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Tiziana Cheston

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
Buonasera,
Vorrei un aiuto, un consiglio, su una questione abbastanza tediosa che rischia di costarci molto cara.
Avendo ricevuto finalmente il permesso di costruzione per la nostra casa in campagna, vorremmo sapere se i costi per fornire il cantiere (ci vorrebbero 3 pali per fornire l'area che altrimenti non e' servita dall'ENEL), che ammonterebbero a 45.000euro sarebbero esclusivamente a nostre spese?
Ci era stato detto che i costi sarebbero dovuti essere sostenuti dall'Enel una volta ottenuto il permesso di costruzione? Adesso siamo bloccati a causa della mancanza di fornitura elettrica.
Vi ringrazio anticipatamente.
Tiziana Cheston
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Non è chiara la spiegazione.
Se intendi dire che avete scelto di erigere un immobile su un area ben lontana dalle linee elettriche ...allora è ovvio che tutte le spese sono a vostro carico.

Altrimenti trovate un modo per produrvela l'energia.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Se sono sicuro di cosa?

Sei tu che hai riportato un costo di 45mila Euro ...chi ti ha fornito tale importo?

È assodato che chi chiede una fornitura per se stesso paghi tutti i costi di allacciamento.
Presumo che il valore indicato non si riferisca solo ai "pali/tralicci" ma sia il complessivo di un allaccio magari di una distanza rilevante o area disagevole.

So di "preventivi" di 30mila Euro solo per spostare 1 traliccio in Media Tensione.
Se tu vuoi costruire un immobile "fuori mano" devi essere consapevole delle conseguenze.
Altrimenti dovevi scegliere un'area urbanizzata.
 

griz

Membro Storico
Professionista
la fornitura di eletricità per il cantiere ha carattere provvisorio, viene individuato un punto, di solito un palo, dove viene collocato il contatore in una casetta appesa, da qui va realizzata una linea provvisoria che servirà il cantiere, questa linea viene realizzata dall'impresa che costruirà coordinata dall'elettricista che dovrà certificare l'idoneità di questa, poi dovrete trovare un modo per raggiungere la costruzione con la linea definitiva che difficilmente ENEL farà a sue spese ma vi dirà come e dove farla
 

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
secondo me è meno caro fare il collegamento definitivo: si risparmia il costo del provvisorio.
Ma quanto dista dalla civiltà questa costruzione di campagna?
Certo che l'allacciamento elettrico fa parte degli oneri di urbanizzazione che sono a carico di chi lottizza o costruisce lontano dai centri abitati. Ci sarà il problema dell'acqua potabile o pensi di bere l'acqua dal pozzo come una volta (dovrai comunque pagare l'esecuzione del pozzo, l'installazione di un contatore e pagare i consumi)?; ci sarà il problema della fognatura o dovrai costruire una fossa Imhoff con relative spese di manutenzione; ci sarà il problema del gas o pensi di installare un bombolone in giardino?
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
secondo me è meno caro fare il collegamento definitivo: si risparmia il costo del provvisorio.
In fase di costruzione si fa l'allaccio di cantiere ed una volta terminato il fabbricato si procederà agli allacci singoli per ogni unità immobiliare. La tua soluzione sarebbe proponibile se il cantiere fosse relativo alla costruzione di una unità immobiliare. Comunque l'allaccio di cantiere potrebbe differire a seconda dell'esigenza di potenza o della trifase.
 

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
La tua soluzione sarebbe proponibile se il cantiere fosse relativo alla costruzione di una unità immobiliare.
Perché una sola unità immobiliare? @Tiziana Cheston potrebbe costruire una palazzina di due piani fuori terra e ricavarci 4 unità immobiliari, il problema sarebbe identico.
Per via aerea, o per mezzo di apposito scavo, io porterei il tubo con all'interno sia il cavo trifase che quello per la alimentazione tradizionale. Occorre che il gestore della energia elettrica indichi il punto di prelievo, le caratteristiche tecniche dell'impianto di trasmissione della energia fino al contatore. Il contatore lo mettono loro.
 

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
La corrente viene "distribuita" sempre trifase...il 230/monofase lo fai con un "neutro".
verissimo ma, nel caso del piccolo condominio sopra menzionato, se porti due cavi uno lo si può usare per la forza motrice e l'illuminazione condominiale con relativo contatore. L'altro, di sezione adeguata, potrà portare l'energia sufficiente per i supposti 4 appartamenti, con ognuno il proprio contatore.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
verissimo ma, nel caso del piccolo condominio sopra menzionato, se porti due cavi uno lo si può usare per la forza motrice e l'illuminazione condominiale con relativo contatore. L'altro, di sezione adeguata, potrà portare l'energia sufficiente per i supposti 4 appartamenti,
1- non è spiegato si tratti di un Condominio
2- è comunque irrilevante dato che Terna (o chi per essa) segue i propri "proticolli" e porterà non 2 cavi ma 3 o 4 (trifase+neutro) prima perché vi sarà un uso "cantiere" quindi necessità del trifase 400v poi ripartirà le eventuali unità fra le varie "portanti".
 
Ultima modifica:

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
Terna (o chi per essa) segue i propri "proticolli"
certo ma il quantitativo di cavi da stendere in una nuova linea elettrica è in funzione della programmazione del PRG del comune dove si trova la nuova richiesta. Se la casetta è unica e non risultano programmate altre costruzioni porteranno solo un cavo; ma le dimensioni del tubo corrugato di protezione (nel caso di posa nel sottosuolo) sarà tale da consentire l'installazione di almeno un secondo cavo.
Se a @Tiziana Cheston hanno chiesto tutti quei soldi, considerando che dovrà pagare per sempre l'energia consumata, le conviene installare una batteria di pannelli solari e rendersi energeticamente indipendente.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Data la località (Liguria) l'esiguo numero di abitanti dell Comune (dubito PRG espansivi) e la spiegazione sulla necessità di 3 pali (che portano a pensare a qualche "colle" isolato" ed escludono l'interramento) presumo si mantengano sui minimi...solo che un "cantiere edile" impone la dotazione minima che ho spiegato.

Se a @Tiziana Cheston hanno chiesto tutti quei soldi, considerando che dovrà pagare per sempre l'energia consumata, le conviene installare una batteria di pannelli solari e rendersi energeticamente indipendente.
Infatti cosa che avevo suggerito
Altrimenti trovate un modo per produrvela l'energia.
Beninteso sarà comunque un "salasso" visto che non sarà sufficente qualche pannello fotovoltaico perche produce di giorno e non di notte.
Dal lato "batterie" siamo ancora lontani da un costo "umano".

Poi se uno vuol togliersi lo "sfizio" della casa isolata in un "ermo colle" ...verifichi il portafoglio prima di presentare progetti.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Perché una sola unità immobiliare? @Tiziana Cheston potrebbe costruire una palazzina di due piani fuori terra e ricavarci 4 unità immobiliari, il problema sarebbe identico.
Avendo ricevuto finalmente il permesso di costruzione per la nostra casa in campagna, vorremmo sapere se i costi per fornire il cantiere (ci vorrebbero 3 pali per fornire l'area che altrimenti non e' servita dall'ENEL)
E' la postante che parla di una casa di campagna.
La realizzazione della linea elettrica, fino al confine con la sua proprietà, che dovrebbe passare sul bordo della strada, sarà a carico dell'ente elettrico. L'allaccio al gruppo di misura e la rete interna al lotto sarà a carico del richiedente.
Probabilmente, ci sono agevolazioni per allaccio per alimentazione elettropompa per irrigazione in campagna.
 

griz

Membro Storico
Professionista
per quanto ne so difficilmente si potrà fare una linea aerea per servire una nuova costruzione, da anni ormai si posano linee in cavidotti interrati. Altro conto è un alinea per il cantiere che come ho già scritto normalmente viene realizzata su pali provvisori a cura dell'impresa e del proprio elettricista. In seguito l'ENEL darà le disposizioni per realizzare la linea definitiva che credo sarà un cavidotto realizzato a cura dell'utente e la linea a cura loro e sempre però a spese dell'utente
 

griz

Membro Storico
Professionista
2-La Liguria è zona parecchio rocciasa...mai visto interrare tubi nella roccia per il servizio di una sola unità.
non ho mai lavorato in Liguria ma conosco le direttive per le linee elettriche a bassa tensione e ho scritto secondo la mia esperienza, sotto una strada, alla profondità di un cavidotto (50 cm) non credo sia normale trovare roccia. Se poi il postante scrive a ragion veduta di 3 pali, potrebbe essere già stabilito così
 

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
Credo che se hanno proposto la linea aerea significa che la distanza tra il punto di prelievo e quello di consegna sia abbastanza importante e che la morfologia del luogo sconsigli lo scavo di trincea. Per di più si tratta di una singola utenza.
Nei costi di installazione, visto che le linee aeree elettriche vanno dritto per dritto, bisogna prevedere l'esproprio dei terreni e la difficoltà di installare i pali in zone scoscese e magari rocciose.
Le "NORME TECNICHE PER LA PROGETTAZIONE, L'ESECUZIONE E L'ESERCIZIO DELLE LINEE ELETTRICHE AEREE ESTERNE" sono regolate dalla Legge 28 giugno 1986, n. 339.
 

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