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  1. gerardo schiavone

    gerardo schiavone Membro Attivo

    Sono locatore Da due anni con un contratto a canone agevolato 4+2 con decorrenza 1.6.2009.
    Entro il 31 maggio dovrei chiedere al conduttore l' adeguamento ISTAT per la prossima annualità.
    Dopo l' adeguamento ISTAT, posso aderire lo stesso alla cedolare secca entro il 6 giugno?
     
  2. Tapinaz

    Tapinaz Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Avrei qualche dubbio e non è stato chiarito se l'aggiornamento fosse decorso ed applicato ad esempio a gennaio e prima dell'entrata in vigore della normativa, che è il 7 aprile.
    Nel tuo caso è sicuramente no. Se vuoi la cedolare l'aggiornamento di maggio non lo puoi applicare e devi inviare la raccomandata di rinuncia, fin tanto che eserciti l'opzione.
     
  3. gerardo schiavone

    gerardo schiavone Membro Attivo

    Se la legge dice che posso optare per la cedolare secca entro il 6 giugno dovrebbe essere valida la mia richiesta di aderire alla cedolare secca, quindi posteriore all' adeguamento ISTAT.
    Penso che dopo aver chiesto l' opzione alla cedolare non sia più possibile chiedere l' adeguamento Istat, ovvero non sarebbe più possibile per le annualità successive, salvo rinunciare alla cedolare secca.
     
  4. Tapinaz

    Tapinaz Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Entro il 6 giugno hai tempo per registrare, prorogare o risolvere un contratto i cui termini scadono prima.
    Esempio: nuovo contratto di aprile 2011 con termine di registrazione entro il 30 aprile, hai tempo fino al 6 giugno senza pagare sanzioni.
    Il tuo caso è una locazione stipulata prima del 7 aprile 2011, cioè tutti i contratti in corso alla data di entrata in vigore della normativa. Questi l'opzione la esercitano in sede di UNICO 2012 O 730/2012.
    Nel frattempo, a giugno versi la 1a rata della cedolare ed a novembre la 2a. Prerogativa è disporre della prova d'invio, raccomandata, di rinuncia all'Istat, come dispone il comma 11 dell'art.3 del DL 23/2011.
     
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  5. gerardo schiavone

    gerardo schiavone Membro Attivo

    ...ma se io chiedo l' adeguamento istat a maggio ( l' annualita del contratto decorre dal 1 giugno) e il 6 giugno invio la raccomandata di rinuncia all' istat per le annualita successive, verso acconto cedolare secca e poi saldo a novembre e con l' unico 2012 esercito l' opzione dovrei essere in regola?....
     
  6. Tapinaz

    Tapinaz Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Scusa Gerardo ma mi sembra un pò tirata a tuo favore quest'interpretazione.
    Cosa ti frega di un 2% di istat :occhi_al_cielo:applicato in errore, con il rischio di veder pregiudicato un ben più consistente risparmio d'imposta e tributi collegati.
     
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  7. gerardo schiavone

    gerardo schiavone Membro Attivo

    Infatti non vorrei rischiare. Però quel 2 per cento lo perderei per tutti gli anni seguenti, capisci?
    Comunque accetto il tuo ragionamento e ti ringrazio. Ciao
     
  8. Tapinaz

    Tapinaz Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Dato che hai previsto l'adegumento Istat nel tuo contratto di partenza, nel caso in futuro cambi idea e recedi dalla cedolare potrai tornare ad applicare l'Istat.
     
  9. tovrm

    tovrm Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Se vuoi applicare il regime della cedolare per l'annualità in corso devi espressamente rinunciare all'adeguamento Istat a mezzo raccomandata, come giustamente ricordato da Tapinaz.
    Pertanto le possibilità sono solo due:
    1 - rinuncia ad applicare l'adeguamento Istat ed adesione al regime della cedolare secca
    2 - applicazione dell'adeguamento Istat e pagamento delle imposte sulla base dell'aliquota IRPEF marginale.
    Le sanzioni per chi sgarra adesso sono molto severe. Per un misero 2%, credi davvero che ti convenga cercare di fare il furbo? Ed inoltre con la cedolare secca non verseresti l'imposta di registro, per cui quel 2% l'avresti praticamente recuperato.
     
  10. gerardo schiavone

    gerardo schiavone Membro Attivo

    ...ma che hai capito? possibile che per chiedere un chiarimento debba essere bollato come furbo???!!!!
    Ma non ti accorgi che è una " NORMATIVA" tutta da interpretare? Per esempio, è giusto che chi ha chiesto l' adeguamento a gennaio o febbraio (prima dell' entrata in vigore della legge) debba rinunciare alla cedolare secca?
    ... e allora!
    Ciao ciao

    Aggiunto dopo 11 minuti :

    P.S. Il problema per me era capire se l' adeguamento istat restava bloccato dopo l' adesione alla cedolare secca o se è viertato chiedere l' adeguamento istat PRIMA dell ' adesio ne alla cedolare secca.
    Secondo voi è vietato prima e dopo. Forse è così, mi atterrò a NON CHIEDERE l' adeguamento istat ma, non ditemi che la legge è chiara.
     
  11. Tapinaz

    Tapinaz Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Gerardo guarda cosa dice il Sunia, va bene che sono il Sindacato degli inquilini e io stesso non sono totalmente d'accordo su quanto dicono, ma è per aiutare a capire meglio il tutto
    http://www.sunia.it/files/comunicati/CEDOLARESECCA_vademecum.pdf

    Poi, per il resto ti dico che sono nelle tue condizioni e penso che dovrò stornare l'aggiornamento fatto a gennaio e febbraio su due contratti.
     
  12. tovrm

    tovrm Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Avevo inteso male, un po' a causa dell'insistenza sulla rinuncia all'adeguamento Istat nonostante i chiarimenti ricevuti. Non me ne volere. :confuso:

    A mio modo di vedere, consentimi la puntualizzazione, la normativa, più che da interpretare è da capire. Qui ci stiamo sbattendo da un bel po' per risolvere i problemi di interpretazione, ma poco alla volta il senso della norma si chiarisce.

    L'adeguamento Istat lo puoi richiedere, ma nel momento in cui aderisci alla cedolare secca, ci devi rinunciare (non perdi però quelli degli anni passati).

    Nel momento in cui decidessi di tornare al regime ordinario, potrai riprendere ad applicare gli adeguamenti Istat.
     
  13. gerardo schiavone

    gerardo schiavone Membro Attivo

    Ok, grazie. E grazie anche per gli sforzi di interpretazione.
    Ciao
     
  14. onesense

    onesense Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Io non sono d'accordo.
    Il 1° giugno chiedi l'aumento. Dopodiché hai ancora 6 giorni per optare per la cedolare senza rinunciare all'aumento per quest'anno.
    La legge mi sembra chiara, non c'è bisogno di interpretarla
     
  15. tovrm

    tovrm Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Se opti per la cedolare secca devi rinunciare all'adeguamento istat (ed a qualsiasi altro aumento del canone) per tutto il periodo di adesione al nuovo regime, dunque se opti per il regime della cedolare sui redditi del 2011, non puoi far valere l'adeguamento per il medesimo periodo di riscossione dei canoni di locazione.

    Questo è quanto dice il Provvedimento dell'AdE:

    1.5. Rinuncia alla facoltà di aggiornamento del canone
    Il locatore, ai sensi del comma 11 dell’articolo 3 del decreto legislativo 7 marzo 2011, n. 23, è tenuto, a pena dell’inefficacia dell’opzione, a comunicare preventivamente, con lettera raccomandata, al conduttore la rinuncia, per il periodo corrispondente alla durata dell’opzione, alla facoltà di chiedere l’aggiornamento del canone, anche se prevista nel contratto a qualsiasi titolo, inclusa la variazione accertata dall’ISTAT dell’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati verificatasi nell’anno precedente.

    Più chiaro di così...
     
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  16. onesense

    onesense Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Scusa tovrm, forse ero stato poco cortese nella mia risposta.

    Cerco di chiarire le due ipotesi:

    - secondo la tua interpretazione, mi sembra di capire, l'opzione la si esercita per tutto il 2011 (lasciando perdere gli anni successivi, che ai fini del nostro ragionamento non contano).
    Quindi per tutto il 2011 non si possono chiedere aumenti (e quindi, anche gli aumenti chiesti, ad esempio, a gennaio 2011 non sono validi).

    - io, invece, la penso così:
    il 1° giugno chiedo l'aumento (e fin qui non ho fatto niente di scorretto)
    il 5 giugno me la penso, ed esercito l'opzione.
    il ragionamento non fila solo se se la richiesta di aumento PRIMA della scadenza dei termini per l'esercizio dell'opzione impedisca l'opzione stessa. Ma se così fosse, in un caso ipotetico di contratto che preveda un aumento già prestabilito l'8 aprile, avrei avuto solo 24 di tempo per decidere se esercitare o meno l'opzione?

    Io continuo ad essere convinto della mia tesi, e ritengo che questo periodo transitorio di applicazione della nuova legge lasci lo spazio per la richiesta di un ultimo aumento.
    Spero che il confronto continui, per arrivare ad un'interpretazione condivisa (nella speranza che la prevista circolare dell'AdE dia un'interpretazione autentica).
     
  17. tovrm

    tovrm Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Corretto

    Li puoi chiedere, ma nel momento in cui aderisci al regime della cedolare secca, a mio modo di vedere, li dovresti stornare per non invalidare la scelta della cedolare secca.

    Sbagliato, hai tempo fino al 16 giugno (vedi il punto 7.1 del provvedimento), data entro la quale devi versare il primo acconto (Pagamento con F24. Il secondo acconto lo verserai entro il 30 novembre ed il saldo con la dichiarazione dei redditi dell'anno successivo) se l'imposta dovuta è superiore ad Euro 257,52 (se inferiore, ma superiore ad Euro 51,65, si paga solo a novembre. Se inferiore ad Euro 51,65 non si paga alcun acconto).
    Se non paghi l'acconto, non puoi accedere al regime della cedolare e devi pagare l'imposta di registro.

    Ti sbagli. Leggiti bene il punto 1.5 del provvedimento che ti ho citato nel precedente post e capirai che non è come dici tu.

    :daccordo:
     
  18. onesense

    onesense Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Ma questo non c'è scritto da nessuna parte :-o
    Non sono d'accordo

    Dissento anche qui: per usufruire della cedolare devi mandare la raccomandata all'inquilino dove rinunci all'aumento.
    Quindi l'unica possibilità e chiedere l'aumento e poi inviare la raccomandata (ammesso che ciò sia possibile, ed è quello di cui stiamo discutendo).
    Non è invece possibile aspettare il pagamento del primo acconto: questa opzione è valida solamente per i contratti per i quali non c'è obbligo di registrazione.


    :daccordo:
     
  19. tovrm

    tovrm Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Lo deduci dal fatto che devi rinunciare all'adeguamento del canone per il periodo corrispondente alla durata dell’opzione. Quindi se hai applicato un aumento, lo dovrai stornare oppure non rientrerai nelle condizioni per poter applicare il nuovo regime.

    Certo che devi inviare la raccomandata (altro elemento inderogabile, oltre all'aumento del canone), ma qui stiamo discutendo su un'altra questione

    Nel momento in cui invii la raccomandata, a quell'aumento ci stai già rinunciando. Non lo puoi richiedere, altrimenti non usufruisci della cedolare secca.

    Invii, la raccomandata, paghi gli acconti, non paghi l'imposta di registro, dichiari l'adesione alla cedolare in sede di dichiarazione dei redditi 2012 (redditi 2011).
    Per i contratti per i quali non c'è obbligo di registrazione leggi il punto 1.3.3. del provvedimento dell'AdE, che di seguito ti riporto:

    1.3.3. Opzione nel caso di contratti per i quali non sussiste l’obbligo di registrazione
    Per i contratti per i quali non sussiste l’obbligo di registrazione in termine fisso, il locatore può applicare la cedolare secca in sede di dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta nel quale è prodotto il reddito ovvero esercitare l’opzione in sede di registrazione in caso d’uso o di registrazione volontaria del contratto.
     
  20. Tapinaz

    Tapinaz Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Qui sentit commodum sentire debet et incommodum


    Chi gode d'un vantaggio deve, altresì, sopportare lo svantaggio ;)
     
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