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User_57185

Ospite
Semplicemente se ne è’ andato , come se da un giorno all’altro abitasse da tutt’altra parte. Nessuna forma ufficiale di divorzio/separazione,solamente 30 anni fa’ prima di sposarsi hanno optato per divisone dei beni. rapporti sono comunque buoni, i lavori sono a mie spese ma non sono di tipo edile,semplicemente “estetici” .
Il mio dubbio/preoccupazione nasce dal fatto che io entrerò nell’appartamento in comodato d’uso gratuito ma vorrei evitare due cose:1 che mio padre ci ripensi e possa togliermi il comodato d’uso(in questo caso cosa devo fare ora affinché non avvenga) e 2-che ne so’ che fra 10 anni l’attuale compagna di mio papà(nel caso in cui morisse ) usufruisse o potesse chiedere qualcosa che,ovviamente non gli appartiene.
 
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User_57185

Ospite
Al momento non ho nulla perché al momento non vivo in quell’appartamento ,sto facendo i lavori
 

domenico10

Membro Ordinario
Professionista
Semplicemente se ne è’ andato , come se da un giorno all’altro abitasse da tutt’altra parte. Nessuna forma ufficiale di divorzio/separazione,solamente 30 anni fa’ prima di sposarsi hanno optato per divisone dei beni. rapporti sono comunque buoni, i lavori sono a mie spese ma non sono di tipo edile,semplicemente “estetici” .
Il mio dubbio/preoccupazione nasce dal fatto che io entrerò nell’appartamento in comodato d’uso gratuito ma vorrei evitare due cose:1 che mio padre ci ripensi e possa togliermi il comodato d’uso(in questo caso cosa devo fare ora affinché non avvenga) e 2-che ne so’ che fra 10 anni l’attuale compagna di mio papà(nel caso in cui morisse ) usufruisse o potesse chiedere qualcosa che,ovviamente non gli appartiene.
ma questo comodato è stato sottoscritto anche da tuo padre e registrato? contiene una clausola sulla durata? inoltre se trattasi di uso abitativo non è da escludere che un bisogno abitativo urgente del proprietario possa rimettere tutto in discussione. poi se i lavori sono "estetici" la consiglio vivamente di conservare fatture ecc ecc. per cui se questi lavori si fanno a "nero" trovera difficolta a dimostrane le spese. la compagna di tuo padre, a meno di un atto ( notarile) pubblico valido e trascritto, non puo accampare un bel nulla, in quanto come tu mi confermi, tuo padre è semplicemente andato via di casa, quindi tua madre come tu figlio, rimanete i soli aventi diritto se un domani si verificasse la premorienza del padre. solo con il divorzio l'attuale madre perdera i diritti, tu naturalmente non perdi nulla, sei e rimani il figlio e quindi erede in linea retta. devi solo controllare che non vengano fatti documenti fasulli per aggirare lo stato civile attuale del padre.
 
U

User_57185

Ospite
Non è’ stato sottoscritto nulla ad oggi,il mio dubbio leggendo anche qui è’ se farlo a tempo determinato oppure indeterminato il comodato d’uso
 

plutarco

Membro Ordinario
Proprietario Casa
dunque andiamo con ordine.
primo, se non è separato, e lui "intesta" alla sua attuale compagna l'appartamento, lo puo fare se fa un vero e proprio atto di vendita con tracciamento di denaro, il che non lo esime da un eventuale ricorso per simulazione, se l'atto non è proprio di vendita, e siccome è rogato in regime civile di coniugato, anche se separato ( ma è separato giudizialmente, consensualmente o di fatto?), deve devolvere alla famiglia il ricavato, a tanto fa riferimento il nuovo codice della famiglia.
seondo: in caso di premorienza del padre, e ripeto c'è solo una separazione, ma non per colpa del coniuge superstite, quest'ultimo ha gli stessi diritti come se fosse regolarmente coniugato, cioè in presenza di un solo figlio, al coniuge va la metà del fabbricato l'altra metà al figlio. se i figli sono due o piu, al coniuge superstite va 1/3 del fabbricato e ai figli, i restanti due terzi divisi per il totale dei figli.
terzo: mi pare di aver capito che lei, "d'accordo" con il padre abbia fatto sta ristrutturazione a sue spese. se l'accordo è solo verbale, temo che lei potrebbe incasinarsi parecchio sia col padre che con l'ente locale che rilascia le necessarie autorizzazioni, in quanto una autorizzazione per lavori edili, quando non è presentata dal proprietario o avente diritto, deve essere accompagnata da un atto di assenso dello stesso. stento a credere che ci siano autorizzazioni ( cila, scia, pdc ecc ecc) rilasciate senza il consenso del proprietario. in ogni caso conservi fatture di tutti i lavori, da quelli edili agli impianti alle spese tecniche, e si ricordi di tutti i bonifici che ha fatto a tutte le imprese. è ovvio che la proprieta e sino a prova contraria ,rimane del genitore padre, a meno che lei ci abita , la mantenga, paga tutti i servizi, ristruttura e si comporta da proprietario per un ventennio, senza alcun "disturbo" del possesso, allora puo sperare nel diritto di usucapione.
Il comodatario non può chiedere la restituzione delle spese effettuate sul fabbricato del comodante.
 
U

User_57185

Ospite
Non intendevo sulle spese,intendevo in un futuro se mio padre cambiasse idea e volesse tornare nell’appartamento sarei più tutelato con un comodato d’uso a tempo determinato o indeterminato
 

domenico10

Membro Ordinario
Professionista
Non intendevo sulle spese,intendevo in un futuro se mio padre cambiasse idea e volesse tornare nell’appartamento sarei più tutelato con un comodato d’uso a tempo determinato o indeterminato
rimane sempre la necessita di capire per quanto tempo è stato stabilito il diritto di comodato, pur rimanendo la clausola a favore del comodante ( art 1809 cc) di fine comodato per ragioni urgenti e indifferibili, che consentono al comodante ( il proprietario) di rioccupare l'appartamento per abitarci.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Non intendevo sulle spese,intendevo in un futuro se mio padre cambiasse idea e volesse tornare nell’appartamento sarei più tutelato con un comodato d’uso a tempo determinato o indeterminato
Ti è già stato spiegato da Criscuolo e Franci. Qualunque comodato non ti dà alcuna (molta) garanzia: e non spenderci molti soldi su una proprietà non tua.
 

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