• propit.it è il primo e unico forum italiano interamente dedicato ai Proprietari di Casa e agli Inquilini conduttori di proprietà immobiliari.

    Su propit.it puoi approfondire nuove leggi, leggere opinioni, recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, confrontarti e trovare modulistica fiscale, legale e contabile per gestire la proprietà immobiliare.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

chiacchia

Membro Senior
Proprietario Casa
Come su detto, nella sentenza il giudice tramite la relazione del CTU conferma che c'è una lesione sulla donazione effettuata, la quantifica anche MA! rigetta la riduzione della donazione e non concede neanche lo scioglimento della comunione anche se si tratta di due appartamenti in una palazzina composta da essi pertanto separati fisicamente e anche catastalmente.
Domanda:
Perché un giudice pur accertando la lesione non ne tiene conto?
Perché avendo chiesto la separazione della comunione non la concede anche se è è possibile strutturalmente anzi già e strutturalmente esistente?
E' chiaro che nella testa del giudice c'è solo il suo cervello che sa la risposta ma delle ipotesi si possono fare?
 

chiacchia

Membro Senior
Proprietario Casa
Leggendo tutto con calma mi sono accorto e ho chiesto dettagli all'interessato, come al solito gli avvocati quando credono di aver capito la situazione non hanno capito un'H, va bene questo è un altro problema.
Non sono riuscito ad allegare il formato word e fatto 4 immagini
 

Allegati

vittorievic

Membro Assiduo
Proprietario Casa
Perché un giudice pur accertando la lesione non ne tiene conto?
perché non leggi la sentenza? Certamente il Giudice sarà estroso perché non ho mai visto parlare bene di una CTU ma correggere le risultanze a cui il medesimo consulente è pervenuto. Non mi sembra che il giudice abbia accertato la lesione. Inoltre a respinto la domanda di scioglimento della comunione ereditaria perché presentata assieme alla riduzione della legittima. Quando nella parte finale accenna alla lesione della legittima lo fa per giustificare la compensazione delle spese legali, peritali e giudiziarie, altrimenti avrebbe dovuto caricarle al tuo amico.
Quindi è un errore di strategia dell'avvocato del tuo amico.
 

chiacchia

Membro Senior
Proprietario Casa
Si infatti come ho detto, gli avvocati si credono di aver capito tutto ma non hanno capito niente, figurati che io che mi è stato spiegato il fatto 10 anni fa rileggendo la sentenza mi sono reso conto che il giudice non ha capito o gli avvocati non si sono spiegati, vi do qualche ragguaglio.
Quattro sorelle muore il papà e dopo qualche mese la mamma, nel frattempo la mamma, che era l'unica proprietaria dell'immobile fa una donazione a una figlia.
l'immobile è composto da giardino bue box auto un appartamento al 1° piano sopra i box senza balconi e un appartamento uguale al 2° piano ma con accesso al terrazzo di copertura con scala interna e grossa balconata.
La donazione riguarda l'appartamento al 2° piano compreso il terrazzo di copertura più il box e metà giardino, pertanto a lume di naso il piano di sopra con veduta balconi e terrazzo vale di più, MA alle sorelle questo non importa dicono mamma ha disposto cosi gli ha dato di più resta cosi, MA secondo ma, nella successione ricade anche la sorella che già ha avuto quel tanto in più pertanto adesso ha ancora di più perché il restante va diviso ancora per 4, MA terzo ma, le sorelle ancora dicono non importa vendiamo l'appartamento al 1° piano e chi se visto se visto, MA 4° ma, la sorella che ha avuto di più non vuole vendere non vuole fare manutenzione non vuole e basta ed ecco che una delle sorelle decide di andare in tribunale per sciogliere la comunione.
E gli avvocati che fanno si fossilizzano sulla lesione della donazione? ora o hanno sbagliato loro o il giudice a distanza di 10 anni non si è raccapezzato più e ha fatto un pastrocchio.
E' questa è la giustizia Italiana gli avvocati devono tutelare i nostri interessi, è giusto, ma se scendessero dal piedistallo si cospargessero il capo di ceneri e facessero leggere quello che vogliono presentare al giudice, è vero che non tutti sono capace di leggere l'avvocatese ma potrebbero dire alla cliente io ho capito questo è giusto?
 

vittorievic

Membro Assiduo
Proprietario Casa
vedo che non hai letto la sentenza. Già il tuo amico è partito male perché il giudice aveva dichiarato nulla l'istanza presentata avendo eccepito che nella domanda di lesione della legittima non era stata specificata l'entità della lesione.
Se permetti questo è un errore gravissimo dell'avvocato; e meno male che il giudice gli ha acconsentito di presentare una domanda integrativa.
Comunque ha dichiarato infondata la domanda.
La domanda di scioglimento della comunione ereditaria è stata presentata nella stessa istanza di riduzione della donazione, ma è stata presentata senza citare gli altri coeredi "liticonsorti necessari" per lo scioglimento della comunione. Altra toppata dell'avvocato.
Il tuo amico si sarà rivolto ad un avvocato che esercita nel campo dei risarcimenti automobilistici e magari l'avrà pagato quanto uno che opera solo nel campo delle successioni.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Non mi sembra che il giudice abbia accertato la lesione.
Se non mi sono "ubriacato" dal dover leggere con la lente d'ingrandimento ...il Giudice ha dichiarato una lesione (è non per poter "compensare " le spese ma perché perfettamente rilevabile..solo che la cosa andava parificata con la quota di relictum che proveniva alla donataria.
Oltre tutto la donazione era per la "nuda proprietà" e non per la "piena".

Avvocati....da telenovelas.
 

vittorievic

Membro Assiduo
Proprietario Casa
oggi pomeriggio con maggior calma, e sorbendomi un liquore denso alla liquirizia, ho riletto la sentenza ed ho capito questo:
- valore definito dal giudice della massa ereditaria ricostruita della de cuius 616.904 €
- valore della legittima stante l'esistenza di 4 fratelli eredi =2/3 di 616.904 € = 1/6 (cioè 2/3:4) di 616.904 € = 102.817,50 €/cad.
- valore definito dal giudice della massa ereditaria al momento della morte della de cuius, detto Relictum, 279.739 €. Quindi 616.904 € - 279.739 € = 337.165 € valore delle donazioni fatte in vita alla stessa persona.
- valore dell'eredità pro capite risultante dall'ammontare della massa ereditaria al momento della morte 279.739: 4 = 69.934,75/cad.
- Differenza tra legittima e valore dell'eredità residuale 102.817,50 €/cad. - 69.934,75/cad. = 32.882,80 (arrotondato per eccesso di 5 cents).
Quota che la donataria, secondo me, dovrebbe dare a ciascuno degli altri eredi.
Il Giudice poi divaga sul relictum (279.739 €) facendo questo ragionamento: esprime le quote spettanti agli eredi come in un condominio: ai due eredi contumaci attribuisce 250/1000 ciascuno; quindi attribuisce alla convenuta 367,528/1000 e alla attrice 132,452/1000.
Io questo calcolo non l'ho capito perché 367,528/1000 + 132,452/1000 = 499,98/1000 diciamo 500/1000 + 250/1000 + 250/1000 = 1000/1000 ma così facendo alla parte attrice arriva meno degli altri fratelli che non hanno partecipato alla richiesta della riduzione della donazione.
la cosa andava parificata con la quota di relictum che proveniva alla donataria
scusa quota del relictum spettante spettante alla convenuta 69.934,75 € quota da restituire alla attrice 32.882,80 € e agli altri fratelli nisba? i soldi sono finiti.
ma non si poteva fare: quota disponibile 1/3 di 616.904 € = 205.635 €;
importo della donazione 337.165 €; importo eccedente la disponibile da rimettere nel relictum 131.530 € che così aumentava a 411.269 € da dividere per 4 così ciascuno prendeva 102.817,25 €.
Riprova:
(102.817,25 € x 3) +(102.817,25 € + 205.635 €) = 308.451,75 € + 308.452,25 € = 616.904 €
 
Ultima modifica:

Franci63

Membro Storico
Proprietario Casa
Perché un giudice pur accertando la lesione non ne tiene conto?
Ne ha tenuto conto.
La lesione accertata è stata "risolta" senza intaccare la donazione, ma solo la parte dei beni di spettanza della donataria, ancora esistenti nella disponibilità della de cuius, alla sua morte. ( il relictum).
Quota che la donataria, secondo me, dovrebbe dare a ciascuno degli altri eredi.
Se anche loro proporranno azione di riduzione.
 

chiacchia

Membro Senior
Proprietario Casa
Oh ragazzi non ci capisco molto voi siete più tecnici ma il mio concetto è 1000/1000 e questo è sicuro poi se la mamma fosse viva le quote dovrebbero essere divise una per ogni fratello una sarebbe la disponibile e l'altra sarebbe della madre se fosse ancora viva, pertanto la madre quando era ancora viva ha dato la sua parte + la disponibile + la quota della figlia le ha unite e a regalato tutto a una figlia, ho detto giusto? ora quello che resta dovrebbe essere diviso alle altre tre figlie è corretto?
 
Ultima modifica:

Franci63

Membro Storico
Proprietario Casa
Oh ragazzi non ci capisco molto voi siete più tecnici ma il mio concetto è 1000/1000 e questo è sicuro poi se la mamma fosse viva le quote dovrebbero essere divise una per ogni fratello una sarebbe la disponibile e l'altra sarebbe della madre se fosse ancora viva, pertanto la madre quando era ancora viva ha dato la sua parte + la disponibile + la quota della figlia le ha unite e a regalato tutto a una figlia, ho detto giusto? ora quello che resta dovrebbe essere diviso alle altre tre figlie è corretto?
Non si capisce nulla di questo post.
 

vittorievic

Membro Assiduo
Proprietario Casa
La lesione accertata è stata "risolta" senza intaccare la donazione, ma solo la parte dei beni di spettanza della donataria, ancora esistenti nella disponibilità della de cuius, alla sua morte. ( il relictum).
quindi in sostanza, secondo te, la convenuta deve dare alla parte attrice 32.882,80 € prelevandoli dal relictum? Io francamente non l'ho capito. Perché il giudice nella prima pagina scrive "la domanda è infondata"? Perché nelle conclusioni non scrive chiaramente che la convenuta dovrà pagare con i soldi del relictum la parte attrice?
 

Franci63

Membro Storico
Proprietario Casa
quindi in sostanza, secondo te, la convenuta deve dare alla parte attrice 32.882,80 € prelevandoli dal relictum? Io francamente non l'ho capito. Perché il giudice nella prima pagina scrive "la domanda è infondata"? Perché nelle conclusioni non scrive chiaramente che la convenuta dovrà pagare con i soldi del relictum la parte attrice?
Pagina 3 della sentenza postata: “la quota della convenuta sul relictum va ridotta fino a 37.052.”
 

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Ultimi Messaggi sui Profili

Affitto immobile a stranieri ed occupato da più persone
Ho affittato un appartamento ad un ragazzo extracomunitario con regolare contratto registrato, ma ho saputo che adesso in quell'appartamento ci vivono anche altri due ragazzi non parenti tra di loro anch'essi extracomunitari, volevo sapere se hanno diritto a viverci e se ho delle responsabilità e sopratutto corro il rischio di essere denunciato dai miei vicini?
Alto