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Perle

Membro Junior
Proprietario Casa
Buongiorno, grazie a chi mi potrebbe dare un consiglio…

Mia madre aveva venduto un terreno agricolo nel 2011 in Sardegna. Aveva fatto una scrittura privata di vendita firmato da lei e l’aquirente, poi ha incassato i soldi. L’aquirente aveva fino a 2012 per fare l’atto pubblico ma non l’ha mai fatto. Quando mia madre è deceduta, nella successione ho ereditato di questo terreno a nome mio. Ho rintraciato l’aquirente e gli ho domandato di prendere appuntamento dal notaio per mettere il terreno al suo nome. E due anni che chiedo al compratore di risolvere la situazione ma lui mi risponde che non ha soldi per pagare il notaio e tante volte non mi risponde del tutto e gli va bene cosi! Vivo a l’estero e mi piacerebbe sbarazzarmi di questo terreno perchè la responsabilità è mia se arriva qualcosa. Qualcuno sa se la scrittura di vendita è ancora valida se l'atto pubblico non è stato fatto da 7 anni? O posso regalare quel terreno al comune ? Cordialmente
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Conosco le usanze della mia Sardegna, anche perché sono geometra. Da noi, visto che l'atto sovente costa più dell'atto, si paga e si sigilla l'accordo con una stretta di mano. Sappiamo tutti che l'atto, specie dei terreni agricoli, "è una formalità". Nel caso nostro esiste una scrittura privata che garantisce l'accordo.
Tu avresti fatto bene a contattare il nuovo proprietario per chiedergli se avesse intenzione di stipulare l'atto per cui l'avresti indicato nella successione. Allo stato, hai due possibilità: 1) presenti una successione in rettifica, estromettendo quel terreno per cui resterà intestato catastalmente a tuo padre e così facendo ne disconosci la proprietà (le spese vive saranno circa 600, 700 €); 2) scrivi una raccomandata A.R. all'acquirente per invitarlo a procedere alla stipula notarile. Ovviamente tutto dipende dal valore dell'immobile.
 

Perle

Membro Junior
Proprietario Casa
Ciao Gianco, grazie per la risposta. Mio padre è anche lui deceduto e il terreno è rimasto a nome mio. Quando è uscito fuori questo terreno alla successione non conoscevo neanche il nome del'acquirente... è guardando nei documenti che ho ritrovato la scrittura di vendita e normalmente ci doveva essere anche la mia firma... L'acquirente è più di due anni che non l'interesse andare dal notaio e non vuole pagare... cosa posso fare per constringerlo a farlo? Il terreno è stato pagato 3000 euros e l'acquirente deve pagare 1200 euros di notaio
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Non mi risulta si possa fare una successione "parziale"...che poi si creano problemi qualora il nuovo proprietario voglia formalizzare la compravendita : chi firma come venditore? un morto?

Altrimenti dovrà attendere 20 anni per fare l'usucapione ma non risparmia sui costi.

Oltre alle spese del notaio vi sono anche le imposte.
 

Perle

Membro Junior
Proprietario Casa
Ciao Dimaraz, ho pensato fare una donazione a nome mio a l'acquirente come se non c'era stato vendita... ma anche facciendo donazione deve pagare il notaio... e lui non l'interessa...
 

romettor

Membro Ordinario
Proprietario Casa
...alla fine per costringerlo a fare l'atto e sbarazzarti del terreno gli devi far causa per azionare la scrittura privata. La strada del catasto non credo che ti risolva poichè il catasto non certifica la proprietà. Occorre un atto o sentenza da trascrivere presso i registri immobiliari (agenzia del territorio) dopo di che sei libero ma sino a quel momento si intestatario di un terreno che poi non è tuo: un rompitesta....e tutto per risparmiare, il solito ma poi qualcuno ha casini. Faccio un esenmpio "cattivo", se qualcuno su quel terreno inizia a fare discarica o altro chi ti credi che vanno a beccare: te.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Non mi risulta si possa fare una successione "parziale"...che poi si creano problemi qualora il nuovo proprietario voglia formalizzare la compravendita : chi firma come venditore? un morto?
Altrimenti dovrà attendere 20 anni per fare l'usucapione ma non risparmia sui costi.
Se hai inserito erroneamente un immobile, devi presentare una successione a rettifica per riportarlo dove era precedentemente.
Poi se l'attuale possessore, proprietario volesse venderlo potrebbe dichiarare di possederlo da oltre vent'anni e tutto si risolverebbe. L'unica persona che potrebbe intervenire e contestare la dichiarazione è Perle.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Ciao Dimaraz, ho pensato fare una donazione a nome mio a l'acquirente come se non c'era stato vendita... ma anche facciendo donazione deve pagare il notaio... e lui non l'interessa...
E' un'azione che ti fa spendere senza risolvere il problema.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Se hai inserito erroneamente un immobile, devi presentare una successione a rettifica per riportarlo dove era precedentemente.
Correggere un errore è cosa diversa che "commetterne uno".
Se fa una successione deve includere tutto quanto risulti di sua proprietà...altrimenti uno potrebbe "ignorare" la proprietà di un bene che gli cagionerebbe danno di fatto rinunciando ad una parte di eredità.

Sappiamo tutti che l'atto, specie dei terreni agricoli, "è una formalità". Nel caso nostro esiste una scrittura privata che garantisce l'accordo.
L'accordo è garantito (per modo di dire) solo fra i sottoscrittori...ma non è opponibile a terzi.
Senza la trascrizione dell'atto il padre poteva vendere a chiunque altro lo stesso bene.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
L'accordo è garantito (per modo di dire) solo fra i sottoscrittori...ma non è opponibile a terzi.
Senza la trascrizione dell'atto il padre poteva vendere a chiunque altro lo stesso bene.
Le leggi le conosco, ma conosco anche la realtà dell'ambiente dove vivo. Purtroppo uno deve sopravvivere in uno stato tiranno.
 

Perle

Membro Junior
Proprietario Casa
Grazie a tutti per i vostri consigli. Penso che quando scendero in Sardegna andro a trovare l'ACLI dove ho fatto la successione di mia mamma e spiegero la situazione Magari potranno risolvere questo problema...
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
... soprattutto perchè il suggerimento contempla una prassi non esattamente lineare.... (a parte le lodi o meno).
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
... soprattutto perchè il suggerimento contempla una prassi non esattamente lineare.... (a parte le lodi o meno).
Indubbiamente un professionista esperto da più garanzie di un'organizzazione che non può dare garanzie professionali, ma solo indicazioni politiche.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Indubbiamente un professionista esperto da più garanzie di un'organizzazione che non può dare garanzie professionali, ma solo indicazioni politiche.
Presumo che citando Acli, il nostro si riferisse ad un CAF gestito da Acli.

Quindi parliamo di CAF: questo dovrebbe conoscere la materia di cui si occupa, e credo si debba assumere le responsabilità in quanto intermediario.
La professionalità credo sia distinta dalla responsabilità, e dipende dall'esperienza, coscienziosità negli aggiornamenti e nel lavoro fornito, dalla preparazione di base.

Qui intendevo che... occorre anche un pò... di malizia.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Che possano non essere competenti è un conto.
Che un CAF non sia abilitato (bisognerebbe vedere per quali compiti), mi giunge nuova.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Il CAF non può svolgere compiti per i quali è prescritta l'iscrizione agli Albi professionali. Non è sufficiente il possesso del titolo di studio, ma esclusivamente l'abilitazione ad esercitare. E' come un meccanico che, sebbene sia competente, non possa esercitare, tanto meno se in contestazione con terzi.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Non essendo professionisti abilitati, temo che non abbiano la competenza richiesta, possono soltanto dare dei consigli, oltre a fare proselitismo politico.
Per certe cose si rivolgono necessariamente a "professionisti" ...ma evidentemente di "livello" pari al loro.
Non risulta facciano "propaganda politica"...ma forse dipemde dalla "sezione".
 

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