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  1. danielat

    danielat Nuovo Iscritto

    Buonasera, mio marito deve affittare il proprio appartamento di vasto (CH) ad una persona che per motivi di lavoro è venuta a vivere in abruzzo dalla puglia. Questo signore vorrebbe che gli facessimo un contratto di locazione per un anno, di tipo transitorio quindi. Pur disponendo di una bozza di contratto transitorio,non conoscendo bene la normativa di riferimento, abbiamo delle difficoltà a specificare sul contratto il motivo della transitorietà:che cosa dovremmo scrivere?Potete aiutarci a capire quali e quanti sono i casi in cui si può fare il contratto di tipo transitorio? Esiste una legge che li elenca? Vi ringrazio per la collaborazione e vi auguro buona serata.
    Daniela Tittaferrante
     
  2. tina63

    tina63 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Ciao Daniela, io nei miei contratti ad uso transitorio faccio fare un'autocertificazione da parte dell'inquilino, dove indica la motivazione della transitorietà e uno dei motivi validi è proprio quello del lavoro.
     
  3. effemme8

    effemme8 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    mi permetto di dire la mia : è scritto "Transitorio ".

    Autocertificazione o meno (che se non è "convalidata da un notaio" non serve nemmeno come quadro)
    il contratto è valido comunque perchè il motivo della Transitorietà può modificarsi nel tempo : "motivo di lavoro" poi diventa "impossibilità di spostarsi altrove perchè il lavoro è stato prorogato e non si trova altra abitazione transitoria", malattia per cui è impossibile spostarsio dall'abitazione in quel momento ..etc...etc..

    NON VOGLIO assolutamente dire che "ci sarà un'occupazione" (cerchiamo di stare traquilli, rilassati e dare fiducia al prossimo) - voglio solo dire che è sufficiente scrivere TRANSITORIO sul contratto (senza motivo ...perchè che fate altrimenti...decade il contratto all'istante ? ....sai che divertimento per gli avvocati..)

    io consigierei di redigere 2 regole in più :

    > impossibilità di spostare la residenza
    > imporre una certa penale (per esempio : 400,00€ in più a settimana completa oltre il termine del contratto stesso) se non verrà risolto il contratto stesso - quindi con firma e riconsegna chiavi alla firma dello stesso (con tutti i dovuti controlli)

    in questo caso, se c'è fiducia, al termine del primo contratto ... se ne può sempre fare un altro (anche saltando qualche giorno...il tizio/a non torna mai casa sua ? )
     
  4. mapeit

    mapeit Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Per stipulare un contratto ad uso transitorio bisogna prima di tutto controllare se nella zona sono stati stipulati gli accordi territoriali previsti dall'art. 5 della Legge 431/98 e del successivo D.M. 30/12/2002.
    Se tali accordi ci sono, sia per il fac-simile di contratto, sia per le motivazioni di transitorietà bisogna riferirsi a quelle elencate dettagliatamente negli accordi territoriali relativi alla zona dove è sito l'appartamento.
    Se gli accordi territoriali non ci sono, si fa riferimento a quanto specificato nel D.M. 30/12/2002 al quale sono allegati i contratti-tipo da utilizzare (contratto transitorio - proprietà individuali - allegato C).
    Tra i motivi di transitorietà è senza dubbio prevista la necessità di svolgere attività lavorativa in zona per un periodo definito.
    Tale necessità del conduttore va tassativamente indicata nel contratto e riconfermata, prima della scadenza dello stesso, tramite uno scambio di corrispondenza tra locatore e conduttore.
    Il contratto ad uso transitorio scade alla data prevista e non sono ammesse proroghe.
    In mancanza di tali requisiti il contratto ad uso transitorio non è valido e viene ricondotto, ex lege, ad un normale contratto di durata 4 + 4 anni, soggetto alla disciplina dell'art. 2 della Legge 431/98.
    Vedere qui "tipologie contrattuali per locazioni abitative" e poi "contratti transitori".
    Locazioni
    Qui il modello da utilizzare:
    Vedi l'allegato Allegato C-indivivtrans .doc
     
    A danielat piace questo elemento.
  5. danielat

    danielat Nuovo Iscritto

    Ok, grazie mille per la risposta, purtroppo ad oggi non sappiamo ancora quale tipo di contratto ci convenga forse,se l'inquilino è d'accordo,faremo il concordato in quanto si pagano meno tasse (il 19% se segliamo la cedolare secca) e ci dovrebbe essere uno sconto sull'IMU (4 per mille anche se è seconda casa). A proposito di cedolare secca è vero che se si opta per questo regime di tassazione non si pagano le spese di registrazione del contratto e neanche i bolli? Potete inoltre dirmi come si fa a registrare il contratto, conviene recarsi presso l'agenzia delle entrate o compilare il software disponibile sul sito?Qualcuno di voi lo ha già fatto?
    Grazie
    Daniela
     
  6. mapeit

    mapeit Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Beh, visto che è in vigore dal Marzo 2011 è ovvio che è già stato fatto.
    Non si pagano ne imposte di registro, né bolli se si opta per la cedolare secca.
    Puoi registrare on-line compilando il modello Siria senza recarti all'AdE a far la coda.
     
  7. danielat

    danielat Nuovo Iscritto

    Grazie ancora per la risposta. Il contratto lo abbiamo registrato con decorrenza 01/05/2012 (canone concordato 3+2 ed opzione cedolare secca) ma non abbiamo capito come e quando dobbiamo pagare questa benedetta cedolare secca: con il 730 che stiamo facendo adesso riferito ai redditi del 2011? Con il modelo F24? In un'unica soluzione o acconto a giugno ed il resto a dicembre? Qualcuno può aiutarci a capire.
    Grazie mille
    Danielat
     
  8. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Se il contratto è stato registrato nel 2012 il pagamento deve essere effettuato con il modello F24, versando il 95% della cedolare entro il 30 Novembre se l'acconto è inferiore a 257,52 euro. Invece, se l'acconto è uguale o superiore a 257,52 euro si paga il 40% entro il 16 giugno ed il restante 60% entro il 30 novembre.
    Il saldo, il 5% si versa il 16 giugno dell'anno successivo e conseguentemente il 40% d'acconto.
    saluti
    JERRY48
     

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