clacla

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salve,
il mio condominio possiede la metà esatta di un cortile che divide con un altro condominio. dall'atto di provenienza risulta che i due costruttori dell'epoca (anni '40) si erano messi d'accordo su una gestione e manutenzione comune del cortile, nonchè sul garantire a tutti i condomini il diritto di passaggio e transito. nell'altro condominio in particolare è stato realizzato anche un garage che quindi ha diritto al passaggio. il problema è che l'altro condominio non ha intenzione di stabilire un regolamento per l'uso comune del cortile, utilizzando la parte di loro proprietà per il parcheggio, anche in doppia fila, delle loro auto e di quelle di eventuali ospiti, ed utilizzando la nostra "parte" per il transito e le manovre. Noi vorremmo lasciare libera la nostra parte, ed utilizzarla solo per il carico e scarico e la sosta temporanea. Possiamo posizionare dei vasi o delle catene per delimitare la nostra parte? è possibile dividerci? o, in alternativa, come possiamo obbligarli a stabilire delle regole "accettabili"? e come dobbiamo comportarci per i lavori di manutenzione, dato che il degrado del cortile è praticamente attribuibile al loro utilizzo selvaggio? spero di essere stata sufficientemente chiara ma si tratta di una situazione complessa...almeno per me
grazie per le eventuali risposte
 

Alessia Buschi

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Ciao,
essendoci delle parti in comune fra due condomini distinti e separati, dovreste formare un supercondominio, con la nomina di un terzo amministratore, il quale possa gestire le parti in comune come appunto il giardino, il garage e se c'è illuminazione esterna.
Così facendo si convocherebbe un'assemblea unica dal terzo amministratore per deliberare su tutte le parti comuni e i lavori che dovreste effettuare sul giardino.
saluti.
 

adimecasa

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Risposta x clacla: ma gli amministratori dove sono, perchè li pagate, in assemblea di che cosa parlate???? ciao adimecasa Bergamo:risata:
 

clacla

Nuovo Iscritto
beh, considera che fino a 4 anni fa eravamo inquilini e non condomini...quindi il problema si è posto solo da poco, quando abbiamo deciso di togliere le macchine pargheggiate dalla nostra parte ...e abbiamo chiesto di sanare la situazione. abbiamo fatto varie richieste di incontro, anche tramite un condomino avvocato...alla fine è stata fatta un'assemblea dove si è presentato solo l'amministratore dell'altro condominio insieme ad un avvocato e due condomini. tutti gli altri avevano dato le deleghe all'amminsitratore. in quell'occasione hanno detto che non hanno la minima intenzione di fare un regolamento comune o un supercondominio, perchè il cortile è sempre stato gestito in maniera informale e che comunque, prenderanno in considerazione l'ipotesi di togliere le macchine solo se noi accettiamo di fare dei lavori nel cortile (ma prima dobbiamo iniziare i lavori e pagare...senza una certezza, anzi...dato che i lavori proposti, tipo cancello automatico, ecc. sembrano funzionali ad un utilizzo del cortile come parcheggio). la questione dunque probabilmente non si risolverà in maniera "pacifica"...se non dividendo la proprietà...in effetti ci sarebbe lo spazio per creare due ingressi carrabili autonomi, l'unica cosa che, se è ancora valido l'atto di rpovenienza del 1940, dovremmo assicurare il transito...cosa che pensavamo di risolvere alzando un muretto divisorio provvisto di cancelletto per il passaggio (o mettendo delle catene con apposita apertura)....secondo voi si può fare? c'è un'alternativa? grazie mille per i vostri consigli
 

adimecasa

Membro Storico
Professionista
Risposta x clacla Tutto si può fare basta volerlo, come mai il vs. amministratore non si è presentato in assemblea da voi indetta mi sembra strano, se c'è la possibilità di creare un doppio passo carrale senza intaccare le parte comuni e senza arricchimento, fatelo sempre se siete d'accordo, l'atto di provenienza del 1940 senzaltro è ancora valido ma cosa dice in merito ai 2 passi carrali indipendenti, ciao adimecasa bergamo:occhi_al_cielo:
 

clacla

Nuovo Iscritto
no no, il nostro amministratore c'era, insieme a noi... sono i condomini dell'altro palazzo che non si sono presentati ed hanno dato la delega al loro amministratore. ovviamente l'atto di provenienza non dice nulla in merito ai due passi carrai, ma nemmeno parla di un passo carraio...dato che il nostro palazzo è più antico di quello di fronte, dice solo che il costruttore del palazzo di fronte si impegna a costruire a 7 metri dalla nostro proprietà, in modo da ricavare un cortile di 14 metri di larghezza (7 nostri e sette loro), e a sistemare questo spazio apponendovi una cancellata all'imbocco sulla strada/marciapiede. In cambio il vecchio proprietario del nostro palazzo (venduto poi ad un ente) garantiva la manutenzione comune del cortile (mai fatta) e il transito su tutta l'area
 

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