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basty

Membro Storico
Proprietario Casa
avendo S e L entrambi dei figli credo improponibile la formula della donazione o donazione/permuta
Non capisco: la permuta è una regolare compravendita, con "pagamento in natura" salvo conguaglio monetario. Le divisioni ereditarie sono sostannzialmente delle permute: io ti dò il mio 50% sull'immobile A e tu mi dai il tuo 50% sull'immobile B, e così via.

Quanto a
non hanno provveduto a ufficializzare la successione per cui niente hanno avuto.
La risposta è Ni: ufficialmente non si diventa eredi facendo la dich. di successione, bensì facendo l'accettazione dell'eredità.

Ci sono 10 anni di tempo dalla data di apertura della successione (Data del decesso) : fino a quando non si fa la accettazione si è solo dei "chiamati all'eredità"; la dich di successione è solo un atto fiscale.

Però c'è un però: a volte inconsciamente si fanno azioni che equivalgono ad accettazione "tacita" cioè implicita: es pagare bollette del de-cuius, presumo anche riscuotere degli affitti, disposse liberamente dei beni lasciati dal de-cuius; per cui non è detto che non abbiate ancora ereditato qualcosa.....
 

chiacchia

Membro Senior
Proprietario Casa
Con quello già si è scritto nei precedenti post già c'è la risposta al tuo quesito per aiutarti a seguire meglio la burocrazia continuo il mio personale discorso, pertanto replico quanto già scritto evidenziando che parlo di soli tre box per semplificare il ragionamento.
facciamo un esempio, ci sono solo tre box, lasciamo stare se differenti di valore e/o di grandezza, di questi tre ne avevate uno e 1/2 ciascuno giusto? ma da qualche parte c'è scritto quale è il tuo uno e 1/2 ?
pertanto per continuare il discorso, quale è il tuo box intero quello di sinistra o quello di destra? e lasciamo stare la metà di ciascuno, per continuare l'esempio, se fosse affittato il solo box di destra e l'altro fosse vuoto a chi spetta il pigione? ecco che la legge non ti dice cosa è tuo ma ti dice che hai una percentuale del 50% di tutta la proprietà nel bene e nel male, poi come dici tu vuoi dare, sempre per esempio, un box a tua sorella e gli altri due tenerteli per tè, dovete chiamare un tecnico che farà la divisione sulla piantina, se non c'è già, con le particelle catastali ecc. comunicarla al catasto e poi il notaio potrà scrivere su di un atto: il box di destra è di proprietà della signora ecc. i 2 box di sinistra sono del sig. ecc. ma essendo la signora proprietaria del 50% di una metà di un box si dovrà giustificare fiscalmente perché lei non è più proprietaria, per donazione? per rinuncia? per vendita? spero di esserti stato di aiuto.
P.S. ho riletto il tuo primo intervento ma il discorso è sempre lo stesso.
 

giogiolu

Membro Attivo
Proprietario Casa
Con quello già si è scritto nei precedenti post già c'è la risposta al tuo quesito per aiutarti a seguire meglio la burocrazia continuo il mio personale discorso, pertanto replico quanto già scritto evidenziando che parlo di soli tre box per semplificare il ragionamento.

pertanto per continuare il discorso, quale è il tuo box intero quello di sinistra o quello di destra? e lasciamo stare la metà di ciascuno, per continuare l'esempio, se fosse affittato il solo box di destra e l'altro fosse vuoto a chi spetta il pigione? ecco che la legge non ti dice cosa è tuo ma ti dice che hai una percentuale del 50% di tutta la proprietà nel bene e nel male, poi come dici tu vuoi dare, sempre per esempio, un box a tua sorella e gli altri due tenerteli per tè, dovete chiamare un tecnico che farà la divisione sulla piantina, se non c'è già, con le particelle catastali ecc. comunicarla al catasto e poi il notaio potrà scrivere su di un atto: il box di destra è di proprietà della signora ecc. i 2 box di sinistra sono del sig. ecc. ma essendo la signora proprietaria del 50% di una metà di un box si dovrà giustificare fiscalmente perché lei non è più proprietaria, per donazione? per rinuncia? per vendita? spero di esserti stato di aiuto.
P.S. ho riletto il tuo primo intervento ma il discorso è sempre lo stesso.
Allora: Non sono S e L non è mia sorella.
Non parlo in prima persona, ma per terze S e L.
Attualmente, non avendo espletate le pratiche della successione per morte di A i due hanno con A la comproprietà delll' intero immobile indiviso a seguito di quanto ereditato in successione per la morte di G.
Nessuno ha avuto e ha niente di intero a partire dal 50% di G e il 50% di A e successivamente per la sua morte. E la prassi della successione per la morte di A , non ancora ufficializzata, non assegnerà quel box a S quel quartiere a L ecc ecc. Resterà la comproprietà dell' intero immobile in modo indiviso tra S e L
Gli esempi a che servono?
 

chiacchia

Membro Senior
Proprietario Casa
Va bene pazienza, ti hanno già detto che non è la pratica di successione che ti fa divenire proprietario di una eredità ma il fatto di essere erede, tranne che, non sei tu a rinunciarci.
Per essere erede in modo particolareggiato ossia per dividere le cose bisogna chiamare un tecnico e poi andare dal notaio, se le quote che il tecnico ha stabilito sono di uguale valore e possono essere attribuite alle cose/strutture/abitazioni/box (cosa alquanto improbabile) ok altrimenti rimarrete sempre comproprietari in percentuali spettanti, voi di sana pianta non potete decidere questo è mio e questo è tuo un notaio che sa fare il suo lavoro non accetterebbe mai una divisione di comodo come volete fare voi, questo per non avere conseguenze in futuro.
Considera che quando si va in tribunale (non è il caso tuo) il giudice per dividere le proprietà da un valore in soldi, poi divide i soldi in parti uguali o in percentuali spettanti e divide, poi per realizzare la divisione degli immobili ossia trasformare i soldi in immobili è un tecnico che attribuisce il valore alle singole proprietà, una volta che il tecnico ha diviso in zona A e zona B gli immobili ( come nel caso tuo ) in quel caso voi potrete dire io mi prendo la A e tu la B.
Meglio di cosi non saprei come spiegartelo.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
voi di sana pianta non potete decidere questo è mio e questo è tuo un notaio che sa fare il suo lavoro non accetterebbe mai una divisione di comodo come volete fare voi, questo per non avere conseguenze in futuro.
SE c'è accordo non mi risulta che il notaio possa aver a ridire: certo che un tecnico può avere più facilità a studiare una possibile divisione, specie se a questa si giunge solo ipotizzando dei lavori di modifica sugli immobili.

Ma non sapendo la tipologia e consistenza degli immobili da dividere, potremmo pure ipotizzare che le parti, vuoi perchè abbastanza similari, vuoi perchè in gioco possono esserci anche valori affettivi e non solo economici, capita spesso che trovino un accordo dove "dichiarano" di considerare equivalenti i lotti che si spartiscono.

Sarà la Agenzia delle Entrate eventualmente ad accertare una consistente disparità di valori, nel qual caso calcolerà e tasserà la differenza.
 

chiacchia

Membro Senior
Proprietario Casa
Hai ragione Besty per come la metti, in effetti il notaio non fa che rendere pubblico un atto pertanto uno può dichiarare tutto, o quasi, quello che vuole poi sono problemi tuoi.
Ma non dimentichiamoci che poi ci sono gli eredi e le banche che se chiedi un prestito fanno, come si suol dire, le pulci ai documenti, pertanto se dobbiamo dare delle informazioni dobbiamo darle in piena neutralità e coscienza e non dare dell illusioni o false notizie, il postante ha una idea non proprio chiara e ha fatto una richiesta di chiarimento e noi abbiamo chiarito poi è padrone di fare quello che vuole.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Non ho pensato a possibili rivalse da parte di eredi.
Ma queste sono realmente possibili? Un atto di divisione ereditaria non lo assimilerei ad una divisione testamentaria dov’è potrebbero essere lese le quote di legittima.
La divisione assomiglia più ad una compravendita con permuta: contente le parti, chi altro puoi avere a ridire?
Ps: forse ho capito. Potrebbe celarsi una situazione paragonabile ad una finta vendita o donazione?
 

Aidualc

Membro Attivo
Professionista
Una quota di circa 25.000 euro di differenza su un totale ereditario di 500.000 euro ipotetici non mi pare rischi di ledere la legittima.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
@Aidualc sta dicendo credo, che i timori di chiacchia circa eventuali contestazioni da parte di eredi in merito ad un atto di divisione ereditaria vengono a decadere, dove gli eredi trovano un compromesso nella divisione, e dichiarano i lotti risultanti equivalenti, purchè le differenze di valore non siano stratosferiche e desumibili ad occhio. certo che non si può sostenere che un box vale come una casa, salvo questa sia in un remoto villaggio sperduto, ed il box sia a 4 passi da Piazza Duomo a Milano.
 

Franci63

Membro Senior
Proprietario Casa
dove gli eredi trovano un compromesso nella divisione, e dichiarano i lotti risultanti equivalenti, purchè le differenze di valore non siano stratosferiche e desumibili ad occhio
Concordo, anche perché il valore commerciale di cui si parla è di circa 500.000, ma il valore “ufficiale” , quello su cui si pagano le imposte, è quello catastale, che non è equivalente , ne perfettamente proporzionale.
Quindi se i due trovano un accordo e dichiarano che va bene così (uno beni per valore commerciale di 237.500, l’altro per 262.500), come si sono accordati, difficilmente qualcuno potrà avere da obiettare.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Scusate se arrivo solo adesso. Tutti i problemi potrebbero essere risolti se saltassero fuori uno o due testamenti olografi che, sottoscritti dai testanti, mettessero ordine e disciplinassero tutti gli accordi preesistenti, tenuto conto che solo le parti interessate potrebbero contestare la loro regolarità o autenticità. Se si trovassero risolverebbero molti problemi. Provate a cercarli con insistenza, se i genitori fossero stati lungimiranti, magari li troverete.
 

giogiolu

Membro Attivo
Proprietario Casa
Scusate se arrivo solo adesso. Tutti i problemi potrebbero essere risolti se saltassero fuori uno o due testamenti olografi che, sottoscritti dai testanti, mettessero ordine e disciplinassero tutti gli accordi preesistenti, tenuto conto che solo le parti interessate potrebbero contestare la loro regolarità o autenticità. Se si trovassero risolverebbero molti problemi. Provate a cercarli con insistenza, se i genitori fossero stati lungimiranti, magari li troverete.
Non esiste testamento
 

giogiolu

Membro Attivo
Proprietario Casa
Di nuovo rispondo a tutti: cifre ipotetiche, numero box errato, idem per i quartieri, non sono S e L non è mia sorella, non parlo in prima persona, questo e tuo questo è suo, non puoi dire che questo è tuo e quello è suo, fino a quando.....
Ma di cosa state parlando?
Uniche situazioni certe:
-G e a , marito e moglie, sono comproprietari di immobile indivisibile
-G muore, A moglie, i loro figli S e L accettano l' eredità e diventano comproprietari dello stesso immobile indivisibile seguendo le linee della successione
-muore A: i figli, non hanno ufficializzato la successione con quanto ne consegue
-ufficializzandola diventeranno comproprietari dell' intero immobile in modo indivisibile al 50%
-presumibilmente S chiederà che gli venga riconosciuto un quid per l'opera prestata dal 1970 ad oggi oltre la sua quota da successione cui L, valutato il tutto, è disponibile a concedere. E' da trovare una forma.
-non esiste testamento
-i futuri eredi, che esistono di S e L ,cosa c' entrano a meno che nelle operazione di conguaglio non si proceda a mezzo donazione permuta? Formula impronobile.
 

Aidualc

Membro Attivo
Professionista
A tutti gli intervenuti.
Ipotizzando:
-un valore di 500.000 euro di stima dell 'intero patrimonio
- che seguendo le regole sulla successione in assenza di testamento a Silvano venga attribuito il 50% del patrimonio così come alla sorella Luciana
-che Silvano chieda per quanto detto un 10% (25.000 euro) oltre la sua quota di legge
Direi proprio che le cifre le hai fornite tu! É inutile che ribatti dicendo che inventiamo noi.
Ti è stato ben spiegato un modo lineare di procedere, vedi in particolare gli ultimi interventi di @basty e @Franci63, non serve ripetere tutta la storia, abbiamo capito.
 

Franci63

Membro Senior
Proprietario Casa
Ma di cosa state parlando?
Le cifre sono tue.
Continui a descrivere la storia famigliare inutilmente.
Il succo è che due coeredi vogliono dividersi di comune accordo l’eredità, in modo che uno dei due riceva un po’ di più dell’altro.
È possibile ? Si
Con un solo 10% di differenza dichiareranno che sono soddisfatti della divisione e che le parti sono uguali, e stop.
 

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buonasera..allo stato attuale abito con mia madre ..sono disoccuppata.
Quando mia madre sarà defunta questa casa dovrò dividerla con mio fratello.
Mio fratello percepisce una pensione di invalidità e ha un amministratore di sostegno.
Nel corso di questi anni mia madre ha accumulato debiti e quindi in caso di successione si ripercuoterà sugli eredi.
io posso decidere di pensarci se accettare l'eredità?quanto tempo?
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