sasisilu

Membro Attivo
Proprietario Casa
vendere tutto e andare a Las Vegas. A meno che non abbiamo prestato garanzie.



.....il che vuol dire che,se avessero prestato garanzie, ad esempio per un mutuo ventennale di un figlio, non potrebbero vendere la casa per vent'anni, cioè sino all'estinzione del mutuo? :shock:
 

romrub

Membro Ordinario
Hellokitty, io ti consiglio di pagare una rata del mutuo, per interrrompere la morosità (vendi qualcosa per farlo), poi affitta l'appartamento per pagare tutto od in parte il mutuo, visto che hai la possibilità di abitare dai tuoi genitori. Tutto questo ti permetterà di arrivare a tempi migliori nei quali troverete lavoro sia tu che tuo marito. Se lasci che la banca venda, hai fatto sacrifici prima, ed avuto patemi adesso per nulla. Auguri, ciao.
 

effemme8

Membro Attivo
Proprietario Casa
Si sapesse almeno "dove" si trova quest'appartamento, una qualche indicazione migliore si potrebbe pure dare...

....ma pare abbia paura di esporsi...

...speriamo legga almeno i consigli



... sono "ovunque", ma il mio B63M è sempre con me (no telefonate o sms .... costano !!!)
 

arianna26

Membro Senior
Proprietario Casa
vendere tutto e andare a Las Vegas. A meno che non abbiamo prestato garanzie.



.....il che vuol dire che,se avessero prestato garanzie, ad esempio per un mutuo ventennale di un figlio, non potrebbero vendere la casa per vent'anni, cioè sino all'estinzione del mutuo? :shock:

ovviamente no. significa solo che se hanno prestato garanzie potrebbero esser chiamati a rispondere con il loro patrimonio.
 

hellokitty

Nuovo Iscritto
Grazie per il tuo consiglio, ma c'è un piccolo particolare...ho un mutuo di 820 euro al mese, se riuscissi ad affittare la casa potrei guadaganare massimo 400 al mese, mio marito nn lavora ,io neanche per un problema di salute che non riesco a risolvere da tempo,quindi gli altri 420 euro al mese dove li prenderei?Io vorrei solo trovare un modo per recuperare un po di soldi non per pagare un mutuo di una casa che non posso piu mantenere,ma per avere una vita decente....è l'amarezza che mi fa parlare cosi, ho investito tanto per questa casa,per cercare di avere un futuro migliore invece mi è crollato tutto addosso. Quindi se pagassi qualche rata del mutuo, potrei interrompere la morosità e prolungare il momento in cui verrà pignorata la casa?grazie di cuore
 

effemme8

Membro Attivo
Proprietario Casa
mi dispiace dissentire : io ad una coppia la affitto a 480€ al settimana "tutto regolare" ... chi dispone di 4 posti letto può arrivare anche a 550€ a settimana (per battere la concorrenza che chiede almeno 650€ a settimana)

apposta ti chiedevo "la zona"


ahh...dimenticavo :

.... e non la affito "a ore" (tanto per dire che non ci si fanno "cose strane" dentro)
perchè in quel caso, mi avebbero dato 1700€ a settimana (ho già avuto/rifiutato tali proposte)
 
A

AlbertoF

Ospite
Hellokitty,
Mi spiace veramente della vostra situazione ma ogni giorno si assiste alla nascita di nuovi casi,che pochi anni indietro nessuno avrebbe previsto scivolare in una situazione del genere.
Io provo a rispondere alle tue domande ma penso che anche la banca ,in occasione delle tue richieste in merito all'attuale stato del mutuo, ti abbia già informato sull'esito finale.
Sarebbe stato utile conoscere quali e quanti sono i cointestatari del mutuo,se esistono dei garanti , se la pratica di mutuo si trova sempre in "amministrazione ordinaria" ed inoltre il tipo di corrispondenza che nel frattempo è intercorsa tra te e la banca.
Visto che le rate arretrate ad oggi sono poche,di regola dopo un massimo di sei la banca dovrebbe inviarti una richiesta di rientro immediato e totale di tutto il residuo del mutuo da pagare entro alcuni giorni.
Problemi non ti sorgono fino alla ricezione e notifica del Pignoramento immobiliare . Quindi da questo momento attenta a come ti muovi in quanto la notifica di questo atto da inizio alla procedura esecutiva e sta ad indicare che non sei più proprietario del bene, quindi non puoi nè venderlo nè affittarlo di tua iniziativa.
Però anche se non sei più proprietario dell'immobile puoi comunque continuare a mantenere la residenza fino alla data di sgombero . Di regola tra la vendita all'asta ed il Pignoramento possono passare anche alcuni anni.
Entro 90 giorni dalla notifica dell'atto di Pignoramento il tribunale deve stabilire la data dell'asta. Successivamente il tribunale nomina il perito che procederà a fare un sopralluogo al fine di redigere una perizia di stima (CTU) per stabilire il prezzo di vendita.
A questo punto potrebbe avvenire (ma penso che non sia il tuo caso) la "conversione del pignoramento" vale a dire la possibilità che può avere il debitore in qualsiasi momento ,prima della vendita, di chiedere di sostituire al posto del bene pignorato una somma di danaro pari all'importo delle spese e del credito vantato .
Ciò deve avvenire con una ordinanza del Giudice della esecuzione.. Con il versamento della intera somma il bene verrà liberato dal pignoramento. In caso però che non venga versata anche una rata il debitore decade dal beneficio e le somme già depositate restano in favore della massa dei beni pignorati.
Viene nominato il custode del bene pignorato e viene fissata la data della prima asta ed il prezzo di base.
Se il bene non viene venduto alla prima "tornata" verrà indetta un'altra asta con un prezzo inferiore,e così via. Una volta venduto il bene con il ricavato saranno soddisfatti i creditori
Per quanto rigurda le tue perplessità sul dopo asta,nel caso che il ricavato dalla vendita non sia sufficiente a coprire la massa debitoria i problemi purtroppo continuano ad attanagliare il debitore perchè se il ricavato non è sufficiente i il debitore resta ancora vincolato alla estinzione del debito. Quindi il debitore resta esposto ad ulteriori azioni di recupero quali il pignoramento di parte dello stipendio. Questo è molto importante perchè in casi rari la vendita dell'immobile copre per intero l'ammontare del debito.
Sulla base di quanto sopra,secondo me, nel caso di un decesso di un mutuatario,agli eventuali eredi conviene rinunciare alla eredità.
P.S. se non sei in grado di riprendere i pagamenti per intero ma d'accordo con la banca ti viene concesso di pagare una tantum ogni mese intenditici bene perchè altrimenti rischi che questi versamenti vengano incamerati a sollievo di spese legali ed interessi, pertanto il debito resta sempre lo stesso.
Inoltre se invece la tua posizione fosse già stata tolta dalla "amministrazione ordinaria" e passata a quella "speciale" ( ufficio legale per il recupero)a questo punto non ti conviene versare più niente in quanto getteresti via i soldi.
Penso di averti fatto un poco di chiarezza sull'iter del tuo problema
Ciao
 
A

AlbertoF

Ospite
Hellokitty,
Mi spiace veramente della vostra situazione ma ogni giorno si assiste alla nascita di nuovi casi,che pochi anni indietro nessuno avrebbe previsto scivolare in una situazione del genere.
Io provo a rispondere alle tue domande ma penso che anche la banca ,in occasione delle tue richieste in merito all'attuale stato del mutuo, ti abbia già informato sull'esito finale.
Sarebbe stato utile conoscere quali e quanti sono i cointestatari del mutuo,se esistono dei garanti , se la pratica di mutuo si trova sempre in "amministrazione ordinaria" ed inoltre il tipo di corrispondenza che nel frattempo è intercorsa tra te e la banca.
Visto che le rate arretrate ad oggi sono poche,di regola dopo un massimo di sei la banca dovrebbe inviarti una richiesta di rientro immediato e totale di tutto il residuo del mutuo da pagare entro alcuni giorni.
Problemi non ti sorgono fino alla ricezione e notifica del Pignoramento immobiliare . Quindi da questo momento attenta a come ti muovi in quanto la notifica di questo atto da inizio alla procedura esecutiva e sta ad indicare che non sei più proprietario del bene, quindi non puoi nè venderlo nè affittarlo di tua iniziativa.
Però anche se non sei più proprietario dell'immobile puoi comunque continuare a mantenere la residenza fino alla data di sgombero . Di regola tra la vendita all'asta ed il Pignoramento possono passare anche alcuni anni.
Entro 90 giorni dalla notifica dell'atto di Pignoramento il tribunale deve stabilire la data dell'asta. Successivamente il tribunale nomina il perito che procederà a fare un sopralluogo al fine di redigere una perizia di stima (CTU) per stabilire il prezzo di vendita.
A questo punto potrebbe avvenire (ma penso che non sia il tuo caso) la "conversione del pignoramento" vale a dire la possibilità che può avere il debitore in qualsiasi momento ,prima della vendita, di chiedere di sostituire al posto del bene pignorato una somma di danaro pari all'importo delle spese e del credito vantato .
Ciò deve avvenire con una ordinanza del Giudice della esecuzione.. Con il versamento della intera somma il bene verrà liberato dal pignoramento. In caso però che non venga versata anche una rata il debitore decade dal beneficio e le somme già depositate restano in favore della massa dei beni pignorati.
Viene nominato il custode del bene pignorato e viene fissata la data della prima asta ed il prezzo di base.
Se il bene non viene venduto alla prima "tornata" verrà indetta un'altra asta con un prezzo inferiore,e così via. Una volta venduto il bene con il ricavato saranno soddisfatti i creditori
Per quanto rigurda le tue perplessità sul dopo asta,nel caso che il ricavato dalla vendita non sia sufficiente a coprire la massa debitoria i problemi purtroppo continuano ad attanagliare il debitore perchè se il ricavato non è sufficiente i il debitore resta ancora vincolato alla estinzione del debito. Quindi il debitore resta esposto ad ulteriori azioni di recupero quali il pignoramento di parte dello stipendio. Questo è molto importante perchè in casi rari la vendita dell'immobile copre per intero l'ammontare del debito.
Sulla base di quanto sopra,secondo me, nel caso di un decesso di un mutuatario,agli eventuali eredi conviene rinunciare alla eredità.
P.S. se non sei in grado di riprendere i pagamenti per intero ma d'accordo con la banca ti viene concesso di pagare una tantum ogni mese intenditici bene perchè altrimenti rischi che questi versamenti vengano incamerati a sollievo di spese legali ed interessi, pertanto il debito resta sempre lo stesso.
Inoltre se invece la tua posizione fosse già stata tolta dalla "amministrazione ordinaria" e passata a quella "speciale" ( ufficio legale per il recupero)a questo punto non ti conviene versare più niente in quanto getteresti via i soldi.
Penso di averti fatto un poco di chiarezza sull'iter del tuo problema
Ciao
 

hellokitty

Nuovo Iscritto
Innanzitutto ti ringrazio per il tempo che mi hai dedicato e per la chiarezza delle tue spiegazioni!!!Con la banca mi sento telefonicamente, sanno tutta la situazione. Ma non mi hanno mai telefonato loro.Avevo capito che anche dopo il pignoramento i guai continuavano....ma cmq per quanto mi possa consolare non so proprio come potrebbe rifarsi su di noi la banca visto che mio marito fa qualche lavoretto e nella città in cui vivo raramente sei in regola con la busta paga!!quindi l'unico bene è l'auto che vale pochissimo, 3 milaeuro penso!!per il mutuo non ho nessun garante, e quello che mi premeva capire è che se quando i miei genitori non ci saranno piu e lasceranno la loro casa a noi figli,la mia parte se la prendera la banca ?anche fra 30 anni?!!!!!praticamente da qui alla morte non potrò avere intestato nè un'auto, ne un libretto di risparmi nè niente?!!! grazie...
 

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