità o il legato.
Si ha rappresentazione nella successione testamentaria quando il testatore non ha provveduto per il caso in cui l'istituto non possa o non voglia accettare l'eredità o il legato, e sempre che non si tratti di legato di usufrutto o di altro diritto di natura personale.

Il successivo art. 468 disciplina i soggetti a favore dei quali trova applicazione la rappresentazione:
La rappresentazione ha luogo, nella linea retta, a favore dei discendenti dei figli legittimi, legittimati e adottivi, nonché dei discendenti dei figli naturali del defunto, e, nella linea collaterale, a favore dei discendenti dei fratelli e delle sorelle del defunto.
I discendenti possono succedere per rappresentazione anche se hanno rinunziato all'eredità della persona in luogo della quale subentrano, o sono incapaci o indegni di succedere rispetto a questa.

Ecco dunque, e chiedo ai moderatori di darne risalto perchè molti sono anche qui in questo forum vittime di tale ignoranza e quindi di legami tesi fino all'inverosimile dentro le famiglie. Conoscere dunque i propri diritti vuol dire anche far trionfare il bene. Nella fattispecie qualunque sia a morire per prima la legge ha già definito la giusta giustizia. Il nipote come il figlio per rappresentanza rientra nella successione dei propri cari. giustizia è fatta! Ecco il parere (e la sentenza in rete)


Padre deceduto senza testamento con figlio e risposatosi senza avere altri figli. Secondo legge le quote successorie saranno 50% al figlio e 50% alla moglie del de cuius.Alla morte della vedova senza figli, gli immobili di propietà esclusiva del padre (andati al 50% in protrietà alla vedova)vanno in eredità al figlio (al "figliastro" della vedova)? Oppure ai parenti di lei?Grazie.

Risposta > Avv. Renato Savoia (avvocato in Verona)

In questa ipotesi il figlio di prime nozze erediterà per rappresentazione (art. 467 e art. 468 codice civile) la quota che sarebbe spettata al padre/marito della vedova.
 

arcierone

Nuovo Iscritto
non credo sia giusto terminare così questo post: facciamo così, io non mi sono spiegato. Ricapitolo. zio acquisito muore senza figli la zia carnale prende tutto e quindi alla sua morte la famiglia di lei si impossessa anche dei beni del marito. al contrario zia carnale muore lo zio acquisito prende tutto e alla sua morte la famiglia di lui prende tutto: è così la legge? è così, se vogliamo anche chiamare l'opinione dei lettori, una legge giusta? comunque quello che è interessante sapere è se è possibile che sia stata pensata una legge simile. E' così la legge? questo chiedo a coloro che sanno, oltre a dare opinioni che, ripeto, lasciano iltempo che trovano, sarebbe per me interessante sapere se la legge così si esprime...perchè alla legge, per tutelare le varie famiglie affinchè tutti stiano in armonia e pace, le possibilità che si presentano sono davvero molte.
 

Gratis per sempre!

  • > Crea Discussioni e poni quesiti
  • > Trova Consigli e Suggerimenti
  • > Elimina la Pubblicità!
  • > Informarti sulle ultime Novità

Discussioni simili a questa...

Le Ultime Discussioni

Alto