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  1. Mariangela Morelli

    Mariangela Morelli Membro dello Staff

    Un amico mi ha chiesto consiglio per un avviso di liquidazione di imposta per mancato pagamento dell'imposta di registro dell'anno 2006 per un contratto stipulato nell'anno 2001.
    In realtà il contratto si è risolto nell'anno 2003 ma il proprietario non ha effettuato il pagamento dell'imposta di registro per risoluzione nè ha fatto la competente comunicazione all'Agenzia delle Entrate.
    Ora l'Agenzia delle Entrate, a fronte della documentazione attestante l'avvenuta risoluzione contrattuale, chiede il pagamento dell'imposta per risoluzione anticipata del 2003 con sanzioni ed interessi.
    Io invece sostengo che l'imposta non è più dovuta in quanto si è prescritta (5 anni) e occorre semplicemnte comunicare per iscritto all'Agenzia delle Entrate che il contratto si è risolto dal 2003 (allegando la necessaria documentazione comprovante la effettiva cessazione del contratto nel 2003).
    Chi ha ragione, io o l'Agenzia delle Entrate che chiede il pagamento di una imposta prescritta?
    Grazie per le risposte.
     
  2. Mariangela Morelli

    Mariangela Morelli Membro dello Staff

    Mi rispondo da sola visto che nessuno ha ancora risposto!
    L'Agenzia delle Entrate ha convenuto sulla mia interpretazione ed ha cancellato l'accertamento!
     
    A kate22 e alder piace questo messaggio.
  3. gazza

    gazza Nuovo Iscritto

    E' successa la stessa cosa ad un mio cliente. Ho predisposto l'autotutela e sembrava tutto a posto. Dopo alcuni mesi l'agenzia delle Entrate è tornata alla carica chiedendo il pagamento dell'IRPEF sui canoni del contratto risolto, che però a loro risultavano incassati. Ho dovuto presentare un'altra autotutela. Al momento la pratica non è stata ancora esaminata, ma il consiglio che ho avuto è stato quello di pagare comunque la risoluzione, anche se prescritta, altrimenti l'Agenzia non "vede" la cessazione del contratto. In pratica, l'operatore dell'Agenzia delle Entrate che segue le Imposte di registro non comunica con l'operatore che segue l'IRPEF. Il mancato pagamento della risoluzione, anche se tardivo, potrebbe inficiare l'accoglimento dell'autotutela.
    Almeno, questo è quello che è successo a me :disappunto:
     
    A il castello piace questo elemento.
  4. Mariangela Morelli

    Mariangela Morelli Membro dello Staff

    Occorre presentare comunque una memoria all'Agenzia delle Entrate comunicando la risoluzione tardivamente ma spiegando che l'imposta non si paga in quanto prescritta.
    Quindi la comunicazione (di cui ti devi fare dare ricevuta) dovrebbe tutelarti sufficientemente.
    Ma con l'Agenzia delle Entrate purtroppo spesso è come un film con tanti finali diversi! :fiore:
     

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