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  1. jane

    jane Nuovo Iscritto

    La mia è una storia incredibile. Vivo lontana dalla mia terra, morto mio padre i miei fratelli si sono insediati nelle case che ha lasciato e non hanno nessuna intenzione di dividere. premetto che non c'è nessuna possibilità di un dialogo civile con loro e in più ho saputo che c'è un ipoteca giudiziale sulla quota di uno dei miei fratelli.
    Loro abitano nelle case di cui io sarei proprietaria di 1/3, ritirano gli affitti dei terreni senza che io sia coinvolta, vanno in giro a dire che le case se le sono comprate, io intanto pago l'ICI regolarmente e questo mi fa contorciere lo stomaco poichè non godo di nulla. Ho provato ad andare per vie legali pensando di risolvere la questione in giudiziale ma mi è stata sconsigliata vivamente dal notaio sia per le lungaggini giudiaziarie sia per i costi. Ora vorrei sapere se esiste qualche sentenza che mi tuteli dalle responsabilità e se posso denunciare mia sorella per appropriazione indebita della mia quota, o se posso chiedere l'affitto.E' mai possibile che non riesca a trovare una soluzione senza rimetterci economicamente su un mio diritto????
    infinite grazie:triste:
     
  2. maidealista

    maidealista Fondatore Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Devi necessariamente rivolgerti ad un avvocato, anche per evitare una eventuale azione di usucapione.:daccordo:
     
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  3. jane

    jane Nuovo Iscritto

    L'ho fatto...ma come ben saprai la divisione giudiziale per il legale sarebbe l'unica strada percorribile. E io intanto, visto le lungaggini di questo genere di cause devo continuare a pagare e a subire. Non posso credere che non ci siano altre soluzioni. Grazie comunque...
     
  4. Andrea Sini

    Andrea Sini Membro dello Staff

    Professionista
    Mi intrometto,
    morto vostro padre, anche in assenza di testamento, esiste una quota di patrimonio indisponibile che è volta proprio a tutelare i parenti in linea diretta più prossimi.
    Prova a sentire anche un commercialista...
    Sabato prossimo sarò ad Alghero.
     
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  5. jane

    jane Nuovo Iscritto

    Su tutto mi sono documentata e a tutto ho pensato in questo quattro anni tranne che a rivolgermi ad un commercialista.:D Non ho mai sentito parlare di quota di patrimonio indisponibile a tutela dei parenti in linea diretta più prossimi. Ma tu sai da chi e come viene stabilita questa quota???Grazie sei davvero gentile..purtroppo in questo periodo non sono in Sardegna.
    Ciao:daccordo:
     
  6. maidealista

    maidealista Fondatore Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    A Andrea Sini e jane piace questo messaggio.
  7. Andrea Sini

    Andrea Sini Membro dello Staff

    Professionista
    maidealista è sempre preciso e puntuale.
    Grazie
     
    A maidealista piace questo elemento.
  8. jane

    jane Nuovo Iscritto

    ...ho letto. Ma si tratta di quote disponibili non si parla di quote indisponibili.Oddio sono confusa.:???:
    Ritorno al mio quesito iniziale.
    Voglio evitare di citare in giudizio i miei fratelli che hanno preso possesso anche della mia quota ereditaria. Esiste poi un'ipoteca giudiziale trascritta dall'Equitalia sulla quota di uno dei miei fratelli.
    Ora so per certo che, se vado in giudiziale, mando il fratello in deficit sotto i ponti, visto che i debiti contributivi che ha accumulato con l'Inps,superano di gran lunga la sua quota, per di più sono cause lunghe e costose e loro giustamente non sono d'accordo poichè dividere provocherebbe lo sfascio dei loro "equilibri"
    Quello che vorrei sapere ( e qui il mio legale non riesce ad esprimersi) visto che io pago l'ICI di questi beni, di cui non godo, e che sono pienamente in mano ai miei cari fratelli, come posso scaricarmi dalle responsabilità, come posso tutelarmi legalmente, c'è un modo che non sia quello di andare in giudizio per non pagare l'ICI, visto che ci stanno loro, e in questo caso ha senso una denuncia per appropriazione indebita della mia quota??? Cosa provocherebbe una denuncia del genere??? uff che disastro...
    Qualcuno mi illumini:disappunto:
     
  9. Andrea Sini

    Andrea Sini Membro dello Staff

    Professionista
    Non possono pensare solo ai loro equilibri, questo è ovvio. Troppo comodo.
    Le responsabilità civili le puoi scaricare in parte con un contratto di locazione, ma serve a poco.
    Per non pagare l'ICI potresti accendere un usufrutto a loro fafore e l'ICI la pagherebbe l'usufruttuario, ma ti crea un vincolo.
    La cosa migliore, ma da quello che mi dici temo irrealizzabile, sarebbe vendergli la tua quota.
    Altro vendere la tua quota ad un terzo, ma anche questo è difficile.
    E' una situazione difficile.
    Provo a sentire il parere di un avvocato/commercialista e poi ti so dire.
     
    A jane piace questo elemento.
  10. jane

    jane Nuovo Iscritto

    resto in attesa...grazie
     
  11. jane

    jane Nuovo Iscritto

    ti sei dimenticato:::
     

    Files Allegati:

  12. Andrea Sini

    Andrea Sini Membro dello Staff

    Professionista
    Simpatica l'immagine.
    No non mi sono dimenticato.
    Ho sottoposto il quesito e sto aspettando la risposta.
    Appena ne sono in possesso ti comunico quanto ho imparato.
     
  13. Andrea Sini

    Andrea Sini Membro dello Staff

    Professionista
    Istantaneo.
    Proprio ora ho ricevuto una risposta che ti giro, forse il tuo sollecito ha sbloccato il meccanismo.
    Ecco il testo che ho ricevuto

    Le strade sono solo 2:
    accordo
    tribunale

    Per la prima ovviamente dipende solo dai soggetti interessati trovare un accordo.

    Quanto alla seconda per distribuire ragionevolmente i costi, le azioni da intraprendere sono 2

    1 - agire per ottenere solo la quota dei proventi (affitti) ed un compenso per la parte direttamente utilizzata dai coeredi.
    L'azione è meno costosa della divisione e consente di mettere le mani sui quattrini un po' più velocemente. Infatti una volta accertato il diritto della quota dei proventi si può eventualmente pignorare il credito nelle mani degli inquinlini.

    2 - la divisione è un diritto, quindi va richiesta.
    Credo però che se la prima azione legale dovesse riguardare soltanto i proventi l'atteggiamento dei coeredi cambierebbe...
     
    A jane piace questo elemento.
  14. sarastro

    sarastro Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Nei tuoi post non dici se:
    a) i tuoi fratelli ti comunicano regolarmente i rendiconti economici della comunione
    b) si tengono regolarmente assemblee almeno annuali per deliberare l'uso del bene comune.
    c) se i tuoi fratelli ti tengono informata, almeno verbalmente, di quyel che fanno con beni che sono
    anche tuoi.
    Mi pare di capire che nessuna di queste tre cose si verifica. Se è così, i tuoi fratelli violano la legge.,
    ma finchè tu non ti rivolgi a un giudice, nessuno muoverà un dito.
    A mio parere, visto che amichevolmente non si cava un ragno dal buco, l'azione legale è indispensabile.
    La divisione giudiziale è sì lunga e costosa; tieni però presente che in qualsiasi momento del processo
    è possibile accordarsi, e far cessare l'azione giudiziale.
    In sintesi: per primissima cosa io suggerirei di far scrivere dal tuo avvocato una lettera di questo tenore:
    "Cari fratelli, o entro x giorni regolamentiamo la comunione con un contratto che ne ripartisca equamente
    pesi e vantaggi, o io adisco le vie legali e richiedo la divisione giudiziale". E nella lettera esigi che ti sia
    presentato il rendiconto economico esatto e documentato della comunione dall'apertura della succesione a oggi.
    Dopo di che, se il termine che poni non viene rispettato, e se insomma vedi che i tuoi fratelli la tirano per
    le lunghe, suggerisco di andare in causa; nel contesto della causa di divisione giudiziale puoi anche
    richiedere che ti sia restituito quanto ti devono i tuoi fratelli.
    Fai sempre in tempo a rinunciare all'azione legale, se trovate un accordo; ma da quanto scrivi,
    mi sembra che ci sia senz'altro bisogno di esercitare una forte pressione: in mancanza della quale
    le cose resteranno come stanno.
    In bocca al lupo.

    P.S. Scordavo: da marzo 2011 in poi, per questo genere di controversie diventerà OBBLIGATORIA la mediazione, che ha tempi e costi molto più contenuti di una causa. Suggerisco di fare egualmente tutto quel che elencavo più sopra, e di prepararsi per richiedere la mediazione. Nel frattempo, è importante che tu ti documenti il più possibile, per esempio facendo periziare i beni comuni, e prendendo informazioni, attraverso un commericlaista o un avvocato sul posto, sulle attività economiche dei tuoi fratelli.
     
    A Andrea Sini e jane piace questo messaggio.
  15. StLegaleDeValeriRoma

    StLegaleDeValeriRoma Membro Assiduo

    Professionista
    Continui a rivolgersi al suo avvocato del quale peraltro sembrerebbe non avere molta fiducia.
    La strada da percorrere è la divisione giudiziale e comunque i coeredi sono tenuti in solido a rispondere dei tributi afferenti l'eredità salvo rinuncia.
    Il commercialista dovrebbe interessarsi di ben altro ma questo intromettersi non è raro visto che esistono studi di ragioneri o dottori commercialisti che si autodefiniscono "studio legale-commerciale" pur non avendo alcun titolo per fornire ai clienti consulenze legali.
    Ma questo fa parte dell'andazzo italiano dove tutti possono dare consulenze salvo poi rivolgersi all'avvocato dopo aver causato danni all'interessato.
    Le risposte che leggo confermano questo "sport" tipicamente italiano.
    Avv. Luigi De Valeri
     
  16. jane

    jane Nuovo Iscritto

    Gentile AVVOCATO,le ricordo bonariamente che questo è un forum, e non necessariamente è indispensabile essere dottori in giurisprudenza per interpretare il codice civile e tutti i Comma abrogati e non con i D.Lgs. di coda. A volte esporre le proprie esperienze può essere di grande aiuto in situazioni complesse, prima di ricorrere all'intervento legale. Il mio avv non ha dato risposte alle mie domande ed è stato molto freddo quando sono dovuta entrare un minimo nel personale per spiegarle i motivi che mi spingevano a pretendere questo scioglimento, scambiando i miei sfoghi per pettegolezzi.E quando ha scoperto che il legale di mia sorella era il suo amico di merende ha ribaltato tutto quello che prima poteva essere a mio favore, arrivando a propormi di svendere la mia quota e mandare mio fratello per strada, sino a confondermi e non capire più se stava dalla mia parte o dalla perte di mia sorella. Ora non voglio alimentare polemiche ma questo sport tipicamente italiano di cui lei parla può aiutare ignoranti come me a capire se ci sono strade alternative alla divisione giudiziale.Provi lei a rispondere alla mia domanda iniziale e gliene sarò grata. "vorrei sapere se esiste qualche sentenza che mi tuteli dalle responsabilità sugli immobili che occupano loro e sui terreni di cui loro ritirano gli affitti e se posso denunciare mia sorella per appropriazione indebita della mia quota, o se posso chiedere l'affitto, non pagare l'ICI e se così fosse quale mezzo posso usare per avanzare le mie richieste senza ricorrere alle vie legali???
    Infinite grazie

    Aggiunto dopo 22 minuti :

    Sì sono documentata sulla mediazione, anzi il legale a cui ci si rivolgerà sarà obbligato ad informare il cliente.Francamente speravo di chiarire tutte queste problematiche con il mio avv ma ho solo perso tempo e denaro. Il mediatore c'è stato, quallo che dici l'ho voluto fare anche se il mio avv non era d'accordo.Ho scelto un tecnico del paese non di parte e ho fatto convocare i miei frat entro una data scadenza, co n la minaccia che in difetto sarei ricorsa al giudice.
    Loro si sono presentati ma hanno minacciato il povero tecnico di speculazione??? e poi sono ricorsi anche loro a un legale.
    La risposta garantiva la loro volontà di divisione ma solo dopo che i beni siano liberati dall'ipoteca che riguarda la quota di mio fratello.Il che sarebbe come aspettare di vedere gli asini che volano visto che il poverello è poverello e tanto.
     
    A rita dedè piace questo elemento.

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