ristrutruratiine/rifacimenro
errata corrige (anche se intuibile) leggasi ristrutturazione-rifacimento.

Questo si.
Ma la situazione del postante mi pare ben diversa, se per “ristrutturare il bagno” si intende solo rifare impianti e rivestimenti.
Già lo spostamento della porta può essere altra cosa, anche solo per le pratiche necessarie
Lo spostare una porta comporta una CILA (in alcuni Comuni nemmeno quella se si tratta di spostamento minimo perchè edilizia libera)
L'adeguamento a normative sulle volumetrie sussiste solo qualora si "spostino" non solo i sanitari ma anche i muri/tramezze...e non basta CILA ma SCIA.
Il che comporta anche il rispetto di tutte le altre regole come il rapporto aeroilluminante e le distanza citate da @vittorievic
 
non tanto: il caso di un appartamento dove la proprietaria demolendo parzialmente un tramezzo aveva praticamente aumentato di di 13 mq la sala soggiorno ma aveva lasciato la unica finestra originaria come fonte di illuminazione. All' atto della vendita è emerso il mancato rispetto del rapporto aeroilluminante e il mancato rispetto della lunghezza massima della stanza dalla finestra. Si è dovuto ripristinare la situazione ante lavori di diversa disposizione degli spazi.
Guarda che hai scritto la medesima cosa mia..... Rileggi bene.

Poi un conto è destinare il loculo A a cucina e quello B al bagno o invertire le destinazioni. Demolire muri non significa una semplice operazione di cambio d'uso.
 
Nella casa che era dei nonni il bagno (in camera, l'unico di casa) è più piccolo di quanto prevedono oggi i regolamenti edilizi.
Posso ristrutturarlo senza variare la superficie?
E se volessi spostare la porta d'entrata (sullo stesso tramezzo ma 1,5 metri più in là)?
Grazie

L’intervento non riguarda semplicemente di spostare la porta, ma il rifacimento completo del bagno. Poco importa che la manutenzione straordinaria sia determinata, nel tuo caso solo per lo spostamento della porta, la norma non valuta l’opera singola soggetta a CILA, valuta la trasformazione complessiva dovuta dall’intervento. Anche se la geometria del bagno non cambia, l’intervento modifica l’accesso, il layout interno, gli impianti, i rivestimenti e pavimento: si tratta a tutti gli effetti di una modifica funzionale, e ciò pone l’obbligo di rispettare le norme edilizie e igienico sanitarie vigenti.
Tuttavia esiste un’alternativa ... ma devi fare attenzione e trovare un tecnico capace, che non fa passere il tutto come una "furbizia" verificando se effettivamente ci sono le condizioni.
Se dimostra che lo spostamento della porta migliora ad esempio, la fruizione e la funzionalità del bagno, in quanto permette ottimizzare la distribuzione dei sanitari e quindi la funzionalità del locale, l’intervento rientra nel criterio di un miglioramento igienico sanitario. In questo caso, l’amministrazione non può imporre l’adeguamento alle dimensioni minime oggi previste.
 
Se dimostra che lo spostamento della porta migliora ad esempio, la fruizione e la funzionalità del bagno, in quanto permette ottimizzare la distribuzione dei sanitari e quindi la funzionalità del locale, l’intervento rientra nel criterio di un miglioramento igienico sanitario. In questo caso, l’amministrazione non può imporre l’adeguamento alle dimensioni minime oggi previste.

Come dicevo, in effetti devo spostare la porta per sostituire la mezza-vasca con una doccia.
Ma non nello stesso posto, perchè dove sta la suddetta vasca il soffitto è alto solo 1,85m (sopra c'è il tetto spiovente) mentre dove adesso si entra l'altezza è di 2,15m ed è in quest'ultimo spazio che metterei il piatto-doccia.

Era ciò che intendevi?
Grazie.
 

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