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  1. rino15

    rino15 Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Buongiorno, insieme ai miei 2 vicini di casa sono comproprietario (in parti uguali) di un vialetto che consente l'accesso alle abitazioni. Questo vialetto da un lato è delimitato da un muro di confine che lo separa dal giardino di un confinante. I miei 2 vicini hanno apportato una modifica a questo muro di confine, abbattendone una porzione e ricostruendola più spostata verso il giardino del confinante in modo da ampliare una parte del vialetto (suppongo abbiano preso accordi notarili con il confinante che ha ceduto una porzione del suo giardino). Quello che mi preoccupa è che non sono stato informato dai vicini in alcun modo della loro volontà di fare questa modifica, ma mi sono trovato di fronte al fatto compiuto. Tanto più che anche io sono proprietario di quel vialetto. La mia domanda è: potevano fare tutto senza informarmi ne chiedermi se ero o meno d'accordo? Grazie a chi risponderà.
     
  2. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Ogni comproprietario può apportare migliorie alla cosa comune...e non necessita di alcun consenso se si assume tutte le spese.

    Tu rimani comproprietario di quanto stabilito nel rogito...il vicino idem + la parte in più che ha acquistato.

    Non vedo il caso di mettersi ad aprire un contenzioso visto che danno non ricevi...anzi...ora puoi esimerti dal pagamento delle spese di manutenzione del muro a confine visot che lo stesso non ti appartiene in quanto divide una sua proprietà esclusiva da quella di un terzo.
     
  3. rino15

    rino15 Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Ma non posso contestarli per il fatto che non mi hanno informato? Avrei potuto partecipare anche io alle spese se fossi stato d'accordo con loro. Anche se probabilmente non sarei stato d'accordo visto che l'abbattimento ha completamente stravolto l'estetica del vialetto in negativo. Tra le altre cose hanno anche fatto i lavori per installare il cancello elettrico (il cancello che permette l'accesso al vialetto era ad apertura manuale), sempre senza farmi sapere e trovandomi a cose fatte. Ma anche in questo caso l'estetica del cancello è stata stravolta negativamente. Possibile che non mi posso opporre?
     
  4. rino15

    rino15 Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    In questo caso non posso chiedere di ripristinare lo status quo ante?
     
  5. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Hai tempo e voglia di buttare qualche migliaio di Euro in una causa dagli esiti incerti?
     
  6. rino15

    rino15 Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Scusa se ho insistito, ma mi sembra una vera ingiustizia dover subire senza poter intervenire in alcun modo. Ma se la legge italiana permette questo, devo rassegnarmi. Grazie comunque.
     
  7. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Scusa...forse non hai spiegato per bene la cosa.
    Sei rimasto propreitario del vialetto, che ora è più largo (meglio transitabile), godi di un cancello automatico del quale non ti possono chiedere spese o contributi in c/capitale così come nemmeno del muro di divisione con il confinante.
    Fatta esclusione di opinabili questioni estetiche...dove sarebbe il danno ?

    Siete un Condominio...per qualisasi bega devi prima adire al giudice conciliatore con spese legali (giudice+tuo legale) sempre compensate.
    Se non accetti la "mediazione" ti tocca andare in giudizio...anticipando spese del tuo legale (almeno un migliaio di Euro)...per arrivare ad una sentenza fra qualche anno e di esito tutt'altro che scontato per i motivi spiegati.

    Riservati per questioni più gravi tale dispendio.
     
  8. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Buon dì Dimaraz; in questo caso forse vi è una comunione pro indiviso; sarebbe interessante sapere cos'è scritto nei titoli e se il vialetto venisse indicato con un proprio sub; fosse così e si definisse nei titoli "comproprietà al 50%", per il solo vialetto andrebbe escluso il Condominio.
     
  9. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    A ben rileggere rino15 non fa descrizione dell'edificio ma si limita a dire:

    Quindi di certo si sa solo si tratta di 3 proprietari di abitazioni con in comune un vialetto a confine con un altra proprietà (1/3 a testa).
    Case a schiera (condominio) o villette separate...non muta la sostanza di quanto spiegato.
     
  10. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Vero ma muterebbero le norme di legge da applicare al caso concreto, proprio a sottolineare un' ipotesi di comunione pro indiviso; ciò se alle parole usate da rino15
    corrispondesse una situazione reale determinata per titolo
     
  11. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Ok...ma nella sostanza cosa cambierebbe?

    Troverebbe accoglimento una qualsiasi contestazione da parte di Rino15?
    E quanto potrebbe pretendere a giovamento dell' eventuale abuso (tutto da dimostrare)?
    Egli lamenta che:
    Se anche avessero seguito l'iter di convocare riunione...si sarebbero avute 2 teste e 2/3 a favore... contro 1 testa e 1/3 contrari.
    Che si tratti di comunione (proindiviso) o che sia Condominioil criterio di una decisione non muta.
    Forse i comproprietari già sapevano della opposizione di Rino15...e dubito che un giudice possa loro dare addebito di una fantomatica lesione all'estetica, se a Rino non sia stata chiesta alcuna partecipazione alla spesa.
    Nelle "piccole realtà" si agisce in velocità e d'istinto (anche se a torto).
     
  12. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Nulla da eccepire Dimaraz, anzi!
    Il mio é solo un distinguo in termini di disciplina da applicare, visto il titolo del messaggio e soprattutto le opposte considerazioni svolte su altro topic (nel quale invece sottolineavo la sussistenza di condominio). Infatti, quando più comproprietari asseriscono di esserlo in parti uguali, solitamente il tutto é sotteso da specifico titolo in tal senso (il solo capace d'escludere la disciplina del condominio e rendere applicabile quella sulla comunione)
     
  13. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    buon @Ollj in un'altra discussione (quella del fognolo di mtr) avevi sostenuto che la comunione pro indiviso si applica alla persone fisiche; mò il vialetto può essere una comunione pro indivisio solo perché la proprietà è divisa in parti uguali?
     
  14. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Il vecchio muro divisorio, essendo in comproprietà, per essere abbattuto ci sarebbe dovuto essere l'assenso di rino. L'allargamento del passaggio probabilmente è dovuto al fatto che gli altri due condomini possiedono dei mezzi più ingombranti e quindi hanno pensato bene di non coinvolgere rino per evidenti interessi loro. Trovo strano ed incomprensibile che allargando un passaggio la sua estetica peggiora. Probabilmente dovrà riprendere la sua nuova sede e la vegetazione più o meno spontanea dovrà coprire i recenti lavori.
     
  15. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    No di certo, ma per il fatto (da confermare ad opera del postante) che sussista titolo in tal senso. Infatti qui sopra ho cosi presupposto:
    Ciò giustificherebbe il mutamento di disciplina. Purtroppo @rino51 non ha più risposto.
     
  16. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Quanto invece alla "sostanza", condividendo la posizione espressa da Dimaraz, ritengo non vi sia alcuna possibilità di soddisfazione (salvo il confliggere per il mero principio)
     
  17. rino15

    rino15 Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Eccomi di ritorno. Fatico un po' a comprendere tutto quello che avete scritto perchè non sono un esperto in materia. In ogni caso preciso che io e i 2 vicini possediamo ciascuno di noi 1/3 di questo vialetto pro-indiviso (cioè le nostre quote non sono fisicamente definite). Altra cosa che vorrei precisare è che si è trattato di uno smussamento di un angolo del muro. Per quanto anch'io trovi giovamento dopo questo intervento devo anche tenere presente che per l'esecuzione di questo lavoro è stato richiesto dai miei vicini il permesso in comune e proprio per questo motivo mi pare strano che non si sia resa necessaria anche una mia autorizzazione visto che quel muro è anche mio.
     
  18. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Quasi sempre il Comune chiede un'autocertificazione in cui si dichiari:
    - se il bene sia o meno in proprietà esclusiva
    - se, in caso di comunione e/o condominio, vi sia l'assenso degli altri aventi titolo
    Tragga lei le debite conclusioni.
     
  19. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Il comune richiede l'assenso di tutti i proprietari dell'immobile interessato dalle opere. In questo caso essendo una traslazione del muro divisorio era sufficiente la firma dei proprietari del tratto di terreno da recintare.
     
  20. rino15

    rino15 Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Ne deduco quindi che era necessaria anche la mia firma per autorizzare tali lavori. Grazie a tutti per i chiarimenti.
     

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