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marcopg

Nuovo Iscritto
Conduttore
Buongiorno,

Non so se questa sia la sezione giusta in cui porre il quesito e mi scuso in anticipo nel caso non lo fosse.

Attualmente ho in affitto una casa a Perugia assieme alla mia compagna, tutti e due abbiamo lì la residenza.
Presto però entrambi ci trasferiremo, prendendo nuova residenza, a Modena in una casa aziendale data in concessione dall'azienda per cui io lavoro, avremmo però necessità di non disdire la casa che abbiamo in affitto a Perugia per almeno un paio di anni.

1) Questo comporta qualcosa dal punto di vista contrattuale? Cioè, il contratto di locazione che ho già andrà sostituito quando prenderò la residenza?
2) Dal punto di vista fiscale devo dichiarare qualcosa? Ad esempio, devo pagare qualche tipo di tassa sulla casa che ho in affitto ma in cui non saremo sarò più residenti?
3) Quando farò l'isee, l'avere una casa in affitto in cui non ho la residenza e una casa in cui non pago l'affitto ma sono residente, comporta qualcosa?
4) Quando stipulai i contratti di luce, acqua e gas ricordo che erano contratti per residenti. Quando cambierò residenza dovrò comunicare qualcosa io ai gestori delle utenze domestiche?
5) Al proprietario di casa devo comunicare qualcosa?

Grazie a chiunque possa aiutarmi a capire cosa devo fare di preciso.
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
il contratto di locazione che ho già andrà sostituito quando prenderò la residenza?
No.
2) Dal punto di vista fiscale devo dichiarare qualcosa?
Se avevi diritto alla detrazione per gli inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale, non l'avrai più, dato che quella non sarà più la tua abitazione principale. Continuerai a pagare la TARI, ma l'importo cambierà in quanto non vi saranno più occupanti residenti. Per conoscere il nuovo importo, bisognerebbe consultare il regolamento comunale relativo a quel tributo. Non dovresti pagare la TASI, dato che il comune di Perugia ha previsto l'aliquota massima per l'IMU.
Quando farò l'isee, l'avere una casa in affitto in cui non ho la residenza e una casa in cui non pago l'affitto ma sono residente, comporta qualcosa?
Nella quadro B della DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) non dovrai più indicare l'importo del canone di locazione, dato che non sarà più la casa di abitazione del nucleo familiare. Dovrai quindi indicare "altro (es. comodato gratuito)", non valorizzando il campo relativo al canone annuo. Il valore dell'ISEE aumenterà.
Quando cambierò residenza dovrò comunicare qualcosa io ai gestori delle utenze domestiche?
Dovrai comunicare al fornitore dell'energia elettrica la nuova situazione, dato che non avrai più diritto alla tariffa uso domestico residente.
5) Al proprietario di casa devo comunicare qualcosa?
Anche se il contratto che hai stipulato dovrebbe prevedere una clausola del tipo "A tutti gli effetti del presente contratto, compresa la notifica degli atti esecutivi, il conduttore elegge domicilio nei locali a lui locati e, ove egli più non li occupi o comunque detenga, presso l'ufficio di segreteria del Comune di Perugia ove è situato l'immobile locato", è opportuno comunicargli il trasferimento di residenza.
 

uva

Membro Senior
Proprietario Casa
1) Questo comporta qualcosa dal punto di vista contrattuale?
Secondo me è opportuno chiarire che tipologia di contratto hai stipulato.

Se si tratta di un contratto libero 4 + 4 il trasferimento della residenza non è rilevante.

Se invece è un contratto concordato 3 + 2, occorre leggere l'Accordo Territoriale del Comune dove è situato l'immobile (Perugia).
A Torino, ad esempio, l'Accordo prevede che nel contratto concordato vi sia la seguente clausola:

Il conduttore si impegna a richiedere la propria residenza presso l'alloggio oggetto della locazione entro e non oltre 30 gg. dalla registrazione del presente contratto. Scaduto inutilmente il tempo sopra indicato parte locatrice provvederà ad inviare diffida ad adempiere con nuovo termine di 30 gg, trascorso infruttuosamente il quale è sin d'ora autorizzata a comunicare al Comune l'inadempiezza del conduttore per l'avvio della procedura amministrativa d'ufficio per il trasferimento di diritto della residenza anagrafica nell'immobile oggetto di locazione.

In pratica il conduttore deve trasferire (e mantenere) la residenza in quell'immobile, perché in mancanza il locatore non avrebbe diritto all'aliquota IMU agevolata.
Se e quando l'inquilino trasferisce la residenza altrove, il locatore potrebbe rilevare l'inadempimento e voler stipulare un contratto 4 + 4 che, in quanto libero, comporterebbe un canone maggiore.

Quanto sopra vale nel mio Comune, non so cosa prevede l'Accordo Territoriale di Perugia.
 

moralista

Membro Senior
Professionista
tutte le risposte sono condivisibili ad eccezione dell'allaccio al contatore della corrente se non serve per due anni potresti chiudere il contratto e attivarlo al momento del rientro
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
@marcopg, tieni presente che l'abitazione, se dovesse restare chiusa ed inutilizzata per lunghi periodi, subirebbe dei danni negli intonaci, negli infissi e negli impianti idrico e fognario.
 

marcopg

Nuovo Iscritto
Conduttore
tutte le risposte sono condivisibili ad eccezione dell'allaccio al contatore della corrente se non serve per due anni potresti chiudere il contratto e attivarlo al momento del rientro
Non ci avevo pensato, in effetti. Solo che tra un paio di anni, più probabilmente uno vorrei chiuderlo il contratto, non tornarci.
Grazie
 

marcopg

Nuovo Iscritto
Conduttore
Secondo me è opportuno chiarire che tipologia di contratto hai stipulato.

Se si tratta di un contratto libero 4 + 4 il trasferimento della residenza non è rilevante.

Se invece è un contratto concordato 3 + 2, occorre leggere l'Accordo Territoriale del Comune dove è situato l'immobile (Perugia).
A Torino, ad esempio, l'Accordo prevede che nel contratto concordato vi sia la seguente clausola:

Il conduttore si impegna a richiedere la propria residenza presso l'alloggio oggetto della locazione entro e non oltre 30 gg. dalla registrazione del presente contratto. Scaduto inutilmente il tempo sopra indicato parte locatrice provvederà ad inviare diffida ad adempiere con nuovo termine di 30 gg, trascorso infruttuosamente il quale è sin d'ora autorizzata a comunicare al Comune l'inadempiezza del conduttore per l'avvio della procedura amministrativa d'ufficio per il trasferimento di diritto della residenza anagrafica nell'immobile oggetto di locazione.

In pratica il conduttore deve trasferire (e mantenere) la residenza in quell'immobile, perché in mancanza il locatore non avrebbe diritto all'aliquota IMU agevolata.
Se e quando l'inquilino trasferisce la residenza altrove, il locatore potrebbe rilevare l'inadempimento e voler stipulare un contratto 4 + 4 che, in quanto libero, comporterebbe un canone maggiore.

Quanto sopra vale nel mio Comune, non so cosa prevede l'Accordo Territoriale di Perugia.
In effetti io stipulai proprio un 4+4.
 

marcopg

Nuovo Iscritto
Conduttore
No.
Se avevi diritto alla detrazione per gli inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale, non l'avrai più, dato che quella non sarà più la tua abitazione principale. Continuerai a pagare la TARI, ma l'importo cambierà in quanto non vi saranno più occupanti residenti. Per conoscere il nuovo importo, bisognerebbe consultare il regolamento comunale relativo a quel tributo. Non dovresti pagare la TASI, dato che il comune di Perugia ha previsto l'aliquota massima per l'IMU.
Nella quadro B della DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) non dovrai più indicare l'importo del canone di locazione, dato che non sarà più la casa di abitazione del nucleo familiare. Dovrai quindi indicare "altro (es. comodato gratuito)", non valorizzando il campo relativo al canone annuo. Il valore dell'ISEE aumenterà.
Dovrai comunicare al fornitore dell'energia elettrica la nuova situazione, dato che non avrai più diritto alla tariffa uso domestico residente.
Anche se il contratto che hai stipulato dovrebbe prevedere una clausola del tipo "A tutti gli effetti del presente contratto, compresa la notifica degli atti esecutivi, il conduttore elegge domicilio nei locali a lui locati e, ove egli più non li occupi o comunque detenga, presso l'ufficio di segreteria del Comune di Perugia ove è situato l'immobile locato", è opportuno comunicargli il trasferimento di residenza.
Grazie per aver chiarito in modo esauriente tutti i miei punti.
 

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