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ermannomaccion67

Nuovo Iscritto
Professionista
ciao a tutti, sono un un uovo iscritto, avrei necessità di qualche consiglio riguardo i fatti che seguono:
nel mese di settembre 2008, è deceduto mio padre, siamo 3 figli + mia madre.
nel mese di settembre 2009 mia madre ha depositato la dichiarazione di successione presso agenzia entrate.
nel mese di novembre 2009 mia madre stipula un atto di vendita a favore di mio fratello cedendo tutte le quote di tutti gli immobili ricevuti in successione.
sono venuto a conoscenza solo nel 2015 di questa operazione, in quanto io non vivo in sardegna da oltre 20 anni.
quando ho chiesto spiegazioni di questa operazione, mia madre mi riferiva che 2 avvocati + 1 commercialista mandati da mio fratello, le avevano consigliato di fare questa transazione per mettere al sicuro da eventuali creditori il patrimonio.
adesso ci troviamo in una situazione di contrasto tra coeredi, sono in possesso di documentazione scritta, via mail e manoscritta, oltre che di chat e sms e registrazioni, da dove si evince palesemente che l'atto è un atto simulato, ancor più, mio fratello non aveva la capacità economica per affrontare il corrispettivo che è stato dichiarato nell'atto per un valore di circa 70 mila euro con assegni circolari, dei quali mia madre dice di non esserne mai entrata in possesso, o meglio, di averli restituiti a mio fratello.
adesso mi chiedo, è giusto che io proceda presso le autorità competenti per far luce su questa operazione ed eventualmente chiedere l'annullamento?.
vi ringrazio per l'attenzione
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Si scrive: Sardegna, che sia la lontananza dalla nostra terra?
Veniamo al problema. Non è chiaro se tua madre abbia ceduto tutte le quote, anche quelle dei figli a tuo fratello. Se così fosse avete ancora pochi mesi per impugnare l'atto, che se gli immobili sono nel possesso del fratello acquirente dopo 10 anni sarebbero usucapiti. Per cui "sciolleisi"!
 

ermannomaccion67

Nuovo Iscritto
Professionista
Ok lo so che si scrive Sardegna, è che ho visto nelle istruzioni dicono tutto minuscolo.
Mia madre ha venduto a mio fratello le sue quote di legittima, pari ad 1/3 del patrimonio. Quelle dei figli, non sono in discussione.
Comunque grazie per la risposta, io credo che dovrò denunciare il fatto, anche perchè quando sarà, mi vedrò sicuramente lesa la quota di legittima, di mia madre.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
A tal proposito ti consiglio di leggere bene l'atto perché potrebbero avere trovato una soluzione per superare questo vincolo. Comunque, dopo la dipartita di tua madre potrai attivare l'azione di rivendicazione.
 

ermannomaccion67

Nuovo Iscritto
Professionista
Grazie Gianco, comunque, visto che ormai faccio parte del forum, pubblicherò tutti i passaggi che farò al fine di risolvere questa situazione che pare sia un argomento diffuso in rete. Ciao e grazie per adesso.
 

ermannomaccion67

Nuovo Iscritto
Professionista
Quando sono necessari i testimoni?
L’art. 48 L.N. norma introduce un sistema in base al quale la regola è la non necessità della presenza dei testimoni, salvo quando sia diversamente disposto dalla legge. I testimoni sono necessari quando la parte o il notaio ne facciano richiesta, nelle convenzioni matrimoniali, nelle donazioni dirette, modali e obnuziali, nella proposta della donazione, nella rinunzia traslativa a titolo gratuita, nella rinunzia all’eredità gratuita a favore di alcuni dei chiamati, nella procura a donare, nel negozio simulato che dissimula una donazione, nell’accollo interno autonomo che secondo la cassazione dà luogo ad una donazione diretta (Cass. 30-3-2006, n. 7507).
Ecco perchè nell'atto compaiono anche 2 testimoni, il notaio aveva già capito tutto.
 

Luigi Barbero

Membro Senior
Proprietario Casa
Tua madre poteva tranquillamente disporre di ciò che aveva ricevuto in eredità. Poteva, quindi
eva quindndere a chiunque, compreso tuo fratello. Altro discorso é se in sede di dichiarazione di successione, e relativa ripartizione, siano state rispettate le quote
di legge. In ogni caso, visto il visto l'imminente scadenza decennale e le spese
da affrontare con molte possibilità di "prendere" una cantonata, lascerei perdere sia le registrazioni, gli sms e quant'altro.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Dimenticavo ma sui beni dell'eredità dei quali anche i figli sono comproprietari anche voi, esclusi, avreste potuto pretendere il diritto di prelazione che, però, se non ricordo male avreste potuto rivendicare entro un anno dalla data dell'atto. Conseguentemente, almeno su questo sareste fuori tempo massimo.
 

ermannomaccion67

Nuovo Iscritto
Professionista
Il diritto di prelazione, può essere fatto valere solo in caso di decesso, e mia madre adesso è viva. Solo in caso di decesso si può far valere il diritto di prelazione.
Io intendevo far dichiarare nullo l'atto in quanto nasconde di fatto una donazione.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Il diritto di prelazione spetta, nel vostro caso, ai coeredi della stessa eredità, di tuo padre. Pertanto, tua madre non poteva vendere la sua quota a tuo fratello, se prima non avesse interpellato anche voi coeredi, che avreste potuto concorrere all'acquisto.
 

ermannomaccion67

Nuovo Iscritto
Professionista
Gianco, scusa, ma se la vendita delle quote avviene fra coeredi, il diritto di prelazione NON esiste. Può essere fatto valere solo se un coerede vende la sua quota a TERZI, senza comunicarlo prima agli altri coeredi, che hanno tempo 2 mesi per decidere se comprare o meno.
Nel mio caso, mia madre ha venduto FITTIZIAMENTE, a mio fratello, che risulta essere un coerede.
 

StLegaleDeValeriRoma

Membro Assiduo
Professionista
credo sia opportuno consulti al più presto un collega esperto di successioni della sua città che esaminerà con la dovuta professionalità giuridica la sua posizione visto quello che scrive lasciando stare le opinioni dei non addetti ai lavori che riceve in questa sede....
 
Ultima modifica:

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Resta comunque il dato di partenza:
- la successione del padre non ha leso alcuna legittima
- la madre in vita può vendere o donare a chicchessia, salvo eventuali prelazioni.
- una eventuale azione di riduzione delle donazioni (una volta dimostrata la vendita fittizia) può essere esercitata solo dopo il decesso della madre.

Quindi?
 

moralista

Membro Senior
Professionista
Quindi: senza la comunicazione agli aventi diritto della prelazione gli altri eredi possono impugnare l'atto di vendita e/o esercitare il loro diritto, però sono passati quasi 10 anni:)
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Quindi: senza la comunicazione agli aventi diritto della prelazione gli altri eredi possono impugnare l'atto di vendita e/o esercitare il loro diritto, però sono passati quasi 10 anni:)
Poiche si presume che si risponda sottintendendo la situazione oggetto della domanda, rileverei una inesattezza in questa tua risposta.

1°- L'art. 732 contempla la prelazione solo se un coerede vuole alienare ad un estraneo (cosa qui non avvenuta)
2°-Il medesimo articolo presuppone inoltre che l'alienazione debba essere a titolo oneroso, poichè la norma parla di prezzo. Di conseguenza rimane esclusa la donazione (v. art. 769 del c.c.).
Quindi vedrei piuttosto temerario rivendicare la prelazione sia per la vendita, avvenuta verso un coerede, sia si dimostri come donazione la vendita simulata.
 

moralista

Membro Senior
Professionista
Secondo varia giurisprudenza la comunicazione di alienazione va comunicata a tutti i coeredi indipendentemente dal grado di parentela
 

ermannomaccion67

Nuovo Iscritto
Professionista
Secondo varia giurisprudenza la comunicazione di alienazione va comunicata a tutti i coeredi indipendentemente dal grado di parentela
si, in effetti in linea di massima è cosi, ma c'è un piccolo problema, cioè, l'alienazione delle quote fra coeredi, non implica il diritto di prelazione con gli altri eventuali coeredi, cosa che invece è obbligatoria nel caso di cessione a terzi.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
credo sia opportuno consulti al più presto un collega esperto di successioni della sua città che esaminerà con la dovuta professionalità giuridica la sua posizione visto quello che scrive lasciando stare le opinioni dei non addetti ai lavori che riceve in questa sede...
Già più volte ho postato questo articolo apparso in un quotidiano, redatto da un notaio, forse consigliere e confermato dal Presidente. Mai nessun esperto ha controbattuto. Vediamo questa volta chi saprà o sia in grado di esprimere un giudizio!
 

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