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  1. basty

    basty Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Adesso mi è tutto più chiaro:.....:riflessione: :confuso:
    cioè so che dovrò andare a cercare il significato di :
    - diritto di regresso
    - chi sia la figura dell'emittente
    - chi sia il soggetto che l'ha richiesto (cosa? l'assegno o il regresso?), per il quale vale la prescrizione dopo 10 anni.
    :sob::sob: ...
     
  2. chiacchia

    chiacchia Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Fermi tutti sono stato in posta e ho chiesto la scadenza, la risposta è stata due anni, poi a casa ho preso la ricevuta dell'assegno e ho visto che non è un assegno loro lo chiamano vaglia circolare??? avrà al stessa funzione? penso di si, in effetti a me interessa che possa dimostrare in caso di contenzioso che io ho bloccato i soldi mettendoli a disposizione del CTU il quale li ha rifiutati non per colpa mia ma per colpa di chi doveva pagare l'altra parte.
    Problemi sempre problemi UFFA!
     
  3. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Art. 6, comma 3 del D.P.R. n. 144/2001:
    Il credito incorporato nel vaglia postale si prescrive il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di emissione.
    Quindi, trascorso tale termine senza l'incasso da parte del beneficiario, chi l'ha richiesto ha il termine prescrizionale ordinario decennale ex art. 2946 c.c. per ottenerne il rimborso.
     
  4. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    A questo punto salta fuori un altro problema. Il giudice quando liquida gli onorari dei CTU li imputa alla parte e l'importo sarà corrisposto in solido fra i componenti. Il frazionamento dell'importo dovuto è un problema che riguarda gli stessi.
     
  5. chiacchia

    chiacchia Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Gianco, anche se andiamo fuori tema cosa vuoi dire? il giudice aveva scritto che la parcella era da saldare in pari quote, gli avvocati avversari si sono lamentati asserendo che non era chiara la cosa, il giudice spazientito ha chiarito: in pari quote ereditarie, tutto questo per iscritto, loro ancora non contenti hanno detto che non volevano pagare niente, ed ecco che il CTU è stato costretto a rivolgersi a un suo avvocato ecc. in tutto questo io varie volte ho contattato il CTU per pagarlo e lui mi ha sempre detto di non preoccuparmi, ma io preoccupandomi ho emesso l'assegno per provare la mia volontà di saldarlo, il mio intendo e di non essere incolpato di inadempienza e subire, non per mia colpa, l'aggiunta di spese legali per la riscossione della parcella del CTU.
    Cosa altro potrei fare?
    Buon ferragosto
     
  6. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Se le disposizioni del giudice stabiliscono che la parcella del CTU debba essere ripartita in parti che lui stesso ha definito, ti devi attenere a quella decisione ed il CTU non può pretendere che l'importo gli venga liquidato in solido fra i diversi componenti delle parti. Comunque se anche gli avvocati hanno espresso delle perplessità, l'enunciazione dovrebbe essere poco chiara. Certamente il vostro avvocato vi avrà chiarito quale interpretazione dare alla liquidazione del giudice.
     

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