Seth

Membro Assiduo
Proprietario Casa
Ciascun appartamento è distribuito su due piani (con rispettiva scala interna) e ha un suo accesso sull'area privata condominiale che circonda la villa. C'è invece un unico accesso comune all'area privata condominiale dalla pubblica via.
Da un primo approccio con il Comune par di capire che vada presentata una richiesta di attribuzione degli interni, e che il criterio di numerazione deve essere in senso orario dal primo appartamento che si incontra venendo dalla via.
Da altre discussioni qui avevo inteso che la numerazione interna la decide il condominio.
In ogni caso, un dubbio è: vanno indicati semplicemente dei numeri o anche delle lettere come per le scale? Cioè gli interni li numerereeste
1, 2, 3...?
A, B, C...?
A1, B1, C1...?
Forse userei solo numeri, perché non ci sono scale con più interni, però non si può neanche escludere che in un lontano futuro ci siano frazionamenti con il risultato di avere due unità su una stessa scala.
 
Numeri progressivi, seguendo il senso orario dal primo accesso dalla via
(ad esempio: Via Roma 10, int. 1, int. 2, ecc.).
Senso orario confermato, ma il responsabile dell'ufficio comunale ha preferito le lettere.
Comunque la richiesta è stata presentata, con visure e mappa catastale in allegato.
Ora è previsto un controllo dei vigili, anche se non ho ben capito cosa devono controllare.
Infine credo che vada aggiornato il catasto con semplice comunicazione dei proprietari (il comune ha chiarito che loro non lo fanno).
 
Ora è previsto un controllo dei vigili, anche se non ho ben capito cosa devono controllare.
Di prassi.
Infine credo che vada aggiornato il catasto con semplice comunicazione dei proprietari (il comune ha chiarito che loro non lo fanno).
Serve un DOCFA presentato da un tecnico abilitato, così il Catasto recepisce la nuova numerazione attribuita dal Comune.
 

Cioè?
Guardano gli ingressi dall’esterno?
O dovranno essere presenti tutti i proprietari per aprire la porta di ciascun appartamento?

Serve un DOCFA presentato da un tecnico abilitato, così il Catasto recepisce la nuova numerazione attribuita dal Comune.
Non basta la segnalazione telematica del cittadino?
L’ho usata per modificar in catasto un civico non aggiornato, immagino che a maggior ragione possa servire per correggere da n. 20 a n. 20 int. A
 
Verificano che gli accessi corrispondano a quanto indicato (controllano che gli ingressi esistano, siano numerati in modo coerente, ecc.).
Non basta la segnalazione telematica del cittadino?
L’ho usata per modificar in catasto un civico non aggiornato, immagino che a maggior ragione possa servire per correggere da n. 20 a n. 20 int. A
Qui però non si tratta di correggere un errore, ma di recepire una nuova numerazione attribuita dal Comune.
 

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