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Franz

Membro Attivo
Impresa
#21
:nerd::riflessione:
Vorrei proprio vedere!!!
Quando si versa un assegno nella propria banca, prima di versarlo, è possibile chiedere il Bene Fondo, ossia chiedere se l'assegno, nel momento in cui lo si versa, è coperto. Questa informazione arriva dopo telefonata intercorsa tra le due banche.

Ecco perchè ho scritto '' mi pare '' che tramite la propria banca si possa sapere il saldo di un conto che si vuole pignorare(o almeno se il pignoramento è coperto dal saldo)
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
#22
Quando si versa un assegno nella propria banca, prima di versarlo, è possibile chiedere il Bene Fondo, ossia chiedere se l'assegno, nel momento in cui lo si versa, è coperto...

Ecco perchè ho scritto '' mi pare '' che tramite la propria banca...
Non confondere la conferma che l'incasso dell'assegno è andato a buon fine ... con il venire a conoscenza delle "disponibilità" di un c/c altrui.
Nemmeno quello di tua madre possono comunicarti se non hai quantomeno la "firma".
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
#23
Rispondevo all'intervento:
E se gli arriva veramente, il debitore avrà subito cura di non farci più arrivare pagamenti, tipo l'accredito dello stipendio, dirottandoli su altro conto, ben sapendo che quando un conto è pignorato i bonifici che vi arrivano vi rimangono bloccati e poi trasferiti al creditore.
Se apri un altro conto, anch'esso viene intercettato perché deve essere intestato al titolare dell'assegno, che solo se fosse inferiore a 1000€ potrebbe essere cambiato nello sportello della banca emittente.
 

Franz

Membro Attivo
Impresa
#25
Non confondere la conferma che l'incasso dell'assegno è andato a buon fine ... con il venire a conoscenza delle "disponibilità" di un c/c altrui.
Nemmeno quello di tua madre possono comunicarti se non hai quantomeno la "firma".
Quanto ho scritto si riferisce all'esperienza di un mio conoscente, che mi disse che prima di versare un assegno dalla copertura incerta, ottenne conferma dalla sua banca, che aveva contattato la banca emittente, che i soldi dell'assegno in quel momento sul conto c'erano.

Mi disse anche che la banca emittente avrebbe un piccolo interesse nel comunicare se i soldi dell'assegno che si sta per versare sono presenti sul conto, per evitare un inutile protesto, dato che chi versa l'assegno, se viene a sapere che non è coperto, probabilmente rinuncia a versarlo.

Poi mi disse che la banca emittente, una volta saputo che si sta versando un assegno, tiene bloccati i soldi sul conto, se per caso il debitore vuole fare un prelievo il giorno stesso, avvisandolo dell'arrivo di un assegno da lui emesso.
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
#28
Nelle banche del circondario, sia a me, che ad altri clienti è successo di incontrare il rifiuto da parte dello sportello.
Nessuna norma stabilisce un limite per il pagamento in contanti allo sportello.
La banca dovrebbe pagare qualunque importo, una volta che l'identità del presentatore le è certa (e il motivo di tale precauzione sta nel fatto che la banca è responsabile se pagasse l’assegno a una persona non legittimata a riscuoterlo; e se pagasse male, ne risponderebbe anche se l'importo fosse di un solo euro).
Il valore di 1.000 euro si riferisce solamente al fatto che gli assegni bancari e postali emessi per importi pari o superiori a 1.000 euro devono recare l'indicazione del nome o della denominazione sociale del beneficiario e la clausola di non trasferibilità.
 
Ultima modifica:

uva

Membro Senior
Proprietario Casa
#29
Nelle banche del circondario
In alcune banche qui a Torino se l'importo dell'assegno è superiore ad un certo importo (mi pare 2.500 euro) per incassarlo in contanti allo sportello occorre presentare due documenti di identità.
Ma viene pagato comunque: è solo una precauzione in più per accertare l'identità del presentatore.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
#30
Il valore di 1.000 euro si riferisce solamente al fatto che gli assegni bancari e postali emessi per importi pari o superiori a 1.000 euro devono recare l'indicazione del nome o della denominazione sociale del beneficiario e la clausola di non trasferibilità.
E' da tanti anni che vige questa regola. i libretti te li consegnano con la scritta "non trasferibile" a meno che li chieda esplicitamente senza.
La politica che adottano certe banche è quella di "invitarti" ad aprire un cc presso la loro banca.
 

possessore

Membro Senior
Proprietario Casa
#34
Se non hanno cambiato di recente, dalla targa chiunque può ottenere i dati del proprietario (anche lo storico). Dal nome del proprietario, per risalire a cosa possiede, deve andare l'avvocato con la prova che c'è un decreto ingiuntivo. Così ho dovuto fare io tempo addietro.
Ciao Elisabetta48, esiste un'eccezione. Se il proprietario dell'autoveicolo non paga il bollo da alcuni anni, il veicolo viene radiato d'ufficio, e facendo la visura (a pagamento) sul P.R.A. si ottiene:

CODICE ERRORE: 71
DESCRIZIONE: La visura per questa targa non è effettuabile.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
#39
Conosco chi ha una moto, un carrello per imbarcazione, un camper, più di una macchina dei quali non ha mai pagato alcun bollo e non ha mai avuto alcun problema. Alcuni sono tuttora esistenti.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
#40
Conosco chi ha una moto, un carrello per imbarcazione, un camper, più di una macchina dei quali non ha mai pagato alcun bollo e non ha mai avuto alcun problema. Alcuni sono tuttora esistenti.
Se è per quello ce ne sono tanti che circolano anche senza polizza Rca (obbligatoria)... ma questo non significa che rispettino la legalità.

Ps.
Magari fossero "italiani" residenti da queste parti sarebbe faticoso conoscerne.
 

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