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Antonio D91.

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Proprietario Casa
Salve, non so se è la sezione giusta ma mi trovo in una situazione particolare e vorrei sapere se si può risolvere facilmente.
In poche parole nel lontano 1990 mio nonno con atto di donazione concesse a mio padre un terreno identificato con la particella 160. Di quel terreno però, un parente di mio padre è tuttora comproprietario per una piccola quota quindi all'epoca insieme all'atto di donazione si provvedette a frazionare il terreno per distinguere il tutto e dal mappale depositato al catasto e al comune risultava quindi la particella di mio padre con l'identificativo 160a e la parte del parente con la lettera b.
Dopo la morte di mio padre io ereditai il terreno ma nell'atto di successione il tecnico non fece caso al frazionamento e intestò a me tutta la particella 160 che dal mappale adesso non risulta più frazionata. Il figlio di quel parente che non ha mai presentato voltura ecc si è accorto adesso di questo problema e vorremmo sapere come risolvere, anche perché il tecnico sembra scendere dalle nuvole e ha dubbi in quanto dice che il problema è che nel lontano 1990 il catasto, al seguito dell'approvazione del frazionamento, non ha mai provveduto ad assegnare un altro numero alla particella identificata con la lettera b. (effettivamente prima della successione dal mappale risultava la 160 divisa in a e b mentre dalle visure è sempre risultata semplicemente la particella 160 senza alcuna lettera).
Si può facilmente correggere l'errore e frazionare nuovamente il terreno secondo quanto riportato dall'atto di donazione? Oppure la situazione risulta più complicata e non si può rettificare?
-All'atto di donazione naturalmente sono allegati tutti i documenti indispensabili e approvati nel 90 come la destinazione urbanistica del territorio (agricola edificabile), il frazionamento depositato al comune e al catasto ecc.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Stai rappresentando una storia impossibile, perché quando tuo nonno ha donato con atto pubblico a tuo padre il mappale 160 sub a, quell'atto sarebbe dovuto essere volturato in catasto e gli archivi meccanografici avrebbero dovuto riportare l'immobile intestato a tuo padre. Il sub b come l'ha avuto tuo zio?
La dichiarazione di successione, se il catasto avesse volturato come avrebbe dovuto non sarebbe stata possibile.
Perché accade ciò che sostieni, tuo nonno dovrebbe aver donato senza atto pubblico forse con il solo frazionamento che se non seguito da atto pubblico entro sei mesi veniva automaticamente annullato e quindi chi ha redatto la successione ha indicato l'intero mappale 160 originale, commettendo il secondo errore.
Oggi dovreste ripresentare il frazionamento e rettificare la successione di tuo padre indicando la sola porzione posseduta, mai oggetto d'atto pubblico.
 

Antonio D91.

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
No, l'atto pubblico di donazione c'è ed è specificato che mio padre otteneva in donazione da mio nonno il terreno. Quel parente era comproprietario con mio nonno del terreno per 6/56, quindi contestualmente venne frazionato in 160 a (la parte di mio padre) e b (la parte del parente). Quel parente poi da allora da parte sua non ha fatto nessuna voltura o atto con i suoi eredi, mentre mio padre fece voltura per la sua parte e io ho fatto la successione a seguito della sua morte.
Comunque la cosa che mi premeva sapere è se il terreno può essere frazionato nuovamente come specificato nell'atto di donazione poiché, come ho detto nel messaggio precedente, a seguito di successione la particella non risulta più frazionata ma unica. Da quanto ho capito è possibile rettificare, giusto?
 

marcanto

Membro Attivo
Professionista
frazionamento del terreno nel 1990 > si dovrebbe capire perchè quel frazionamento è svanito, per quali motivi non risulta più.
Con l'entrata in vigore del testo unico 380/2001 il frazionamento di terreni con creazioni di lotti al di sotto di una data superficie era una lottizzazione abusiva.
non saprei cosa avveniva in precedenza nel 1990 ........
e comunque l'ipotesi di una lottizzazione abusiva potrebbe (dico potrebbe) essere il motivo della scomparsa (non accettazione) di quel frazionamento.

comunque mi sorge un dubbio:
> se il parente era proprietario solamente per 6/56
> se il frazionamento non era più risultante
per quale motivo nella tua dichiarazione di successione non è stato messo la sola porzione di proprietà, ossia solo i 50/56 ?
> per quale motivo nella successione si è posto l'intera particella 160 indivisa ?

a prescindere da se oggi si possa ri-fare il frazionamento, il parente DEVE rettificare la sua successione indicando la reale sua quota di possesso, ossia i soli 6/56.
semplicemente perché si presume che ai tempi della sua successione il frazionamento con "a" e "b" non era più in essere.
 
Ultima modifica:

Antonio D91.

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
La lottizzazione abusiva non credo che può essere presa in considerazione in quanto il frazionamento è stato fatto a seguito di donazione, per distinguere due proprietà di persone diverse e il terreno è secondo ll certificato di destinazione urbanistica, già richiesto all'epoca, zona agricola edificabile. Nell'atto è allegato il certificato, il deposito del frazionamento in comune ecc.
Quel parente non ha mai fatto successioni o altro con i suoi eredi. E non essendo mio parente in linea retta io con lui non ho nulla a che fare in termini di successioni. I suoi errori non tocca a me risolverli. A me interessa avere il terreno nuovamente frazionato perché le due proprietà devono risultare distinte al catasto.
 

marcanto

Membro Attivo
Professionista
la lottizzazione abusiva era solo una delle tante ipotesi.
devi incaricare un tecnico per capire cosa è successo a quel frazionamento e perchè non risulta più.
le mosse partano da li, capire perchè è scomparso quel frazionamento.
poi, e solo poi, in funzione di quello che è successo provvederai a rettificare la successione

il certificato di destinazione urbanistica in questi contesti non centra nulla, era allora ed è anche oggi un documento obbligatoria da allegare nei trasferimenti di terreni, pena la nullità dell'atto di trasferimento
 

Antonio D91.

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
Ma al di là del motivo per cui il frazionamento è scomparso, siccome c'è un atto di donazione perfettamente valido con tanto di documentazione allegata ecc. al catasto è possibile frazionare nuovamente per bene rettificando il tutto? Altrimenti come si fa a dividere catastalmente le proprietà di due soggetti diversi? La mia paura è che al catasto sia impossibile rettificare, anche se risulta improbabile.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
No, l'atto pubblico di donazione c'è ed è specificato che mio padre otteneva in donazione da mio nonno il terreno. Quel parente era comproprietario con mio nonno del terreno per 6/56, quindi contestualmente venne frazionato in 160 a (la parte di mio padre) e b (la parte del parente). Quel parente poi da allora da parte sua non ha fatto nessuna voltura o atto con i suoi eredi, mentre mio padre fece voltura per la sua parte e io ho fatto la successione a seguito della sua morte.
Comunque la cosa che mi premeva sapere è se il terreno può essere frazionato nuovamente come specificato nell'atto di donazione poiché, come ho detto nel messaggio precedente, a seguito di successione la particella non risulta più frazionata ma unica. Da quanto ho capito è possibile rettificare, giusto?
Dopo la morte di mio padre io ereditai il terreno ma nell'atto di successione il tecnico non fece caso al frazionamento e intestò a me tutta la particella 160 che dal mappale adesso non risulta più frazionata.
Evidentemente il frazionamento ad approvazione rinviata è risultato inapprovabile. Pertanto anche la voltura non è stata possibile. E tuo padre non avrebbe potuto farla come scrivi tu perché non aveva titolo per l'intero immobile. Quindi chi ha compilato la dichiarazione di successione ha dovuto indicare l'intero immobile che era rimasto intestato a tuo nonno e non dandoci peso ha commesso un ulteriore errore.
Ora devi ripetere il vecchio frazionamento facendo attenzione a controllare i PF che probabilmente il tecnico ha errato e che hanno provocato la bocciatura del frazionamento.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Con l'entrata in vigore del testo unico 380/2001 il frazionamento di terreni con creazioni di lotti al di sotto di una data superficie era una lottizzazione abusiva.
non saprei cosa avveniva in precedenza nel 1990 ........
e comunque l'ipotesi di una lottizzazione abusiva potrebbe (dico potrebbe) essere il motivo della scomparsa (non accettazione) di quel frazionamento.
Una cosa è una lottizzazione abusiva altra cosa è fare un frazionamento di qualsiasi superficie, non necessariamente per lo stralcio di un lotto da edificare. Il frazionamento si può fare: - per una rettifica di confini anche con la formazione di particelle di piccola estensione; per cambio parziale di coltura ed infine per lo stralcio di un appezzamento che l'acquirente compra per investire con l'intenzione di inserirsi in una lottizzazione ed ottenere un lotto proporzionale. In alcuni centri turistici del circondario nei quali opero prevalentemente, per ogni deposito di frazionamento, richiedono tante dichiarazioni per rilasciare il visto di deposito. Io faccio la mia solita dichiarazione succinta e tutto va bene.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
il certificato di destinazione urbanistica in questi contesti non centra nulla, era allora ed è anche oggi un documento obbligatoria da allegare nei trasferimenti di terreni, pena la nullità dell'atto di trasferimento
Mentre prima era sufficiente che il certificato riportasse il mappale originale adesso deve essere indicato quello che sarà indicato nell'atto.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Ma al di là del motivo per cui il frazionamento è scomparso, siccome c'è un atto di donazione perfettamente valido con tanto di documentazione allegata ecc. al catasto è possibile frazionare nuovamente per bene rettificando il tutto? Altrimenti come si fa a dividere catastalmente le proprietà di due soggetti diversi? La mia paura è che al catasto sia impossibile rettificare, anche se risulta improbabile.
Come ti ho scritto il tipo di frazionamento allegato non era approvabile e non essendo stato regolarizzato nei sei mesi canonici è stato annullato. Allora il motivo di sospensione principale era la discordanza con le misurate fra i punti fiduciali d'appoggio.
 

marcanto

Membro Attivo
Professionista
Una cosa è una lottizzazione abusiva altra cosa è fare un frazionamento di qualsiasi superficie, non necessariamente per lo stralcio di un lotto da edificare.
le due cose erano connesse, almeno sino a qualche anno fa, ora la situazione è diversa.
non a caso citavo il TUE 380/2001, il quale sino a pochi anni fa indicava come lottizzazione abusiva la creazione di lotti di superficie inferiore a 5000 mp (il numero non lo ricordo esattamente), nello stesso articolo vi era un comma in cui venivano indicati i casi previsti/autorizzati tra cui le divisioni ereditarie e donazioni tra parenti: tra genitori e figli.
attualmente quel articolo del TUE è stato completamente modificato e il richiamato comma è stato abrogato.
io mi sto riferendo alla norma nazionale, appunto, poi immagino che se le regioni abbiano deciso differntemente la situazione descritta potrebbe cambiare in base alla norma regionale.
 

marcanto

Membro Attivo
Professionista
Evidentemente il frazionamento ad approvazione rinviata è risultato inapprovabile.
potrebbe essere questo il caso .........
> (1) ma se il frazionamento diciamo non era ancora ufficializzato, per quali motivi il tecnico incaricato ha "portato" gli interessati dal notaio per la donazione .
Solitamente si aspetta la completa definizione e poi si procede.
E il notaio non avrebbe fatto i suoi accertamenti.

Ora devi ripetere il vecchio frazionamento facendo attenzione a controllare i PF che probabilmente il tecnico ha errato e che hanno provocato la bocciatura del frazionamento.
se supponiamo che il primo frazionamento del 1990 non è stato approvato, però i suoi estremi, credo della presentazione, risultano nell'atto della donazione.

Se si fraziona oggi, identicamente a a quello passato, si avrà comunque un frazionamento postumo (di oggi) che diciamo "dovrebbe convalidare" una donazione del 1990.
Ossia un frazionamento con data attuale relazionato ad un atto del 1990 .........in definitiva tempi differenti, con l'aggiunta che sulla donazione sono indicati (presumibilmente) gli estremi del primo frazionamento.
E fermo restando le considerazioni in (1)

Io comunque resto sempre dell'avviso che deve incaricare un tecnico per appurare questi fatti.
 
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Gianco

Membro Storico
Professionista
non a caso citavo il TUE 380/2001, il quale sino a pochi anni fa indicava come lottizzazione abusiva la creazione di lotti di superficie inferiore a 5000 mp (il numero non lo ricordo esattamente), nello stesso articolo vi era un comma in cui venivano indicati i casi previsti/autorizzati tra cui le divisioni ereditarie e donazioni tra parenti: tra genitori e figli.
attualmente quel articolo del TUE è stato completamente modificato e il richiamato comma è stato abrogato.
La lottizzazione abusiva sottintende la presenza di una serie di lotti con la predisposizione delle urbanizzazioni, strade ed impianto elettrico ed acquedotto, anche privato.
In alternativa è semplicemente un frazionamento di una particella che non può fare emergere una lottizzazione. Poi dipende anche dal giustiziere di turno.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
> (1) ma se il frazionamento diciamo non era ancora ufficializzato, per quali motivi il tecnico incaricato ha "portato" gli interessati dal notaio per la donazione .
Solitamente si aspetta la completa definizione e poi si procede.
E il notaio non avrebbe fatto i suoi accertamenti.
In quel periodo, vista la lentezza degli uffici finanziari per l'approvazione dei tipi era consentito allegare gli elaborati ad approvazione rinviata. Il tecnico incaricato si è dimenticato di seguire l'iter fino all'approvazione. Questo ha comportato il rigetto del tipo di frazionamento che non ha portato alla variazione necessaria per la voltura.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Se si fraziona oggi, identicamente a a quello passato, si avrà comunque un frazionamento postumo (di oggi) che diciamo "dovrebbe convalidare" una donazione del 1990.
Ossia un frazionamento con data attuale relazionato ad un atto del 1990 .........in definitiva tempi differenti, con l'aggiunta che sulla donazione sono indicati (presumibilmente) gli estremi del primo frazionamento.
E' un caso più unico che raro. Credo che sia necessario consultare sia il catasto che il o un notaio per trovare la soluzione. A naso, credo che sarebbe sufficiente ripresentare un frazionamento che riproponga la geometria del precedente frazionamento, rettificando l'errore e presentando la domanda di voltura dell'atto, utilizzando i dati desunti dal nuovo frazionamento.
 

marcanto

Membro Attivo
Professionista
E' un caso più unico che raro .......sono d'accordo. Da questa situazione sicuramente ne esce, ma non indenne dovrà investire temo e denaro
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Credo che non ci siano alternative. Potrebbero andare a tirare le orecchie al vecchio professionista, posto che sia ancora reperibile.
 

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