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  1. arcobaleno

    arcobaleno Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Salve a tutti ho una questione da risolvere. Io e mia sorella abbiamo ereditato la casa familiare e successivamente divisa in due appartamenti giuridicamente dal notaio. Ne punto servitu' sll'atto e' cosi' citato:
    Restano invariate tutte le servitu' di ogni genere esistenti a favore e a carico delle entita' immobiliari assegnate, qui non espressamente contemplate e precisate.
    Mia sorella ha iniziato i lavori nella parte di casa di sua spettanza, facendo nuovi impianti idrotermosanitari e elettrici usufruendo degli allacci gia' esistenti. Ora vi chiedo, io non proibisco di dividere gli impianti per non lasciarli in comune come erano in origine, ma neppure che mi vengano imputati allacci nuovi solo perche' non ho disponibilita ' di fare i lavori. Come funziona in questo caso?
    Il sistema fognario pero' visto che passa dalla mia parte quello (secondo mia sorella) non e' da toccare.
    Io dovrei subire nuovi allacci acqua metano luce, e' giusto?
    Grazie a tutti soprattutto ai legali tecnici. Come sempre molto esaurienti.
     
  2. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Subire! Cosa significa? Che devi pagare anche tu? Questo no. Se non vuoi i lavori non paghi. Ma assolutamente non puoi negare ne' condizionare in alcun modo tua sorella nella ristrutturazione della sua casa. Anche se dovesse toccare l'impianto fognario che passa nella tua proprietà. Non ho mica capito che cosa vuoi! Proprio non puoi negare alcun passaggio. Servitù o non servitù.[DOUBLEPOST=1383899754,1383899659][/DOUBLEPOST]Non paghi a meno che non siano vitali per gli appartamenti. Sia bene inteso
     
  3. arcobaleno

    arcobaleno Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Forse non hai capito o non mi sono spiegata bene. Mia sorella si faccia pure tutte le ristrutturazioni che vuole ma secondo me, non può appropriarsi dei vecchi allacci, come fossero sua proprietà a priori. Per esempio il contatore del metano: io dovrei fare un nuovo allaccio, dove sta scritto che deve rimanere suo il vecchio?
    A mio parere tutto dovrebbe rimanere come alla data di successione. Chi si vuole rifare gli impianti nuovi faccia pure, chi non li vuole fare non può nemmeno tagliarglieli all' altra parte o no? Credo che la cosa non sia così semplice.
    In pratica la mia casa ora non ha più gas acqua luce,come al momeno della successione
     
  4. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Questo e' completamente illegale. Non può tagliati fuori. Non solo perché la servitù c' e' in questo caso a favore tuo, ma perché non è questione di servitù bensì di proprietà. Ha danneggiato la tua proprietà. Non solo ti deve ridare gli allacci a sue spese, ha commesso un reato passibile di denuncia penale.
     
  5. arcobaleno

    arcobaleno Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Mi auguro proprio che sia come dici tu.
    A volte ad essere troppo buoni succedono queste cose. Ti abbraccio.
     
  6. giogiolu

    giogiolu Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Giusto quanto afferma Arciera: nel tuo caso non si può parlare di servitù.
    Penso che nell'atto notarile, a proposito di servitù, ci si riferisca a quelle pregresse, se esistenti, a "favore o contro" . Se così è, ma non conoscendone l'esistenza, è giusto che si sia fatta questa "postilla". Dall'appartamento originale, unica proprietà, con l'atto ne nascono due con due proprietà diverse Ma se per quello originale esistevano servitù, con la firma dell' atto stesso, queste vengono accettate e restano "attive" di qualsiasi tipo siano. Magari i contraenti, voi, non siete a conoscenza dell' esistenza di servitù che però con la firma dell'atto stesso vengono riconosciute anche se non se ne conoscono i termini. Esempio: se io acquisto un immobile, di vecchia costruzione, che con il passare degli anni ha avuto diversi proprietari, dove il Comune ha installato in tempi remoti un lampione di pubblica utilità, magari con servitù coatta, non è detto che il fatto sia citato specificatamente nei vari passaggi di proprietà e quindi di volta in volta "ricordato". Ma la servitù esiste e va accettata. Ma tu dici: "in pratica adesso la mia casa non ha più acqua luce gas come al momento della successione."
    Quindi riepilogando:
    -si apre la successione
    -si va dal notaio e di un unico appartamento se ne fanno due con rispettive intestazioni
    -gli allacciamenti sono, al momento della successione, attivi
    -chi era l'intestatario immediatamente a prima della successione?
    -è stato fatto subentro?
    -da chi?
    -gli allacciamenti "entrano"dalla tua proprietà o da quella di tua sorella?
    -nell'atto non si fa riferimento alcuno circa gli allacciamenti
    Dovresti aiutarci a capire meglio.
     
  7. arcobaleno

    arcobaleno Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Allora prima di andare dal notaio mia sorella ha fatto dividere catastalmente solo cioè su disegno la casa. All'atto la casa era divisa ed ognuna se ne intestava la metà .
    In quella casa che era intestata a mio padre viveva la mamma. Le utenze prima e dopo sono sempre state intestate alla mamma. Ora lei vive nella parte di casa di mia sorella, in comodato d'uso presumo. Gli allacciamenti gas entrano nella mia proprietà, anche quelli enel, per quanto riguarda l'acqua c'è un pozzo che si trova sulla mia proprietà, ma il motore per recupero acqua sulla proprietà di mia sorella.
    Nell'atto precisato quanto citato sopra.
    Grazie.
     
  8. giogiolu

    giogiolu Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Scusami ma, almeno io, continuo a non capire:
    -hai esordito dicendo "io e mia sorella abbiamo ereditato..." faceva supporre che tu e tua sorella eravate gli unici eredi
    -così non è visto che vostra madre abita, nella parte di tua sorella, supponi ,in comodato d'uso (sarà cosi!)
    -dici anche che prima di andare dal notaio, quindi, suppongo a successione definita, tua sorella ha fatto dividere catastalmente, su disegno, la casa(poteva farlo in modo unilaterale?)
    -le utenze erano e sono, suppongo,intestate ancora a tua madre
    -servitù: se per questo si intende il pozzo e il motore, situati in proprietà ora diverse, andavano citate nell'atto visto che a prima della successione/divisione non si poteva parlare di servitù stante il fatto che facevano parte di unico immobile/proprietà. Si doveva a mio parere chiarire cose che ora disturbano: costituire/creare una servitù.
    In sostanza penso che tutta la faccenda sia nata male e altrettanto male portata avanti, notaio compreso cui però avreste dovuto esporre il tutto e far redigere l'atto di conseguenza
    La cosa è abbastanza ingarbugliata, non per ultimo il fatto che le utenze, se ho capito bene sono intestate ancora a tua madre.
     
  9. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Casra Arcobaleno devi spiegare meglio la faccenda altrimenti non ti si può aiutare. Intanto rispondi alle osservazioni di giogiolu. e andiamo avanti
     
  10. arcobaleno

    arcobaleno Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Mia mamma ha rinuciato alla sua parte di eredità in favore nostro.
    Prima di andare dal notaio si era diviso la casa catastalmente, perchè così era cosa fatta anche per non fare altri atti successivamente. Io ho firmato senza rendermi conto che tanti nodi sarebbero venuti al pettine e soprattutto FIDANDOMI e senza specificare nulla. La parte di casa mia ora esiste solo su fogli catastali ma in realtà è inabitabile.
    Scusate ragazzi se mi spiego male ma sono molto arrabbiata con mia sorella, con la quale non ho più nessun rapporto.
     
  11. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Ci dai un bel grattacapo. Sono cose delicate. Perchè se le utenze erano a nome di tua madre e tua madre vive con tua sorella è davvero delicata questa faccenda. Cosa dirti...cosa dirti? i contatori sono a nome di tua madre che pur donando a voi la casa è pur sempre suo tetto coniugale. Lei ha delle garanzie vita natural durante. Comunque sia, ovvero, in ogni caso le utenze sono intestate a tua madre. La quale giustamente si vuole staccare dall'altro appartamento. Che poi sia tua sorella a gestire la cosa è ininfluente per il nostro caso. Tu hai il dovere perciò di intestarti nuove utenze sull'allaccio della tua casa già esistente. Insomma cara Arcobaleno come credevi che si potesse risolvere la cosa se non così? Una volta divisi gli appartamenti ognuno ha il suo contatore, gli allacci come li chiami tu. Devi provvedere ad avere tuoi contatori, ovvero a fare un contratto con l'enel, italgas e azienda comunale dell'acqua, i quali provvederanno loro a fare i nuovi allacci a tuo nome. Tua sorella non ha leso alcun tuo diritto, ha soltanto esercitato i suoi diritti, ovvero avere utenze proprie. Come è suo diritto e tuo dovere. Se non hai il danaro per stipulare i contratti, soprassiedi a tempi migliori. Nel frattempo riavvicinati a tua madre e tua sorella tentando di smussare i rancori. un caro saluto.
     
  12. giogiolu

    giogiolu Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Si la faccenda è complicata. Per esempio mi domando, non conoscendo l'organizzazione degli locali, tu Arcobaleno, alle tue prese Enel hai corrente? Dai rubinetti puoi attingere acqua? Oppure non hai tutto questo perché ti sono stati tagliati con dei lavori? Se si questi lavori sono stati fatti quando? Suppongo prima di andare al catasto altrimenti cosa avete diviso?In tal caso dovrai addossarti,oltre al costo degli allacciamenti, anche quelli relativi alla nuova impiantistica di acqua, luce e gas. Che non è poco !
    E ormai, in Toscana diciamo, che siamo a mollo, esprimo un altro dubbio circa la possibilità che Arcobaleno possa ottenere gli allacciamenti se tutta la procedura a partire dalla successione, passando per la suddivisione dei locali fino ad oggi non sia stata corretta ai fini delle normative esistenti dalle sue parti. E la sorella le concederà di usare il motore per attingere acqua dal pozzo sito nella proprietà di Arcobaleno?
    Comunque sia auguri e tieni informato il forum
     
  13. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    dando per scontato che tutta la procedura della successione sia stata corretta, non mettiamo altra carne sul fuoco, ossia non attizziamo più del necessario, non vedo il problema. Laddove partono i contatori della madre, Arcobaleno farà mettere dalle varie società i suoi. Lei ha tutto quel che le serve. Tubature impianto elettrico e gas. dal punto di raccolta allaccerà la sua impiantistica. Se hanno diviso davanti ad un notaio, Arcobaleno avrà pure un bagno ed una cucina con relative tubazioni, no? erano quelle che c'erano prima...laddove ha staccato l'appartamento, sarà dovere delle società fornitrici attaccare un contatore e sdoppiare le loro linee. E' una cosa semplice: è sufficiente fare un contratto.
     
  14. arcobaleno

    arcobaleno Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Ragazzi mia sorella non vive con mia mamma lei ha un' altra abitazione. li ci sta solo mia mamma nella meta' che appartiene a mia sorella.
    Io sono rimasta senza servizi perche' sia il motore per attingere l' acqua sia la caldaia erano nella sua proprieta'. Facendo lei impianti nuovi ha staccato i vecchi di tutta la casa intera per allacciare i suoi alla caldaia acqua ecc.
    Per forza io dovro' fare tutto nuovo.
    Ma quello che mi chiedo perche' io devo fare allacci nuovi quando lei ha utilizzato quelli gia' esistenti? solo perche' ha iniziato prima a fare i lavori.
    Non lo trovo giusto. Qua sarebbe da definire dove arriva e dova finisce il diritto di servitu'.
    Ragazzi siete grandi grazieeeeeeeee.
     
  15. giogiolu

    giogiolu Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Le cose si fanno sempre più chiare e complicate per Arcobaleno. Se come afferma la sorella sta utilizzando le vecchie tubazioni, ad esempio del riscaldamento, Arcobaleno per servire la sua parte dovrà farne delle nuove. Non si può allacciare a quelle della sorella. Dovrà creare nuovi attacchi per i suoi termosifoni e termosanitari, portare l'acqua con nuovo impianto così come per il gas e luce. E' come se dovesse installare il tutto su edificio di nuova costruzione. Questo oltre a prevedere nuovi contratti Enel gas. E per l'acqua come la mettiamo? Il motore per attingerla è nella proprietà della sorella e viene alimentato con la corrente della stessa. Dovrà installare altro motore sul SUO pozzo e portarsi da li l'acqua in casa. Non vedo tutto così semplice come afferma Arciera: il dover provvedere a effettuare nuovi contratti è la cosa più semplice, ma per il resto non è così. Come detto tutta la cosa è stata impostata e gestita male sino dall'inizio. Arcobaleno, un po' sprovveduta, non ha valutato bene le conseguenze di quanto ha accettato, direi, tacitamente, sperando in un comportamento diverso della sorella, ma direi anche della madre. Non si offenda Arcobaleno. Sono cose della vita.
     
    A arcobaleno piace questo elemento.
  16. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Fermo restando che le servitù non si toccano. Pozzo e motore sono d'uso comune. Bisogna che Arcobaleno si informi quale danno le è stato arrecato. A parer mio, credo, nessuno. Perchè non è sufficiente che le aziende laddove partono i suoi tubi ricollegano il tutto? Se così non fosse, ripeto che vi è un reato di danneggiamento possibile, Se lei è stata scollegata non le rimane che ricollegarsi con una nuova utenza. Insomma Arcobaleno, la caldaia a chi appartiene? rientra nella servitù o è una caldaia che è di proprietà dell'appartamento dove risiede sua madre? Tutte queste cose vanno valutate una per una senza farsi prendere dal panico. Si conteggia e si vede cosa fare. Pensaci un pò e fatti risentire anche tra due giorni. questo post si può riprendere in ogni momento. Sono informazioni che vanno date in maniera particolareggiate. una ad una.
     
  17. arcobaleno

    arcobaleno Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Io credo che mi rivolgero' ad un legale solo per vedere cosa dice la legge.
    Comunque avete ragione sono stata una sprovveduta. Dovevo pensare di piu' e non fidarmi. Vi abbraccio siete grandi bravi grazie per essermi stati cosi' utili.
     
  18. giogiolu

    giogiolu Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    No, scusami Arciera. Partiamo dal tuo ultimo post "le servitù non si toccano". Ma di quali servitù parliamo? Secondo me nell'atto ci siriferisce a eventuali servitù PREGRESSE se esistenti e non ci citano perché al momento non note. Cioè nel caso in cui avessero interessato il quartiere a prima della divisione in due proprietà, ognuno dei nuovi proprietari dovrà rispettarle o goderne.
    "pozzo e motore in uso comune". Chi lo dice? Il pozzo e il motore facevano parte dell'unità immobiliare a prima della divisione e ora il pozzo è sulla proprietà di Arcobaleno e il motore su quella della sorella. La sorella sta usando il pozzo, non suo, il suo motore con la propria corrente o meglio con quella che da contratto fa capo alla mamma. Non solo, utilizza le tubazioni che servivano l'unità immobiliare a prima della divisione. Arcobaleno non può utilizzare l'acqua del suo pozzo perchéle relative tubazioni portano alla abitazione della sorella. E non ha il motore! Come porta l'acqua in casa se non con dei secchi! Ma di tutta questa storia si parla nell'atto o no? Arcobaleno non lo dice e non dice nemmeno se questo preciso argomento è oggetto di servitù istituita al momento della divisione DAL NOTAIO o meno.
    Bene. Arcobaleno fa un contratto per la fornitura di energia, le mettono il contatore e quale impianto elettrico usa? Poi va alla azienda gas, le portano la fornitura fino alla "porta" della sua abitazione e come lo distribuisce in casa propria? Utilizzando quale impianto? La cosa meno complicata è ottenere le forniture di corrente e gas fino alla porta di casa, ma il bello viene dopo. Arcobaleno dice che la caldaia è rimasta sull'appartamento della sorella che farebbe supporre che lei la deve installare. Bene il gas ce l'ha, la corrente pure ma manca l'acqua.
    Ha il pozzo, la corrente, ma non il motore. Lo acquista e quale impianto usa per portarsi l'acqua fino in casa? Insomma, la sorella di Arcobaleno oltre che dell'appartamento è proprietaria del motore che attinge acqua dal pozzo non suo, di tutti gli impianti preesistente che magari passano anche attraverso la proprietà di Arcobaleno. E mi dite che la cosa è semplice e di facile soluzione?
     
  19. Luigi Barbero

    Luigi Barbero Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Credo che il quadro sia abbastanza chiaro.
    Eredi fratello + sorella + mamma. Mamma rinuncia alla sua quota che si devolve in parti uguali fra fratello e sorella.
    Quindi, giustamente, l'appartamento è fifty-fifty fra sorella e fratello.
    Però, le utenze TUTTE erano parte integrante dell'eredità (quanto meno gli impianti dai diversi contatori).
    Perciò le spese per la divisione "fisica" dell'appartamento e degli impianti deve essere sopportata, anch'essa, fifty-fifty. E se Arcobaleno non ha i soldini per pagare la propria parte, la sorella precipitosa dovrebbe quantomeno anticiparglieli facendoseli restituire con comodo, visto che, a quanto pare, è l'unica ad aere una certa disponibilità.
    Auguri Arcobaleno!
     
  20. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Le utenze non vengono trasmesse per donazione, eredità o compravendita. Sono nominative. Era diritto della madre, sempre che arcobaleno non sia stata danneggiata materialmente, staccare dalle proprie utenze la parte di palazzina che non le compete. Arcobaleno può verificare benissimo se ha subito un danno. Io credo di no. Dal punto del distacco le aziende potranno allacciare il contatore e quindi far affluire nell'appartamento cio' che serve. Dovrebbe dirci arcobaleno come sono stati compiuti i distacchi. Se vi sono state manomissioni, invasioni di proprietà o quant'altro. Per quanto riguarda il pozzo e il motore, sarà un autoclave, questi oggetti rientrano nelle servitù.
     

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