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  1. Un giocatore

    Un giocatore Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Un importante novità riguardante il catasto. Da ieri, 1° giugno 2015, gli aggiornamenti saranno fatti via web, almeno stando a questa notizia: QPA - Dal 1° giugno il Catasto si aggiorna solo via web
    Mi domando: gli impiegati liberati da questo fardello saranno sguinzagliati alla ricerca degli abusi edilizi?
    Buona lettura!
     
  2. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Spero li mettano a rettificare d'ufficio le rendite catastali, es:
    Venezia centro storico, rendita immobile 387,56 euro, valore di mercato 800.000,00 euro
    Periferia di Venezia (medesimo comune), casa con giardino, rendita 999,65 euro, valore commerciale 198.000,00 euro
    Il primo immobile versa 88,82 euro di tasi, il secondo 486,95 euro
    E giustizia fu fatta......
     
  3. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    l'aggiornamento del catasto in rete è una pratica chè e già attiva da anni, ora sarà l'unica praticabile ma l'aggiornamento prevede che un tecnico dell'agenzia esamini ed approvi quanto il professionista propone, quindi un referente c'è sempre. in poche parole: non cambia quasi nulla
     
  4. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    Non è il catasto che controlla eventuali abusi edilizi?
     
  5. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    Non è l'impiegato del Catasto che controlla gli abusi edilizi?
     
  6. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    no, l'attività di costruzione in generale è gestita dal Comune, il catasto riceve i dati e si occupa del valore fiscale degli immobili, è possibile accatastare un immobile abusivo
     
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  7. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Non solo è possibile, è obbligatorio accatastare tutti gli immobili anche se abusivi, parziali o totali. La verifica della regolarità spetta esclusivamente agli uffici tecnici comunali, tramite la sorveglianza edilizia comunale e la guardia forestale che fa un controllo capillare. Il catasto ha solo finalità fiscali, non può entrare nel merito della regolarità. Anche se si vocifera che fra non molto ci sarà la possibilità di incrociare i dati dei due archivi, per cui i fabbricati realizzati saranno sanzionati se non accatastati entro un mese dalla conclusione dei lavori e quelli dichiarati se non regolarmente autorizzati saranno perseguiti secondo le norme in vigore. Laddove possibile si potrà procedere alla richiesta in accertamento di conformità, ovvero avvalersi dell'art. 13 della 47/85 ed in ultima analisi procedere alla demolizione della parte non sanabile.
     
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  8. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    demolizione parte abusiva di un condominio di 6 piani fuori terra per circa ml. 1,80 non sapendo se a sud o a ovest esiste l'abuso, vorrei vedere la demolizione, e i coltelli che girano in certi uffici che non hanno vigilato ne controllato, permettendo accensione di mutui per oltre 30 anni
     
  9. Un giocatore

    Un giocatore Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Non è che hanno permesso, invece non hanno controllato. D'altronde la mancanza di controllo è reato meno grave della concessione di licenze.
     
  10. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Se sono stati concessi dei mutui su fabbricati con presenza di abusi edilizi, il tecnico incaricato del sopralluogo non ha svolto il suo incarico con serietà.
     
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  11. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    Gianco quale serietà deve avere un tecnico, se non controllare la documentazione allegata all'incarico della perizia oltre all'atto di provenienza, abitabilità, schede catastali, e altri documenti personali del richiedente il mutuo, ci mancherebbe che devo fare anche l'accesso agli atti
     
  12. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Quanto meno dovrebbe verificare la regolarità dell'esistente con l'autorizzazione edilizia e con l'accatastamento. Poiché il mutuo è da collegare all'immobile il tecnico si deve limitare a fare dette verifiche. Il resto compete il consulente dell'acquirente.
     
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  13. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    Ed è quello che di solito facciamo, ma le difformità sono quasi sempre in Comune
     
  14. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Ho capito. Ma, se l'immobile non corrisponde all'autorizzato il mutuo, come pure l'atto pubblico non può essere stipulato. Il computo del consulente della banca è quello din accertare la regolarità dell'immobile.
     
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  15. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Cosa c'entra il Catasto con gli abusi edilizi?? Il Catasto controlla la parte fiscale mica quella urbanistica, quest'ultima viene controllata dai Comuni.
    Diciamo che sul SISTER delle ENTRATE i Comuni hanno pieno accesso gratuito su ciò che è stato censito, sta a loro verificare la corrispondenza pena l'INAGIBILITÁ dell'immobile ai sensi del testo unico edilizia DPR 380/2001
     
  16. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    (Aggiungo a quello che ha detto @Gianco) ma non vi ricordate più quanto vi ho "rotto le scatole" sulla normativa della corrispondenza tra realizzato e censito ossia il D.L 78/10 (vedi art.14)???
    Regolarità catastali e urbanistiche prima dell'acquisto di un alloggio


    Quindi caro @Un giocatore è lampante la cosa. Poi sempre con te non sono assolutamente d'accordo su ciò:
    Il mio dovere come cittadino è presentare una concessione e realizzare secondo quella.
    Siccome l'AGIBILITÁ me la concede il Comune (previo sopralluogo finale del Tecnico Pubblico), se dovesse riscontrare "anomalie" sulla planimetria catastale, o sulla realizzazione di ciò che è stato assentito, starebbe allo stesso Pubblico Ufficiale NEGARE l'AGIBILITÁ e RICHIEDERE la sanatoria dell'abuso (se fosse possibile), altrimenti richiedere la DEMOLIZIONE di quelle parti (o di tutto l'edificio) se l'abuso non fosse proprio sanabile.

    Avere la concessione dell'immobile è una bella cosa ma è una piccolissima parte che non basta per avere l'AGIBILITÁ, in quanto mancherebbe:
    • Dichiarazioni d'inizio e fine lavori del Direttore dei Lavori (ci sono tutti i dati dell'impresa: DURC e Visure camerali, organico medio ecc.)
    • Destinazione urbanistica
    • Dichiarazioni di Conformità degli impianti
    • Catasto Terreni e fabbricati aggiornato
    • Dichiarazioni di salubrità degli ambienti dalla Direzione Lavori
    • Calcolo delle strutture dell'ingegnere e relativo collaudo (da parte di un'altro ingegnere) previo sopralluogo e verifica con "sclerometro" delle medesime (trovi anche i certificati delle prove di laboratorio sui cubetti in c.a e sul ferro)
    • Progetto del risparmio energetico e relativi impianti
    • Collegamenti con le varie utenze
    • APE alla fine
    • Verificata la corrispondenza tra la concessione e il realizzato ed il censito
    Non è proprio così scontato avere l'AGIBILITÁ, se ne salti anche UNO SOLO devi avere quel documento in particolare per ottenerla.
    Se però realizzi in modo difforme dalla concessione è molto facile che TU non la ottenga proprio.


    Significherebbe compere il reato di falso in atto pubblico
    Sinceramente nessun Tecnico Pubblico ,oggi come oggi, si prenderebbe la responsabilità anche penale di "avvallare" un qualcosa che proprio non va bene.
     
    Ultima modifica: 10 Giugno 2015
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  17. Un giocatore

    Un giocatore Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Il Governo Renzi avrebbe bloccato la riforma del catasto. Avete dettagli al riguardo?
     
  18. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    E' credibile che tutti quei cervelloni non immaginassero che mandando avanti la riforma e soprattutto lasciando invariati i coefficienti, non avremmo avuto un incremento considerevole della tassazione? Lascia che ci pensi e poi con i dovuti accorgimenti ci infilano la supposta, divenuto non può tale, ovvero certezza.
     
  19. Un giocatore

    Un giocatore Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    La proprietà è un furto, stando a quello che succede in giro.
     
  20. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    E' la cosa più facile da colpire e soprattutto con l'estensione della tassazione anche dei terreni agricoli fra Stato, Regioni, Comuni, hanno facilità e certezza di fare cassa. Meno male che di Provincie se ne parla sempre meno, sperando che scompaiano con la loro burocrazia, diretta ed indiretta, dalla geografia di questa Repubblica.
     

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