BRUFERBOLOGNA

Membro Attivo
Visto la risposta permalosa ricevuta e di cui non mi sento meritevole, mi dispiace molto ma io ritengo giusto terminare con questa mia.
Ritenevo di essere tra amici con comuni problemi e non tra persone che dietro l'anonimato si divertono ad offendere gli altri.
Se le mie esposizioni sono sbagliate era sufficiente dire dove sbagliavo e non inveire in questo modo.
CALMA , CALMA, non vedo la necessità di scaldarsi tanto. In passate richieste di aiuto il problema costi acqua calda erano stati esaminati con attenzione e questi mi hanno dato lo spunto per ribatterli.
Salam alecum.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Sei fra amici e nessuno è qui per divertirsi ad offendere (visto che ne io ne altri ti hanno apostrofato con termini offensivi secondo la lingua italiana)...ma se tu per primo metti in dubbio che chi ti risponde lo faccia a vanvera, non puoi lamentarti di essere servito con la stessa moneta.
Da noi si dice "a caval donato non si guarda in bocca" senza con questo sminuire la correttezza di tutte le risposte che hai finora ricevuto.

Se sei come SanTommaso...posso anche fornirti tutti i riscontri o puoi comunque verificare in piena autonomia (una ricerca in rete è alla portata anche dei meno esperti) ...e se trovi smentite siamo qui per replicare.

Buona serata.
 

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
Ad ogni modo desideravo fare presente che la CONTABILIZZAZIONE del calore e acqua calda sanitaria è obbligo di legge e deve essere attuata entro il 31 DICEMBRE 2016.
La contabilizzazione del calore è un obbligo di legge la contabilizzazione della ACS no. Chi monta le valvole con i contabilizzatori non è obbligato a trasformare l'impianto idrico del proprio appartamento, perché di questo si tratta, per avere l' ACS condominiale.
Ad ogni buon conto non vedo dove sta il problema della contabilizzazione della ACS condominiale. L'impianto centralizzato ha uno scambiatore di calore per far scaldare l' ACS nel suo bollitore che è dotato di un contacalorie e di una pompa di circolazione per distribuire l' ACS a tutti i condomini. Ogni condomino deve avere un banalissimo contatore sull'ingresso della ACS. Le calorie conteggiate dal contacalorie del bollitore moltiplicate per il costo del carburante indicato in bolletta dal fornitore, diviso per la somma dei consumi registrati dai contatori e moltiplicato per il consumo registrato dal singolo contatore da l'importo che ogni condomino dovrebbe pagare.
Il problema, anche qui, sono le dispersioni di calore dei tubi che raggiungono il 25% del calore prodotto per scaldare l'acqua: pertanto sarebbe equo considerare un fisso per tutti del 25% e dividere il restante 75% secondo i consumi registrati. Se non si considera il fisso il 25% viene pagato da solo chi consuma ACS e questo non è giusto perché l'impianto è a disposizione di tutti 24/24 anche di quelli che hanno l'appartamento vuoto ( i tubi con l'acqua calda arrivano fino a dentro il loro appartamento).
Quindi il principio di pagare solo quello che si consuma è una vera e propria chimera.
 
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