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Gagarin

Membro Assiduo
Professionista
Dopo lunga morosità, finalmente è stata ottenuta la convalida di sfratto e, ora, si dovrà procedere all'iter per la liberazione dell'immobile.
Le questioni fiscali, ora, però, sono queste:
1 - dato che la convalida (
con annessa ingiunzione di pagamento) è stata ottenuta dopo che da oltre un anno il moroso non ha versato un centesimo, nella dichiarazione dei redditi i canoni non percepiti non andranno dichiarati dalla data di convalida o da quando non sono stati effettivamente pagati (la data in cui sono iniziati i mancati pagamenti è chiaramente scritta nella sentenza), cioè almeno per tutto il 2020 (anche nel 2019 non sono stati pagati dei canoni, ma ormai la dichiarazione per quell'anno è stata inviata e non credo che si possano richiedere rimborsi)?
2 - bisogna allegare la sentenza alla dichiarazione o segnalarla in qualche modo all'Agenzia delle Entrate oppure basta non dichiarare i canoni e tenere la sentenza "pronta" per eventuali controlli e richieste future dell'Agenzia delle Entrate?
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
nella dichiarazione dei redditi i canoni non percepiti non andranno dichiarati...
I canoni non percepiti relativi a contratti di locazione di immobili a uso abitativo non devono essere dichiarati, dato che il procedimento giurisdizionale di convalida di sfratto per morosità dell’inquilino si è concluso entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi. Occorre indicare il codice "4" in Colonna 7 (Casi particolari) della dichiarazione dei redditi. Se non è stato percepito alcun canone viene comunque assoggettata a tassazione la rendita catastale.
anche nel 2019 non sono stati pagati dei canoni, ma ormai la dichiarazione per quell'anno è stata inviata e non credo che si possano richiedere rimborsi
Per le imposte versate sui canoni venuti a scadenza e non percepiti come da accertamento avvenuto nell'ambito del procedimento giurisdizionale di convalida di sfratto per morosità è riconosciuto un credito di imposta di pari ammontare. Da indicare al rigo CR8 - Credito d’imposta per canoni di locazione non percepiti.
Per determinare il credito d’imposta che spetta, è necessario calcolare le imposte pagate in più, relativamente ai canoni non percepiti, riliquidando la dichiarazione dei redditi di ciascuno degli anni per i quali in base all’accertamento avvenuto nell’ambito del procedimento giurisdizionale di convalida di sfratto per morosità del conduttore, sono state pagate maggiori imposte per effetto di canoni di locazione non riscossi.

P.S.: hai "postato" in una sezione non appropriata.
 
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Gagarin

Membro Assiduo
Professionista
è necessario calcolare le imposte pagate in più, relativamente ai canoni non percepiti, riliquidando la dichiarazione dei redditi di ciascuno degli anni
Grazie Nemesis, ottimi e precisi sia il primo (non deve dichiarare nulla per tutto il 2020, quindi da data precedente alla convalida), sia il secondo intervento (possibilità di recupero); in merito a quest'ultimo, potresti darmi solo una precisazione "tecnica"? E' necessario compilare ed inviare una dichiarazione integrativa a parte per i redditi 2019, evidenziando il credito da riportare, poi, nella dichiarazione redditi 2020 (da inviare entro settembre prossimo), oppure il ricalcolo si dovrà fare direttamente su quest'ultima?
 

happysmileone

Membro Assiduo
Proprietario Casa
Naturalmente si parla di locazioni abitative perche' se trattasi di locazioni commerciali se non erro le tasse si pagano anche su canoni non percepiti fino alla conclusione della causa di sfratto per morosita' e relativa sentenza di rilascio locali.
 

marinoernesto

Membro Attivo
Proprietario Casa
Buona sera.
L'argomento, di cui sono fortemente interessato, è stato trattato più volte nel corso del 2020.
Le istruzioni sul 730 recitano: "
Si ricorda che i canoni non percepiti relativi a contratti di locazione di abitazioni non devono essere dichiarati se il procedimento giurisdizionale
di convalida di sfratto per morosità dell’inquilino si è concluso entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi. Per
i contratti stipulati a decorrere dal 1° gennaio 2020, i canoni non percepiti, non concorrono a formare il reddito, purché la mancata percezione
sia comprovata dall'intimazione di sfratto per morosità o dall'ingiunzione di pagamento effettuata entro il termine di presentazione
della dichiarazione dei redditi. In tali casi la rendita catastale viene comunque assoggettata a tassazione.

Sembra quindi che si debba distinguere tra contratti sottoscritti prima e dopo il 1/1/2020.
Chi è in grado di sviscerare meglio l'argomento, visto che l'ingiunzione di pagamento (citata nel caso di dopo il 1/1/20) avviene contemporaneamente alla convalida di sfratto per morosità (caso che rientra nella prima parte delle istruzioni) ? grazie
 

marinoernesto

Membro Attivo
Proprietario Casa
La norma è chiara: Per i contratti stipulati a decorrere dal 1° gennaio 2020...
anche x questa prima parte?
"Si ricorda che i canoni non percepiti relativi a contratti di locazione di abitazioni non devono essere dichiarati se il procedimento giurisdizionale
di convalida di sfratto per morosità dell’inquilino si è concluso entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi.
"
 

uva

Membro Storico
Proprietario Casa
x questa prima parte?
Quella prima parte riguarda i contratti di locazione abitativi stipulati prima del 1° gennaio 2020. Occorre che lo sfratto sia convalidato dal Giudice.

La novità invece riguarda solo i contratti stipulati a decorrere dal 01/01/2020.
Per i quali in pratica non occorre la convalida dello sfratto, basta l'intimazione o l'ingiunzione di pagamento.
 

marinoernesto

Membro Attivo
Proprietario Casa
La novità invece riguarda solo i contratti stipulati a decorrere dal 01/01/2020.
Per i quali in pratica non occorre la convalida dello sfratto, basta l'intimazione o l'ingiunzione di pagamento.
Ma l'ingiunzione di pagamento non la fa il giudice (contemporaneamente alla convalida dell'intimazione di sfratto)? E' per questo che capisco la parte di "comprovata dall'intimazione di sfratto per morosità " ma non quella di "o dall'ingiunzione di pagamento".
 

uva

Membro Storico
Proprietario Casa
Ma l'ingiunzione di pagamento non la fa il giudice (contemporaneamente alla convalida dell'intimazione di sfratto)?
Non necessariamente.
E' possibile, da parte del locatore, avviare la procedura di sfratto per morosità senza la contestuale richiesta del decreto ingiuntivo.

Il decreto ingiuntivo può essere chiesto al Tribunale successivamente con una procedura apposita.
Io, ad esempio, l'ho fatto solo quando avevo la ragionevole certezza di riuscire a recuperare il mio credito (tramite pignoramento, dato che malgrado il decreto ingiuntivo il debitore non ha pagato spontaneamente quanto da lui dovuto).
 

marinoernesto

Membro Attivo
Proprietario Casa
Il decreto ingiuntivo può essere chiesto al Tribunale successivamente con una procedura apposita.
Io, ad esempio, l'ho fatto solo quando avevo la ragionevole certezza di riuscire a recuperare il mio credito (tramite pignoramento, dato che malgrado il decreto ingiuntivo il debitore non ha pagato spontaneamente quanto da lui dovuto).
La sequenza descritta rafforza le mie perplessità. Ma non voglio più tediarvi. Ringrazio
 

uva

Membro Storico
Proprietario Casa
queste ultime mie perplessità.
Non riesco a capire il motivo delle perplessità.

Basta distinguere in base alla data di stipula del contratto di locazione abitativo.

- Per i contratti stipulati dal 01/01/2020 in avanti non è necessario aspettare la convalida dello sfratto, basta l'intimazione o l'ingiunzione di pagamento.

- Per i contratti stipulati in precedenza occorre la convalida dello sfratto. Che si ottiene molti mesi dopo l'intimazione, anche considerando che spesso i morosi ottengono dal Giudice il termine di grazia.
Se la convalida arriva dopo il termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi, il locatore dichiara i canoni non percepiti e paga le imposte su di essi, ma ha diritto ad un credito d'imposta. Di cui usufruirà nella dichiarazione dei redditi successiva.

Si è voluto porre rimedio a questo problema temporale, stabilendo che basta l'intimazione dello sfratto o l'ingiunzione di pagamento per poter legittimamente non dichiarare i canoni non percepiti e non pagare le relative imposte.
Ma (purtroppo) questa facilitazione riguarda solo i contratti abitativi stipulati a decorrere dal 01/01/2020
 

uva

Membro Storico
Proprietario Casa
Io l'ho capito come ho scritto nel post precedente. E mi sembra semplice, ma forse non sono stata chiara.
Magari qualcuno riesce a spiegarlo meglio di me!
 

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