1. propit.it è il primo e unico forum italiano interamente dedicato ai Proprietari di Casa e agli Inquilini conduttori di proprietà immobiliari.

    Su propit.it puoi approfondire nuove leggi, leggere opinioni, recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, confrontarti e trovare modulistica fiscale, legale e contabile per gestire la proprietà immobiliare.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

  1. soldatino

    soldatino Membro Junior

    Cari amici del forum
    da qualche tempo ho un pensiero fisso sugli eventuali rischi connessi ad un atto di compra vendita simulata stipulato qualche mese fa, tra l’altro avvenuto con il conforto di un notaio di fiducia, che però dopo aver letto parecchi articoli su tale argomento non mi fa più stare tranquillo in quanto sono preso dal dubbio di non avere agito nel pieno rispetto delle regole.
    Ma andiamo con ordine: ho due figli A e B. Anni fa ho aiutato il figlio A ad acquistare un appartamento erogandogli una somma di circa 130.000 euro, tramite assegni circolari e bonifici. Alcuni mesi fa ho pensato di rendere equa la situazione con il figlio B trasferendogli la proprietà di un mio piccolo appartamento il cui valore attualizzato è pari a quanto erogato al figlio A. Conscio dei problemi che un domani mio figlio B avrebbe, ricevendo l’immobile in donazione, in caso di vendita dello stesso, ho optato per una compravendita anche se fiscalmente più onerosa.
    Non avendo però mio figlio B la capacità reddituale per poter acquistare detto appartamento, di fatto la compravendita è avvenuta tramite il trasferimento di un assegno che non è stato mai incassato. Premesso che tutta questa operazione è stata fatta con il consenso scritto del figlio A e che sono sicurissimo che mai ci sarà da parte sua un’ipotetica azione di collazione, rimane da capire se ci possa essere qualche eventuale rilievo da parte dell’AdE.
    Secondo logica sembrerebbe di no, in quanto con questa operazione il fisco ha incassato più di quanto avrebbe avuto in caso di donazione. Però permangono in me i dubbi che le varie letture mi portano ad avere. Ci sono davvero dei rischi e se si in base a che cosa?
    Grazie a chi mi risponderà
     
    A possessore piace questo elemento.
  2. possessore

    possessore Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Io penso che l'Agenzia delle Entrate debba occuparsi di questioni più importanti della tua vendita simulata. Evita quindi di esternare i tuoi dubbi ad amici, parenti e conoscenti, per scongiurare che un passaparola sfuggito di mano faccia davvero interessare qualcuno che lavora all'Agenzia delle Entrate.
     
    A bolognaprogramme e alberto bianchi piace questo messaggio.
  3. Adriano Giacomelli

    Adriano Giacomelli Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Ma a me sembra tutto regolare, anche se perfettibile. Mi spiego, in caso di accertamento e in caso venga fatto un rilievo di inadeguato reddito di tuo figlio, ovvero non era in grado di acquistare l'immobile, si evincerà che il padre lo ha acquistato per lui. Infatti io avrei trasferito, da padre a figlio la somma e con quella il figlio ti avrebbe pagato l'immobile. Così, stranamente, non avete fatto, ma avete citato un assegno del figlio, immagino, che non avete incassato. Immagino che facendo un documento con la fotocopia dell'assegno, evidentemente non incassato, siate sempre in grado di dimostrare che l'acquisto, di fatto, è avvenuto con i soldi "regalo" del padre.
     
    A possessore e Jrogin piace questo messaggio.
  4. erwan

    erwan Membro Attivo

    è grave percepire il prezzo senza dirlo, ma non c'è illecito nel fare il contrario
     
    A possessore piace questo elemento.
  5. AlbertoF

    AlbertoF Ospite

    Secondo me l'atto stipulato da Soldatino si configura maggiormente come una donazione
     
    A possessore piace questo elemento.
  6. possessore

    possessore Membro Senior

    Proprietario di Casa
    OK, ma se nessuno solleva un vespaio con l'Agenzia delle Entrate, la vendita resta vendita, senza che qualcuno abbia alcunché da eccepire.

    Basterebbe che la gente si facesse gli affari suoi.

    "Se vuoi che un segreto rimanga tale, custodiscilo tu stesso".
     
    A bolognaprogramme piace questo elemento.
  7. AlbertoF

    AlbertoF Ospite

    d'accordo con possessore
     
    A possessore piace questo elemento.
  8. Ennio Alessandro Rossi

    Ennio Alessandro Rossi Membro dello Staff

    Professionista
    In sostanza si è stipulato un atto di vendita (dissimulante una donazione) a favore del figlio cui è stato destinato l'appartamento in oggetto. L'atto e` aparere di chi scrive valido, per quanto simulato; occorre però ricordare quanto indicato agli articoli 1414 e seguenti del Codice civile, e in specie all'articolo 1415, comma 2: "I terzi possono far valere la simulazione in confronto delle parti, quando essa pregiudica i loro diritti". Accertata la simulata vendita-donazione, ove quest'ultima sia valida (articolo 1414 comma 2 del Codice civile), si trattera` di verificare se essa lede i diritti fissati dalle regole sulla "successione necessaria" a favore degli altri figli, e quindi la legittimita` di un'eventuale azione di riduzione; il tutto, ovviamente, dopo la morte del/dei donanti. L'assenso dell'altro fratello non ha alcun valore giuridico (vedi divieto di patti successori sancito dall'articolo 458 del Codice civile) per cui dispiace ma Lei non ha raggiunto lo scopo principale che si era prefissato.
     
  9. erwan

    erwan Membro Attivo

    perché no?

    lo scopo era di stabilire la parità di trattamento tra i figli ed è stato ottenuto:
    uno è stato beneficiato con una donazione indiretta, l'altro con la donazione sotto forma di vendita simulata.

    scopo ulteriore era quello di evitare i problemi di circolazione del bene alienato, e questo si è raggiunto rivestendo l'alienazione con la forma della vendita.
     
  10. Ennio Alessandro Rossi

    Ennio Alessandro Rossi Membro dello Staff

    Professionista
    L'assenso dell'altro fratello non ha alcun valore giuridico (vedi divieto di patti successori sancito dall'articolo 458 del Codice civile) per cui dispiace ma Lei non ha raggiunto lo scopo principale che si era prefissato...... con la vendita visto che tale obbiettivo era parimente raggiungibile con la donazione ad un costo molto molto inferiore
     
  11. erwan

    erwan Membro Attivo

    che l'assenso dell'altro fratello non abbia effetto non importa;
    interessava stabilire la parità di trattamento tra i figli ed il risultato è stato raggiunto.


    del resto è evidentemente la contradditoria la frase "non ha raggiunto lo scopo principale che si era prefissato con la vendita visto che tale obbiettivo era parimente raggiungibile con la donazione":
    se il risultato è "parimenti" raggiungibile in un modo e nell'altro significa che esso è stato comunque raggiunto, anche se a diverse condizioni.
    ma il motivo per cui non si è scelta la donazione è stato chiaramente spiegato.
    (poi che ci fossero altri modi di procedere non c'è dubbio: eventualmente si poteva anche attendere per regolare tutto con la successione, e si spendeva ancor di meno...
     
  12. Ennio Alessandro Rossi

    Ennio Alessandro Rossi Membro dello Staff

    Professionista

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Condividi questa Pagina