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  1. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Intervengo sul difficile argomento dell'ospitalità a quanti, per salvare sè stessi ed i propri cari, fuggono da lontani paesi dilaniati da anni di guerra.
    Dopo il tempo in cui l'occidente é stato descritto come il luogo della corruzione e del peccato, ora le nostre società sono meta ambita per ottenere asilo e iniziare una nuova vita. Giusto e doveroso che ciò sia garantito ed offerto a chi ne ha di bisogno, in particolar modo a chi, come le donne e bambini, risulti alla mercé della barbarie ed impossibilitato a difendersi. Al contrario i giovani e maturi uomini, che ora scalpitano nelle piazze ribadendo i propri diritti, inizino prima a lottare per il proprio Paese e a pretendere da chi li opprime quei diritti che a parole ora qui pretendono.
    L'Europa non sarebbe se, molti consci dei propri diritti, non avessero perso la vita per realizarla.
    Di fronte a gravi momenti, in cui viene messa in discussione la vita e la libertà, non ci si può limitare a fuggire! Tutti, sottoscritto compreso, devono lottare per ciò (e anche a scapito della propria vita)
     
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  2. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Al di là delle argomentazioni più o meno condivisibili e che non discuto, aggiungo un elemento di riflessione sul come e sul modo
    si debba concedere ospitalità. Quando ero in Germania (Tubingen, città Universitaria) fui costretto a dormire la prima notte in macchina con moglie e figlia di appena un anno..ancora in fasce...
    e poi a comprare una piccola tenda con verandina (il commesso spagnolo la chiamava: la Caseta...) con la quale ho affrontato i tre mesi di contratto in un locale notturno di tale città. In seguito, ad ULM, il proprietario del locale sistemò i colleghi del trio in una pensioncina e a me con moglie e figlia in una specie di piccola dipendenza in legno appena fuori dal locale...Una specie di piccolo deposito...o legnaia... In seguito, in altre città, quando vi erano difficoltà anche per una sola camera e cucina e col bagno in comune
    si ricorreva alLa " caseta"...in campeggio...!!! Con questa premessa io ritengo che non ci sia niente di male allestire nelle città i cosiddetti campi o tendopoli come dir si voglia. E tutta la prosopopea di alcuni politici sulla improbabile integrazione che sbandierano ad ogni piè sospinto andrebbe annullata con la matita rossa. E sulla base di
    quest'altro mio vissuto. In Germania compravo tutti i giorni tre
    quotidiani italiani e il settimanale L'Espresso o altri...e mi recavo quasi tutti i giorni alla stazione aspettando il treno che arrivava
    dall'Italia (Milano) ...Vi erano anche altri connazionali. Perchè???
    Studiavo di malavoglia il tedesco e sia la lettura dei giornali, sia l'andare alla stazione non significava altro che consolidare
    l'attaccamento alla madre patria...il desiderio inconscio di ritornare
    in Italia e non necessariamente in Campania...perchè al di là dei campanili e dei dialetti è la nostra Lingua che ci fa sentire Italiani
    e chi la vuol calpestare con la sopravalutazione dei dialetti nelle scuole andrebbe rimandato a scuola ad approfondire meglio il Risorgimento e tutte le vite umane sacrificate per l'Unità d'Italia...
    Un conto è l'integrazione individuale che va riconosciuta e agevolata,
    un conto è quella di massa...una massa scomposta e disordinata come quando si fugge da una calamità...E anche il paragone con la
    nostra emigrazione in America e in Argentina non tiene mai conto in bocca ai politici che vi ricorrono di grandi differenze come le immense pianure e la bassa percentuale di densità...al contrario con la nostra Italia dove il terreno montuoso è predominante...E poi
    la differenza fra i grandi bastimenti o i piroscafi che solcavano l'oceano con i nostri avi e non anonimamente e le barchette fatiscenti che solcano il Mediterraneo con tanti individui senza uno
    straccio di documento d'identità dove la mettiamo??? I siriani in primis nutrono di ritornare in patria il prima possibile e secondo me
    loro e tutte le altre etnie non possono accampare diritti di sorta...siamo noi che abbiamo il dovere di accoglierli e di ospitarli
    garantendo per un minimo decente di sopravvivenza (vitto e sanità
    innanzitutto) in una buona tendopoli per il riparo diurno e notturno. Con la mia lunga frequentazione nei campeggi della Germania non
    sono morto e sono vispo e allegro a dialogare con i propisti su tutto e il suo contrario come una volta mi apostrofò l'immancabile
    FradJACOno...( dove sei???) qpq. P.S. In seguito potremo toccare anche la problematica sul "ius sanguinis e ius soli" che è correlata alla integrazione.
     
    Ultima modifica: 18 Settembre 2015
    A rita dedè e Gianco piace questo messaggio.
  3. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Quiproquo, toccante esperienza di vita.
     
  4. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Grazie Gianco...per avermi letto e avermelo manifestato...Proporrei a Guardiano di aggiungere la frase: "letto" e "non letto". Tu che ne dici??? E gli altri??? E FradJACOno??? Grazie di nuovo. qpq.
     
  5. alberto bianchi

    alberto bianchi Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Letto con interesse e comprensione, e in parte conoscevo la tua "esperienza di vita".
    Bravo Maestro !
     
  6. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Grazie mille anche a te...Albertone...Anche tu hai assaggiato studiare fuor di casa e poi dopo nel lavoro...certamente non in una baracca e non in una caseta...Questo ha favorito l'allargamento del nostro orizzonte vitale...e d'altra parte cosa disse il grande Ulisse???:
    "Atti non fummo per ...ecc...ecc..." In Germania io leggevo tutti i
    giorni Il Corriere di Milano, la Stampa di Torino, Il Mattino di Napoli praticamente tutta l'Italia...a quel tempo non vi era ancora "la Repubblica" di Scalfari...in particolare su quello di Torino
    divoravo gli articoli inerenti al lavoro e i sindacati, alle società industriali e commerciali che mi hanno fornito, inconsciamente,
    le chiavi per affrontare, non da ultimo della classe, il successivo
    lavoro di Agente.rappresentante...e senza mai aver immaginato
    di un così gran salto riservatomi dal destino. Di nuovo grazie. qpq.
     
  7. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    @quiproquo di strada ne ha fatta molta, merito dell'impegno e del sacrificio.
    Tuttavia, quando ci si dà gambe all'aria perché messi in discussione i diritti fondamentali della persona e non si ritiene giusto lottare per essi... allora ben venga la chiusura delle frontiere per quanti, abbandonati gli indifesi alla propria mercede, ne reclamano qui da noi i diritti.
    Ahimè, devo ammettere: sono meritevoli solo di uno spietato aguzzino, non di una democratica accoglienza. Spiace dire ciò, ma chi non è disposto a proteggere i deboli non può pretendere di essere protetto.
     
  8. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Sono perplessamente d'accordo...è un pò nebuloso...per me che sono sempre incerto posso solo dire che anche qui vi è una differenza che quasi nessuno (???) ha rimarcato...spero di aver il suo approfondimento, come quello degli altri propisti, ...ed è questo. E' un conto la chiusura della frontiere di terra...diversissima quella di mare. L'uomo non è un animale acquatico, il suo habitat è il terreno...Se un individuo, per comodità espositiva, clandestino e senza documenti, dal Belgio vuole
    entrare in Olanda e questa lo respinge, lui resta in Belgio...ben piantato a terra...non morirà perchè troverà sempre dove ripararsi e
    qualche cosa da mangiare... Se un canotto gonfiabile che a mala pena tiene il mare,dopo un percorso da morte, si avvicina alle nostre coste con l'intento di "piedare" (nuovo conio di zecca) il nostro territorio e il nostro baldo poliziotto non lo fa appiedare dopo che lo stesso poveraccio ha già messo i piedi nell'acqua, quindi già in Italia...cosa mai potrà fare il nostro baldo poliziotto???: farlo avanzare sulla battigia...lasciarlo a bagno...farlo risalire sul canotto?
    Nel primo caso si avrà la virtuale apertura della porta invisibile della
    nostra frontiera e gli si assicura di continuare a vivere...Nel secondo e terzo caso è come dargli una spinta verso il vuoto siderale del fine
    vita. Ecco perchè l'Italia non può imitare gli altri paesi...
    Come non lo potrebbero fare gli scandinavi se fossero invasi dagli eschimesi. E allora??? Come risolvere il drammatico problema??? Bisogna coinvolgere innanzitutto la Libia col buono o con la forza. Dovrà capire ed accettare che se li fa partire dalle sue coste impunemente non potrà fare opposizione se gli stessi vengono ricostati (nuovo conio di zecca) sulle sue coste...Poi. generosamente tutto l'occidente contribuirà al mantenimento in loco nelle modalità più opportune. Ecco quel che pensa con tutti i se ed i ma Quiproquo.
     
  9. gattaccia

    gattaccia Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    non me ne intendo, ma mi pare che solo i curdi ci tengano a rimanere per cercare di contrastare l'isis, o sbaglio?
    del resto i curdi da secoli cercano di essere riconosciuti da tutti gli altri come minoranza da non opprimere, non hanno mai avuto un loro territorio
     
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  10. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Sì,è proprio un problema di voler o meno difendere le proprie radici e tutto ciò che ne consegue...
     
  11. gattaccia

    gattaccia Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    vorrei fare una domanda: ma se in tv è un po' di tempo che vediamo filmati in cui ci sono moltissimi uomini soprattutto giovani e poche donne e bambini (e anche i numeri degli sbarchi e purtroppo dei morti parlano sempre di un'alta percentuale di uomini rispetto a donne e bambini), che migrazione è in realtà? possibile che le donne e i bambini rimangano per la maggior parte là o è solo un'impressione?
    e se non è solo un'impressione, non è vero che stanno migrando le famiglie, come dicono, ma solo alcune...
     
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  12. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    E' chiaro che non vi sono solo famiglie che fuggono dalla guerra...
    poche altre con molti individui solitari fuggono dalla miseria e
    altri inseguono il miraggio di una Europa prospera su cui poter
    costruire un futuro migliore. Per questo i politici si spaccano fra chi ne ha diritto e chi no. E la maggior parte di tutti gli europei non ospiterebbero a casa propria...è un'altra mistificazione portata avanti artatamente con i flash televisivi. Non riuscirei ad ospitare, oltre i tre giorni del proverbio, neanche i miei parenti stretti...e loro altrettanto...! E il papa che rispetto moltissimo...più del precedente...
    dovrebbe misurare bene le parole quando queste confliggono con le dure leggi fisiche (spazio) ed economiche. Far capire che:
    "venite, venite, che sarete bene accolti" ...può solo produrre altre miserie anche per loro...oltre che per noi. qpq.
     
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  13. sergio gattinara

    sergio gattinara Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    mi domando come finirà l'Europa. La probabilità che per ragioni sotto gli occhi di tutti, noi bianchi occidentali europei decristianizzati saremo sommersi numericamente la consideromolto alta.

    L'atteggiamento che si può tenere è il rifiuto drastico di aiutare questo tipo di integrazione oppure di fare da ponte perchè questa occupazione /integrazione avvenga a tutti i costi.
    Abituati alle invasioni barbariche gli italiani sembrano divisi in due categorie accettare questo stato di cose
    rifiutare di accogliere
    Noto che4 più è forte la propria identificazione con il luogo dove vive più è forte la resistenza all'accoglienza.
    Noto anche che gli stati che si resistono di più sono gli stessi che furono i più duri nel resistere all'invasione musulmana che arrivò o a Vienna.
    Alla mia età (76 fra pochi giorni) sono dispiaciuto per mia nipote di 18 anni, La sua futura figlia porterà il burqa e non potrà visitare i musei con tutti quei quadri e statue di cui meniamol vanto
     
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  14. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Fai bene ad essere pessimista...lo sono anch'io...In questo post lo sei
    di più...Cosa si dovrebbe fare per un'integrazione accettabile???
    1) Innanzitutto la lingua con quel che ne consegue: accettazione delle nostre leggi e innanzitutto dei nostri valori fino al disconoscimento dei propri quando gli stessi confliggono con i nostri
    ( Burqa, Supremazia del maschio...Riconoscimento e rispetto per chi si professa ATEO...Inopponibilità della morale religiosa alle leggi dello Stato Italo-Europeo...ecc...).
    2) Contenimento al minimo di edificazioni di Moschee...
    3) Indirizzare la loro presenza a mantenere vivo il rapporto con i paesi d'origine al fine di intensificare scambi commerciali e culturali..
    Non mi viene altro. Penso che chi emigra possa facilmente adattarsi
    ad un'integrazione come sopra concepita. Ebbi più difficoltà a riadattarmi al rientro in Italia dalla Germania che non ...all'andata...
    Adottai la loro concezione di vita in pochissimo tempo...E qui chiudo
    con: il problema resta aperto...Quiproquo.
     
    A gattaccia e rita dedè piace questo messaggio.
  15. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    In due parole: essere consci e fermi sui propri valori, chiedendone il rispetto a chi vuol essere ospitato; solo così si consegue l'integrazione tra le differenze (rapporto tra pari).
    Diversamente chi arriverà, orgoglioso e geloso delle proprie origini, a fronte di ospitanti che in "nulla" credono, pretenderà solo il rispetto dei propri principi (rapporto fra non pari).
     
    A gattaccia e rita dedè piace questo messaggio.
  16. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    P.S. il mio "in nulla credono" prescinde dal contesto religioso.
     
  17. sergio gattinara

    sergio gattinara Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Il musulmano vede con abominio l'integrazione con l'infedele, più che mai se questo lo obbliga a rinunciare alle proprie prerogative.
    Parlando di cose concrete abbiamo Birmingham dove la presenza di musulmani raggiunge in certe zone della città anche il 50% è stato concesso il funzionamento della Sharia.Noi italiani non ci pensiamo ma dobbiamo renderci conto che non saranno cose che possiamo schivare basta "non mettersi" perchè se in Gran Bretagna c'è già stato chi come Cromwell distrusse le statue i quadri dei santi considerando come idolatria
    il loro uso e quindi ci hanno già fatto il callo, noi ci troveremo , anzi , ci stiamo già iniziando a sentire richieste più pressanti ( e se fanno più figli di noi lo farannodemocraticamente) di togliere l'idolo rappresentato da un cadavere appeso ad una croce che sconvolge i loro bambini, a togliere la raffigurazione di Maometto nel quadro esposto nellla cattedrale di Bologna. Addio a tutti i quadri e statue che concorrono a fare dell'Italia il paradiso dell'arte.
    Loro non vogliono integrarsi. Proprio pr questo considerano chi li v a aiutare ( come il cooperante ucciso l'altro giorno )come il loro peggior nemico ,perchè la gente vedeche c'è del buono nella nostra civiltà e questo rischia di attrarre i beneficiati sottraendoli al loro controllo.
    Per la li ngua l'ideale mettere una ferrea regola. Devono imparare la nostra lingua la nostra storia e ,la nostra geografia. Ma davvero. Gli esami devono essere seri
    Dovrebbero pure dimostrare di essersi integrati dimostrando di conoscere le nostre tradizioni.
    A questo riguardo ti racconto una storiella

    Un cinese vuole prendere la nazionalità italiana

    Gli dicono che deve passare l'esame di italiano storian geografia e poi terminare tre proverbi tipici nostri
    Gli esami vanno bene.
    Arrivati ai proverbi l'insegnante dice

    ROSSO DI SERA ed il cinese rsponde BEL TEMPO SI SPERA

    Bene dice l'insegnante

    TANTO VA LA GATTA AL LARDO il cinese risponde
    CHE CI LASCIA LO ZAMPINO
    Bravissimo forza con il terzo dice l'insegnante

    CAN CHE ABBAIA .........POCO COTTO dice il cinese
     
    A gattaccia, quiproquo e rita dedè piace questo elemento.
  18. gattaccia

    gattaccia Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    questo, secondo me, se chiedono la cittadinanza
    se chiedono "solo" la residenza mi pare difficile, purtroppo
    anche se per es. in caso di figli di stranieri nati qui è molto importante dare seguito a quello che Lei scrive, e si spera che la scuola serva anche a questo
     
  19. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Secondo voi tutti, escluso i sordomuti naturalmente (sempre tanti...)...il famoso giocatore Balotel.i vorrà mai ritornare nel luogo
    di nascita??? Oppure convolare a nozze con formose e splendide
    congolesi...eliminando infastidito le striminzite (si fa per dire...)
    femmine Italoeuropee, comprese le Inglesi??? Io penso che neanche a calci...omissis....Perchè no??? Probabilmente parlerà solo un fluente italiano e qualche frase in inglese...E questo dimostrerebbe
    l'importanza della lingua. Che era, è e resterà la COSA più importante per qualsiasi individuo che,o per nascita, o per destinazione, o per scelta, viene a...o decide di vivere in una colletività qualunque sia la dimensione. Quindi: In Primo era il verbo...a Voi e a FradJACOno la conclusione. Da uno stanco
    Quiproquo.
     
  20. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Di certo potrà eccepire che non sapeva tutto a memoria...

    Ciò le spiega quanto sia pericoloso confrontarsi con un altro "credo": dai ad una persona delle alternative valide, di certo non ritornerà tra le braccia del radicalismo oscuro; un pó come avvenuto per i figli degli schiavi americani: avuta una fetta della torta se la tengono ben stretta... divenendo fautori della società che ne determinò l'iniziale rovina.
     

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