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Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
L'inquilino può sanare per due o tre volte
Non più di tre volte nel corso di un quadriennio.
le sentenze di decreto ingiuntivo
Un decreto non è una sentenza.
vanno registrate, (altri 200€)
L'imposta di registro è determinata in misura fissa pari a 200 euro se tale provvedimento reca la condanna al pagamento di una somma soggetta a IVA. Negli altri casi è calcolata secondo un'aliquota pari al 3% del valore.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Grazie della precisazione: non mi torna tanto l'ultimo dato, visto che negli unici due (fortunatamente , spero bastino) casi cui ho avuto a che fare l'importo comunicatomi era di 200 € più interessi e sanzioni: (pare che gli avvocati non sappiano calcolare il 3%? , per cui non anticipano mai sta benedetta imposta, che viene liquidata dal tribunale dopo mesi, e manco ti ricordi a cosa si riferisse)
 

soIcantellyou

Membro Junior
Proprietario Casa
Dovrà pagare i canoni richiesti, oltre le spese del giudizio, comprese quelle del tuo legale.
E se tale persona non ha nulla (Anche per un possibile pignoramento)? Manterrà il debito negli anni o se la potrà svignare? Sarà lo Stato ad inseguirlo, o è tutto lavoro del povero proprietario di casa (che come al solito verrà deriso) e dovrà in continuazione intimare il pagamento con l'uso di avvocati?
Grazie
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Credo che ti convenga recuperare il recuperabile. E poi se vuoi, prima che vada in prescrizioni, gli invii una raccomandata alla francese con ricevuta di ritorno per sollecitare il pagamento del debito, maggiorato degli interessi e delle spese, augurandoti che prima che abbandoni la terra, vinca al superenalotto.
 

uva

Membro Senior
Proprietario Casa
Manterrà il debito negli anni
Il tuo credito per affitti non incassati si prescrive in 5 anni (prescrizione breve). Quindi se entro 5 anni non recuperi nulla, puoi inviare all'ex inquilino una raccomandata ar di sollecito per interrompere la prescrizione.

Lo Stato non inseguirà il tuo debitore!
Se vuoi tentare il recupero, devi richiedere al Tribunale l'emissione di un decreto ingiuntivo, e successivamente (se lui continua a non pagare) procedere con i pignoramenti. Sempre che ci sia qualcosa da pignorare: busta paga, conti bancari o postali, beni immobili, autoveicoli.
Occorre valutare attentamente i costi legali di queste pratiche, i tempi lunghi, l'esito incerto.

Può essere opportuno cercare un accordo bonario stragiudiziale: proporre al debitore un pagamento dilazionato nel tempo, piccole rate mensili, magari con parziale remissione del debito.

Spesso purtroppo i locatori si rassegnano e, pur di non spendere altro denaro in pratiche inutili, lasciano perdere.
 

soIcantellyou

Membro Junior
Proprietario Casa
Salve amici, ci rivediamo dopo un po' di tempo.
Fra non molto ci dovra' essere un'udienza al tribunale.
Basandovi sulla vostra esperienza, l'inquilino di solito ha la faccia tosta di presentarsi e chiedere la grazia (3 mesi aggiuntivi), anche se consapevole di non avere alcuna speranza di colmare il debito?
Oppure non si presenta e lo sfratto parte subito...?
Se parte subito...in realta' l'inquilino potra' chiedere ulteriori 6 mesi come tempo aggiuntivo per trovarsi una nuova sistemazione..
Quindi nel peggiore dei casi, saranno 3 mesi + 6 (dalla data dell'udienza)? O anche di piu'?
I futuri possibili pignoramenti, potranno essere indirizzati solo alla persona intestataria dell'affitto o anche l'altro coniuge?
Grazie
 

uva

Membro Senior
Proprietario Casa
Basandovi sulla vostra esperienza, l'inquilino di solito ha la faccia tosta di presentarsi e chiedere la grazia (3 mesi aggiuntivi)
Per esperienza devo dire che, purtroppo, la faccia tosta a volte ce l'hanno anche i giudici. Considerando l'inquilino moroso la parte debole del rapporto locativo, gli concedono il termine di grazia anche se non lo chiede.
E' già successo al Tribunale di Torino, non so altrove.
Temo sia quasi certo che il tuo inquilino chiederà il termine di grazia, motivandolo con la sua difficile situazione finanziaria, perdita del lavoro, familiari a suo carico, ecc. E lo otterrà.

Lo scenario a te più favorevole è che il moroso non si presenti in udienza. Ad esempio perché non ha ritirato le notifiche del tuo avvocato, oppure non conosce le procedure e pensa gli convenga rendersi irreperibile.
In tal caso il giudice convalida subito lo sfratto e ordina il rilascio dell'immobile, generalmente entro un mese. Il tuo avvocato notificherà il precetto. Nel caso l'inquilino non lo ritiri o comunque non rilasci spontaneamente l'immobile, lo sfratto verrà eseguito dall'ufficiale giudiziario. Che potrebbe decidere ulteriori rinvii, se riscontra criticità nelle condizioni dello sfrattato e/o dei suoi familiari conviventi (presenza di minori, anziani, malati, ecc. e loro difficoltà per trovare un'altra soluzione abitativa).

I tempi per rientrare in possesso dell'immobile possono essere lunghi: il tuo avvocato potrà darti un'idea di quanti mesi occorrono mediamente nella tua città.
 

uva

Membro Senior
Proprietario Casa
I futuri possibili pignoramenti, potranno essere indirizzati solo alla persona intestataria dell'affitto o anche l'altro coniuge?
L'unico responsabile è il conduttore che ha sottoscritto il contratto di locazione.
Per tentare di recuperare il tuo credito potrai chiedere l'emissione di un decreto ingiuntivo nei suoi confronti, e successivamente procedere con i pignoramenti (busta paga, conti correnti, ecc).

Non puoi rivalerti né sul coniuge né su altri soggetti che occupano l'immobile se non sono intestatari del contratto.
 

soIcantellyou

Membro Junior
Proprietario Casa
L'unico responsabile è il conduttore che ha sottoscritto il contratto di locazione.
Per tentare di recuperare il tuo credito potrai chiedere l'emissione di un decreto ingiuntivo nei suoi confronti, e successivamente procedere con i pignoramenti (busta paga, conti correnti, ecc).

Non puoi rivalerti né sul coniuge né su altri soggetti che occupano l'immobile se non sono intestatari del contratto.
Grazie delle chiarificazioni. Sei molto gentile.

Mi sembra di capire che il mio avvocato quindi non potra' fare nulla. Sara' tutto a senso unico. Non potra' spiegare la situazione e far capire al giudice che l'inquilino ha gia' avuto diversi mesi di grazia per nostra' bonta'/ingenuita,' e da ingrato, ci ha totalmente ignorati?

Ho il sospetto che l'inquilino sia qualcuno che ha gia' avuto esperienze di questo tipo in passato, che sia al corrente della procedura, e cerchera' di sfruttare/ottenere piu' tempo in omaggio possibile.
Il fatto che fosse molto insistente nel prendere subito la nostra casa, mi fa pensare (adesso) che forse proveniva da un altro sfratto.
 
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uva

Membro Senior
Proprietario Casa
Mi sembra di capire che il mio avvocato quindi non potra' fare nulla.
L'avvocato del locatore può rivolgersi al giudice per spiegare la situazione, tentando di opporsi alla concessione del termine di grazia. Ovviamente non è detto che ci riesca!

Ne avevamo parlato in questa discussione, che potrebbe interessarti:
 

uva

Membro Senior
Proprietario Casa
mi fa pensare (adesso) che forse proveniva da un altro sfratto.
La prossima volta che affitterai il tuo immobile sii più prudente nella scelta del conduttore.

Per evitare gli inquilini provenienti da sfratti o situazioni di morosità, io chiedo copia degli ultimi bonifici disposti a favore del loro attuale locatore.
Oltre alla documentazione relativa ai redditi, come le buste paga.

Se si tratta di due persone conviventi (coniugi, fidanzati, amici, ecc) è meglio intestare il contratto ad entrambi, dopo aver verificato i loro redditi.
 

soIcantellyou

Membro Junior
Proprietario Casa
Esiste un modo verso il termine del primo contratto di 4 anni, di evitare che si rinnovi automaticamente e doversi piangere l'inquilino per altri 4?
Sapevo in caso di vendita dell'immobile ? Ci sono altre situazioni? Tipo l'esigenza di fare dei lavori? Grazie
 

soIcantellyou

Membro Junior
Proprietario Casa
Quindi 'continui ritardi nel pagamento' e gia' uno sfratto alle spalle (poi pagato), non sono accettate come motivazioni per disdire il rinnovamento? Sembra di no. Tutto a favore dell'inquilino.
 
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uva

Membro Senior
Proprietario Casa
gia' uno sfratto alle spalle (poi pagato)
C'è un limite a quante volte l'inquilino che riceve l'intimazione di sfratto dal locatore può sanare la morosità davanti al Giudice (come aveva scritto @Nemesis nel post n. #21).

Art. 55, c. 1, legge 392/1978:
La morosita' del conduttore nel pagamento dei canoni o degli oneri di cui all'articolo 5 puo' essere sanata in sede giudiziale per non piu' di tre volte nel corso di un quadriennio se il conduttore alla prima udienza versa l'importo dovuto per tutti i canoni scaduti e per gli oneri accessori maturati sino a tale data, maggiorato degli interessi legali e delle spese processuali liquidate in tale sede dal giudice.

Il continuo ritardo nei pagamenti non è un motivo che giustifichi l'intenzione del locatore di evitare il rinnovo del contratto.
Temo che purtroppo tu non possa fare nulla, se nel tuo caso non ricorre uno dei motivi di disdetta alla fine del primo quadriennio elencati nell'art. 3, c. 1, legge 431/1998.
 

uva

Membro Senior
Proprietario Casa

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majocca ha scritto sul profilo di Gianco.
Salve Sig. Gianco,
Allego planimentria esplicativa :

Jo3 ha scritto sul profilo di Dimaraz.
Grazie per la risposta :
Non mi interessa per ora cosa faccia il vicino nella sua proprietà, anche se quella struttura non ha ricevuto autorizzazione dalla commissione paesistica (tutta la zona è sotto vincolo paesistico), in quanto è una baracca.
A me interessa capire se sono nel giusto giusto qualora affermassi che sono violati i diritti dell'art 1102cc.
Rimango in attesa sua conferma.
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