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Maya

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
vorrei revocare una cedolare secca per passare ad un affitto libero, è possibile aumentare l’affitto della casa e in che misura? Grazie
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
Cedolare secca è una cosa. "Affitto libero" (contratti 4+4) è altra cosa. La revoca della cedolare secca comporta solamente che, da quando è esercitata, è possibile richiedere l'aggiornamento del canone in base alla variazione dell'indice FOI determinato dall'Istat, se il contratto prevede la relativa clausola.
 
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Reazioni: uva

Maya

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
Sono molto inesperta in questo campo in quando è la prima volta che affitto una casa, se ho ben capito rimane valido il canone stipulato nel contratto, e su questo si può richiedere un aggiornamento?
 

uva

Membro Senior
Proprietario Casa
rimane valido il canone stipulato nel contratto, e su questo si può richiedere un aggiornamento?
Sì, rimane valido il canone stabilito nel contratto di locazione.

Dal tuo primo post si evince che si tratta di un contratto agevolato con canone concordato (visto che pensavi di poter passare ad un "affitto libero"), tipo quelli della durata di 3 anni + 2.

Se è così, considera che per i contratti concordati in regime fiscale ordinario (no cedolare secca) l'aggiornamento del canone è previsto nella misura massima del 75% dell'indice Istat.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Considerato che Maya si dichiara inesperta, aggiungo qualche info meno tecnica.
I tipi di contratti sono tipicamente due: uno è quello a canone libero, di durata canonica 4+4
L'altro è quello detto concordato , il cui canone è stabilito è vincolato da accordi sindacali locali , durata canonica 3+2. Il canone, ma anche le imposte, sono inferiori.

Poi c'è la scelta della tassazione del reddito derivante: tipicamente rientra e si cumula con le altre entrate ed il tutto va soggetto alle aliquote progressive IRPEF.
L'altra alternativa è tassare il canone annuale ad una aliquota fissa, la cedolare secca appunto, inferiore alle aliquote IRPEF. La cedolare per i contratti concordati è inferiore a quella per i contratti liberi.

Da come ti sei espressa nel primo post, presumo che il contratto in essere non sia libero ma concordato.
In quel caso i canoni devono rispettare gli accordi territoriali: l'unico aumento è quello legato all'Istat.

Ricorda però che anche i contratti liberi, una volta stabilito il canone liberamente sottoscritto, tale resta fino alla scadenza del contratto stesso, salvo aggiornamenti istat.

La cedolare secca conviene per redditi medio/alti: ma su tale reddito non si applicano detrazioni ad esempio su spese di ristrutturazione
 

pennangelo

Membro Attivo
Proprietario Casa
La cedolare secca conviene per redditi medio/alti: ma su tale reddito non si applicano detrazioni ad esempio su spese di ristrutturazione
scusa basty, ti chiedo un chiarimento.
se io, locatore, in opzione cedolare secca, sostengo, per l'appartamento dato in affitto, spese straordinarie o spese per efficienza energetica (sostituzione di infissi) posso o non posso indicare le stesse Quadro E - oneri e spese, sez. III A spese per interventi di recupero o sez. IV spese per interventi di risparmio energetico?
mi hai messo un serio dubbio
grazie per la tua risposta
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Certamente si. Ma le detrazioni vanno a ridurre solo l'imposta IRPEF, fino alla sua capienza.
Il reddito tassato con cedolare secca non si cumula a quello tassato come IRPEF.
in sostanza se non si hanno altri redditi, ma solo redditi da locazione in cedolare secca, non riesci a detrarre spese di ristrutturazione. con quelle non puoi andare a credito di imposta
 

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