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Daniele 78

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Ma se devo essere sincero non è che con il Sistema attuale l'A/4 per una casa di civile abitazione venga mantenuto; anzi in caso di aggiornamento della casa (anche una piccola ristrutturazione interna è comunque d'obbligo aggiornare il Catasto) e già da oggi, già da qualche anno in caso di cambio classamento per ristrutturazione si passa in A/2. Ovviamente i giornali (specialmente quelli generici e non specifici) queste cose non le possono sapere, anzi le può sapere SOLO chi fa un catasto.

Ciò lo riscontriamo sempre sugli immobili di vecchia costruzione, prima del 2000 rischiavi di trovarti in queste situazioni ma già dal 2004 (almeno dove ho visto io, per aver presentato pratiche) la situazione non esiste più.
I nuovi alloggi vengono (se non di lusso) approvati in A/2, le villette in A/7.
Tutte le classi A/3, A/4, A/5, A/6 sono in calo (e vengono trasformate in quelle sopra).

L'unica differenza è che il conteggio si fa ancora sui vani invece che sui mq; anche se il DOCFA fa ad oggi anche un calcolo dei mq catastali (più o meno quelli commerciali).

Questo tanto per dire la complessità dell'argomento.
 
Ultima modifica:

Daniele 78

Membro Storico
Professionista
Oggi eseguito aggiornamento professionale riguardo proprio il Catasto, in seguito alla normativa che impone dal 1 giugno 2015 l'invio esclusivamente telematico di Pregeo, Docfa....e tra non molto anche Docte e Voltura.

Appena avrò le slides se possibile, le condividerò qui su forum.
 

Daniele 78

Membro Storico
Professionista
Aggiungo dei video esplicativi di incontri che puntano a dare una spiegazione delle problematiche legate al Catasto.
Incontro del 28 marzo 2015 di Italia casa:
1a parte
2a parte
3a parte
4parte
5 parte.

Spero di aver dato qualche notizia in più!
 

Daniele 78

Membro Storico
Professionista
Sperem! Step by step...
E diventa molto più facile per noi tecnici (ma anche per i Comuni) che effetivamente venga tutto censito.
Infatti con Docfa è possibile fare un controllo, ovviamente rifacendo la planimetria e riscannerizzandola.
Alla fine i risultati se fatti bene non vengono troppo differenti! anzi... .
 

Daniele 78

Membro Storico
Professionista

Daniele 78

Membro Storico
Professionista
Poi se uno guarda queste trasmissioni ne verrebbe ingannato:
Perchè:

Gli immobili esistenti da 30 anni se è vero che non sono mai stati ricensiti e magari non sono stati assentiti in comune è altrettanto vero che ogni volta che poi c'è di mezzo un cambio di proprietà ( successione, donazione o compravendita) per forza gli immobili devono passare la verifica della corrispondenza catastale con lo stato di fatto che poi comporta anche la verifica con la situazione esistente in comune ( il famoso DL78/2010 sulla corrispondenza catastale), ed è obbligatorio indicare la verifica , se positiva o meno , anche nel rogito notarile.

Purtroppo siccome la nuova disciplina (DL78/2010) imporrebbe di prendere tutto insieme in esame (catasto, comune e stato di fatto) tutti questi problemi anche con l'attuale sistema verrebbero superati.

Certo bisogna saperlo che deve essere preso tutto insieme, e non solo il catasto, o l'autorizzazione comunale.
 

gattaccia

Membro Attivo
Proprietario Casa
mi ha colpito molto la tabella
ho un immobile A3 in periferia, mq 80 circa, 4 vani, rendita ben € 309...mi sembra molto alta, com'è possibile?
 

Daniele 78

Membro Storico
Professionista
mi ha colpito molto la tabella
ho un immobile A3 in periferia, mq 80 circa, 4 vani, rendita ben € 309...mi sembra molto alta, com'è possibile?
Una rendita di 309€ per un A/3 in periferia (immagino di Novara) ti assicuro che non è affatto alta.
Ho visto rendite in A/3 molto più alte fuori città qui.
 

Daniele 78

Membro Storico
Professionista
La rendita dipende:
1) dai vani
2) dai mq catastali (che poi praticamente corrispondono ai mq commerciali): casa, eventuale giardino e cortile, balconi logge o porticati, eventuale cantina.

Il Docfa ti propone una categoria catastale (A/1 A/2 ecc.) di solito se fatto bene si discosta di poco da quella che proponi tu ed ovviamente la rendita catastale ad essa collegata.

Più si aumenta la categoria a parità di edificio, passando ad esempio da A/3 ad A/2 (stessi mq) più aumenta la rendita.
Viceversa passando da A/2 ad A/3 cala.

Ah, i passaggi di categoria devono essere ben motivati, non si va a muzzo!
 

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