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Pantaleo POLI

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Conduttore
Buongiorno a tutti e buona domenica,
In breve cercherò di raccontare quanto mi sta accadendo con le poste italiane. Dunque , mia sorella vedova muore lasciando il figlio unico erede di buoni fruttiferi postali,premetto che questi buoni fruttiferi sono cointestati a lei e al figlio, quindi compilo e consegno con firma di mio nipote , erede , l'atto di successione all'agenzia entrate di Bari ...tutti i documenti sono in regola , ricevuta mod.240,atto notorio , certificato di morte , copia mod.successione integrativa e la procura concessami da mio nipote che nel frattempo è partito in sud america dove insegna italiano e inglese... bene , le poste mi contestano la procura dicendo che non viene menzionata la successione e che pur essendovi il numero identificativo del libretto non viene riportato che oltre a mio nipote beneficiaria è la madre che è deceduta. Or dunque , mi chiedo , allora l'atto di successione a cosa serve ? L'impiegato , che fa le veci del direttore mentre quest'ultimo non si interessa di niente se non nel solo apparire , mi sta ostacolando in ogni modo , come se i buoni postali fossero suoi.Cosa mi consigliate ? Sinceramente ho tanta rabbia in corpo perchè pare che l'impiegato postale si stia divertendo ! Mi sono dimenticato di dirvi che il giovane è anche orfano , essendo il padre deceduto anzitempo !
 

giogiolu

Membro Attivo
Proprietario Casa
Per esperienza passata con Poste Italiane a proposito di Buoni Fruttiferi Postali non mi meravigliano certe prese di posisizione. Il caso: una serie di buoni emessi nel 1985 riportava questa dicitura: emesso a favore di ..............nato il.........a........e Presidente Consiglio Nazionale Ricerche CPFR (con pari facoltà riscossione). Ebbene lo stesso sosteneva che il Presidente del CNR dovesse essere compartecipe alla riscossione degli stessi pur in presenza della clausola. Da qui la necessità di dover richiedere manleva relativa da parte del CNR stesso. Comunque sei sicuro che tutta la documentazione che hai prodotto sia corretta? Mi riferisco soprattutto alla procura. Chi è deceduto prima, tua sorella o il marito? Poi parli del libretto. Quale libretto ? Aiutaci a capire.
 

Pantaleo POLI

Nuovo Iscritto
Conduttore
Buongiorno a tutti voi e grazie per avermi risposto,
Dunque Il marito è deceduto molti anni prima dell'apertura del libretto Il libretto postale è cointestato alla moglie e al figlio unico erede .. sono buoni fruttiferi postali e dematerializzati..Le poste mi contestano il fatto che nella procura speciale non venga menzionato sia il nome dei beneficiari e sia il fatto che si tratti di successione..ora , se ho il certificato di eseguita dichiarazione,se ho copia del mod. 4 , se ho la dichiarazione sostitutiva atto di notorietà,certificato di morte,dich.sostitutiva del cert. di morte.autocert. stato di famiglia del defunto al momento del decesso , se è quindi l'unico beneficiario che mi fa la procura speciale non so quale altro documento possa servire.Il motivo unico è che quando le poste fanno contratti sono felici e contenti , quando invece devono dare trovano mille scuse e impedimenti per scoraggiare il malcapitato,come se i soldi fossero loro. Se continua così mi rivolgo ad un legale e chiedo pure i danni morali.Non è la prima dichiarazione di successione che ho fatto , prima di queste ne ho fatte purtroppo tre tutte in famiglia, tutte con le banche, e tutti questi problemi non ci sono stati.Non sono nè ragioniere e nè commercialista , ma un lupo di mare in pensione .
Grazie a tutti, Vi terrò informati sul come si evolveranno i fatti
Buona giornata
 

Elisabetta48

Membro Senior
Quindi il libretto cui sono associati i buoni dematerializzati è cointestato e lo sono pure i buoni che sono addirittura con P.F.R.
Allego due link, uno è a una sentenza del Luglio 2018 del Tribunale di Vercelli (che a fine pagina diventa "Verona", ma che è cmq Vercelli) proprio sulla riscossione da parte dell'erede. Addirittura pare che, con la clausola P.F.R., nemmeno serva la documentazione sulla successione ma basti una autocertificazione.
Il problema sembra quindi essere legato tutto e solo alla procura che ti ha lasciato il nipote. E' il caso di farla controllare, se ti è possibile, dal Notaio davanti al quale è stata firmata per capire se veramente presenta delle lacune o se le Poste si comportano in modo colpevole?
Questo lo chiedo a chi ne sa più di me: ora con la Posta certificata, il nipote potrebbe dare disposizioni al Notaio per una integrazione di questa procura se veramente si rivelasse incompleta?
Se il Notaio (o forse basta un Caf) dicesse che la procura è OK e che le Poste fanno storie inutilmente, insisti perchè il direttore ti ascolti, mettendogli sotto il naso la sentenza. Se quello di cui parli è il direttore della agenzia, prova ad andare dal Direttore di Filiale (per esempio una volta, per bloccare il conto di un moroso, ero andata con l'avvocato dal direttore generale, quello di filiale: era lui il rappresentante legale di Poste Italiane in città).
Poste Italiane: buoni fruttiferi cointestati, rimborso al superstite
Buoni fruttiferi di Poste Italiane, rimborso con intestatario defunto - guida
 

Franci63

Membro Storico
Proprietario Casa
Il problema sembra quindi essere legato tutto e solo alla procura che ti ha lasciato il nipote.
sembra proprio così.
E' il caso di farla controllare, se ti è possibile, dal Notaio davanti al quale è stata firmata per capire se veramente presenta delle lacune o se le Poste si comportano in modo colpevole?
Direi che è la prima cosa da fare; si spera che il notaio sappia suggerire come procedere.
 

Pantaleo POLI

Nuovo Iscritto
Conduttore
Salve Elisabetta,
Inutile dire che tutti i documenti e la procura sono a regola d'arte..I buoni sono P.F.R. ovvero pari facoltà di rimborso, ossia l'intestatario del buono può riscuotere a vista presso l'ufficio di emissione e con preavviso di sei giorni in altri uffici..La procura,a dir loro , non menziona che si tratta di successione e chi sono i beneficiari.. or dunque , un beneficiario è deceduto ( la madre),e chi rilascia la procura (figlio) è l'erede ed unico beneficiario da come risulta dalla denuncia di successione Mod. 4 e dal Mod.240 di avvenuto pagamento delle imposte,come pure dalla denuncia dello stato di famiglia al momento del decesso e dalla dichiarazione sostitutiva atto notorio..Stamane mi sono recato all'uff.postale ed ho fatto valere le mie buone ragioni , alla fine,quasi convinto , ha accettato la documentazione e mi ha fatto firmare..sembra che tutto sia finito ? Non lo so , per esperienza non canto mai vittoria se non quando il gatto è nel sacco , come suol dirsi..La documentazione verrà inviata alla sede centrale e poi vedremo come andrà a finire questa storia assurda..In Italia quello che ammazza imprese e la vita quotidiana del singolo è la burocrazia , come mai in nessuna parte del mondo..Per esempio,in Sud Africa, uno compra la macchina ? Or bene , si reca in un negozio pezzi ricambio per auto , rilascia i documenti che saranno poi trasmessi all'ufficio competente dal negoziante , paga ed esce con la targa sotto il braccio , con la targa che sarà sua per tutta la vita,purchè ad ogni cambio di macchina non avvisa chi di dovere.Troppa burocrazia in Italia, anche per questo gli stranieri non investono nel nostro paese.Quando la posta mi chiamerà per consegnarmi il vaglia che depositerò sul conto di mio nipote , solo allora dirò che è tutto ok
Buona serata
 

sdellamonica

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
Per esperienza passata con Poste Italiane a proposito di Buoni Fruttiferi Postali non mi meravigliano certe prese di posisizione. Il caso: una serie di buoni emessi nel 1985 riportava questa dicitura: emesso a favore di ..............nato il.........a........e Presidente Consiglio Nazionale Ricerche CPFR (con pari facoltà riscossione). Ebbene lo stesso sosteneva che il Presidente del CNR dovesse essere compartecipe alla riscossione degli stessi pur in presenza della clausola. Da qui la necessità di dover richiedere manleva relativa da parte del CNR stesso. Comunque sei sicuro che tutta la documentazione che hai prodotto sia corretta? Mi riferisco soprattutto alla procura. Chi è deceduto prima, tua sorella o il marito? Poi parli del libretto. Quale libretto ? Aiutaci a capire.
Buongiorno, mi sa dire quale procedura devo seguire per chiedere la manleva di cui parla? Mi trovo nella stessa situazione per la morte di mio padre. Grazie
 

giogiolu

Membro Attivo
Proprietario Casa
Nel caso che ho citato si è dovuti ricorrere a richiedere manleva al C.N.R. Centro Nazionale Ricerche che a suo tempo ha provveduto ad emettere i buoni fruttiferi postali. Questo perchè il "direttore" delle Poste avanzava la richiesta secondo cui, alla riscossione dei suddetti dovesse partecipare anche il presidente del C.N.R., firmatario degli stessi, anche se questi avevano la clausola CPFR. Come dire che su tu emetti un assegno a mio favore, anche tu quando mi presento per la riscossione, il cassiere esiga la tua presenza per condividere l' importo dello stesso con te. Cose da pazzi ! Non ho capito bene la tua situazione. Ma se hai bisogno di manleva dovrai rivolgerti all' ente che ha emesso quel libretto/quei buoni spiegando il tutto. Ma non credo che il problema consista nel dover chiedere manleva. Facci sapere
 

sdellamonica

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
Mio padre lavorava al cnr, e quindi il suo tfr erano in pratica i buoni fruttiferi postali che il cnr ha emesso negli anni. Nel suo caso però, nello spazio "emesso a favore di" riportano la dicitura: "PRESIDENTE DEL CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE E XXXXXXXXXXXXX" dove ovviamente XXXXXXXXXXXX sarebbe mio padre, mi chiedevo quindi se sarà necessario richiedere manleva al cnr per poterli riscuotere. Grazie
 

giogiolu

Membro Attivo
Proprietario Casa
Anche la persona beneficiaria del buono che ti allego aveva lavorato al CNR. Stesso discorso per il tfr. Guarda quanto ti allego, e deduci il da farsi.Il contatto risale a qualche anno fa.....
 

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