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  1. ricvale

    ricvale Membro Attivo

    Buonasera, sto predisponendo il compromesso di vendita di un immobile. L'acquirente mi richiede la conformità rispetto alle planimetrie catastali. Ricontrollando le planimetrie e la documentazione di provenienza sto notando che un locale caldaia era stato diviso da un tramezzo "ad L" ( 1,5 m x 1,5 m ) ricavando su un lato un piccolo locale con doccia e lavandino mentre nell'altro lato (separato da una porta metallica ) è rimasto il locale caldaia. Inoltre in un altro piccolo bagno con lavandino, wc e bidet risulta sulla piantina come "locale doccia". Inoltre in mappa non era indicata una finestra verso una parete laterale.

    Ho provveduto a far regolarizzare la mappa catastale mediante incarico a geometra. La pratica riporta la motivazione “diversa distribuzione degli spazi interni”. La mappa ora è corretta . La data della pratica è dicembre 2014.

    A seguito di sopralluogo di perito banca mi è stato richiesto di fornire anche copia della pratica CIL al comune relativamente ai lavori relativi al tramezzo ed alla finestra. Il tecnico che ha seguito la pratica mi conferma che la CIL/SCIA non è necessaria a seguito del decreto Sblocca Italia del 2014.

    Come devo comportarmi secondo voi? Il promissario acquirente ed il tecnico architetto da lui incaricato intendono comunque procedere a completa ristrutturazione degli spazi interni , volumi etc etc quindi le modifiche che apporteranno saranno ben piu’ invasive.

    Devo procedere effettivamente con una CIL/SCIA ( con quali tempi , costi ?)
    Grazie
     
  2. roberta59

    roberta59 Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Ciao Ricvale,
    io mi trovo più o meno in una situazione simile e ti consiglio di stamparti la circolare n. 2 /2010 dell'Agenzia del territorio il punto E potrebbe esserti utile.
     
  3. CAFElab

    CAFElab Membro Attivo

    Professionista
    Sblocca Italia dice che non sono necessarie le pratiche urbanistiche in sanatoria? Cioè?

    Vale solo se non cambiano i vani, cioè la rendita

    "non hanno rilevanza catastale le lievi modifiche interne, quali lo spostamento di una porta o di un tramezzo che, pur variando la superficie utile dei vani interessati, non variano il numero di vani e la loro funzionalità"
     
  4. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    Attenzione! ultimamente esiste la dichiarazione di conformità urbanistica e catastale che deve essere certificata dal notaio e qui spesso casca l'asino: arriva il tecnico che si mette a misurare i millimetri e in questo modo non va mai bene nulla.
    Effettivamente il catasto definisce che le variazioni ch enon siano rilevanti ai fini della rendita non devono necessariamente produrre aggiornamenti della scheda, però se la scheda poi risulta difforme dalla realtà, in caso di compravendita va aggiornata
     
  5. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    Il geom. avrebbe fatto bene a fare una cil in comune prima di fare l'aggiormento catastale ora se il promissario è architetto fallo fare a lui, forse risparmi
     

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