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francesco ferrotty

Membro Junior
Proprietario Casa
non solo ma devi far risultare il tutto presso la ex Conservatoria dei Registri Immobiliari. Con questa risultanza che è più probante la proprietà rispetto al CAtasto rendi edotti tutti (la casa di cura, l'amministratore di sostegno e gli inquilini) che tu sei il pieno proprietario dell'immobile che dalla data di morte tu sei subentrato per diritto alla usufruttuaria che quindi i soldi trattenuti dalla data di morte sono detenuti illegalmente.
grazie, dove si trova questo ufficio?
 

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
Non bisogna fare altro.
ok.
Mi è tornato in mente una discussione dove l'usufruttuaria, qualche tempo prima di morire, aveva affittato l'appartamento. Con la morte della signora il nudo proprietario, diventato pieno proprietario, pretendeva l'affitto dagli inquilini ma è emerso che l'affitto generato dall'usufrutto, era da considerare come facente parte della massa ereditaria, per cui fino alla fine della locazione, il fitto spettava agli eredi.
 

francesco ferrotty

Membro Junior
Proprietario Casa
buonasera,
- l'Avvocato curatore dell'eredità ex Amministratore di sostegno ha risposto con una mail
e, devo inviare copia autenticata dell'atto d'acquisto della nuda proprietà, l'unione della proprietà, e una certificazione del notaio, codice fiscale e documento d'identità e predisporrà la richiesta al giudice tutelare dello storno dei canoni successivi alla morte dell'usufruttuaria.
-gli inquilini hanno accettato di versare gli importi dei canoni dei prossimi mesi sul mio c/c.
uno di questi in ritardo di tre mesi ha versato tempestivamente gli importi di luglio,agosto e settembre e, si è recato a registrare AE il rinnovo del contratto d'affitto.
- l'Agenzia Delle Entrate, ha registrato il primo contratto e ha raccettato il mio primo subentro come locatore.
gli altri inquilini hanno collaborato per rinnovare i loro contratti d'affitto non più rinnovati da due quadrienni presso l'Agenzia Delle Entrate, e tra qualche giorno si farà il subentro nei loro contratti d'affitto come locatore.

ho preferito fare registrare i vecchi contratti d'affitto (non più registrati) per evitare ripercussioni AE su di me, perche riceverò gli importi da gennaio scorso dal tribunale (giudice tutelare) e i bonifici ricevuti dei tre mesi precedenti senza avere pezza giustificativa e non trovavo un modo migliore per essere in regola.

mi sarebbe piaciuto avere stipulato i contratti personalmente, ma troppo complicato poi garantirsi che tutto si sia svolto coi tempi dei vecchi contratti.

vi aggiornerò lunedì.

si possono annullare i contratti commerciali 6+6 all'inizio del primo anno della seconda annualità ?
stipulando un nuovo contratto commerciale sono obligato a fare 6+6 ?
cordialità Francesco
 

uva

Membro Senior
Proprietario Casa
si possono annullare i contratti commerciali 6+6 all'inizio del primo anno della seconda annualità ?
No, il locatore non può inviare la disdetta al conduttore per risolvere il contratto in qualsiasi momento.
Solo alla fine del sesto anno se ricorrono i motivi richiesti dalla legge, oppure alla fine del dodicesimo anno. Sempre osservando il preavviso di legge, e considerando che in determinati casi il conduttore a cui non viene rinnovato il contratto ha diritto all'indennità per perdita di avviamento.

stipulando un nuovo contratto commerciale sono obbligato a fare 6+6 ?
Sì.
Esiste la possibilità di stipulare contratti commerciali transitori, ma solo se l'attività che si svolge nel locale ha effettivamente carattere transitorio. Ad esempio attività di natura stagionale.

Le locazioni commerciali sono regolate dalla legge 392/1978 (artt. 27 e seguenti), a cui ti devi adeguare. Piuttosto di commettere errori è opportuno che ti rivolgi ad un consulente esperto in materia.
 

francesco ferrotty

Membro Junior
Proprietario Casa
Le locazioni commerciali sono regolate dalla legge 392/1978 (artt. 27 e seguenti), a cui ti devi adeguare. Piuttosto di commettere errori è opportuno che ti rivolgi ad un consulente esperto in materia.
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l'inquilino del deposito, che A GIORNI dovrebbe registrare il suo rinnovo di 6 anni, ha diritto a rimanere 6 anni ancora? oppure vale che, non poteva essere più di un quinquennio " la sua permanenza all'interno del deposito ?.
quando entrerò come locatore (per Agenzia Delle Entrate) come acquisisco questo diritto nei confronti del conduttore?.

TU SEI UN CONSULENTE ?

Francesco
 

francesco ferrotty

Membro Junior
Proprietario Casa
l'avvocato inquilino, settimana prossima, insieme a me, andremo all'Agenzia Delle Entrate.

L'avvocato inquilino registrerà il rinnovo del contratto esistente, ed io il subentro nel contratto registrato.
scade ad aprile 2024 quindi da disdettare 6 mesi prima.
non ho alternative
Francesco
 

uva

Membro Senior
Proprietario Casa
vale che, non poteva essere più di un quinquennio " la sua permanenza all'interno del deposito ?.
Anche per le locazioni commerciali dovrebbe valere la regola: non più di un quinquennio dalla cessazione dell'usufrutto.

Però, come mi pare di aver detto in post precedenti, potrebbe esserci il problema dell'indennità di avviamento a cui il conduttore ha diritto nel caso in cui gli viene negato il rinnovo del contratto (se nell'immobile esercita un'attività a contatto col pubblico).

Quindi occorre capire se l'attività svolta comporta il diritto all'indennità e, in caso positivo, se tale diritto viene meno per la regola del quinquennio.

Per risolvere i dubbi inerenti la locazione commerciale consiglierei appunto di rivolgersi ad un consulente del ramo, per non commettere errori!
 

francesco ferrotty

Membro Junior
Proprietario Casa
Buongiorno,
oggi finalmente ho concluso le pratiche dei tre subentri dei contratti d'affitto all'agenzia delle Entrate.
in precedenza erano state aggiornate le registrazioni dei contratti e fatte da ogni inquilino.
in più: dopo aver ricevuto la risposta dall'ex Amministratore di sostegno oggi curatore dell'eredità dell'ex usufruttuaria, la richiesta di alcuni documenti che (secondo me avrebbe dovuto occuparsene lui) permetteranno di avanzare la richiesta "istanza" di storno dei canoni d'affitto "incassati e non dovuti" che per aver lavorato male come Amm. di sostegno sono stati versati nel conto dell'assistita per mancanza di tempestiva comunicazione agli inquilini.
documenti prodotti : copia rogito originale, cf. d.i unione della proprietà.
ho aggiunto copia cartacea dei bonifici fatti dagli inquilini dei mesi non dovuti
cosi evitiamo di perdere tempo
aggiorno lo stato delle cose tra qualche giorno

DOMANDA:
se un inquilino ha versato una cauzione all'usufruttuaria che oggi è defunta,
CHI RIMBORSA LA CAUZIONE al conduttore?
io subentro come proprietario e non sono un erede,
la richiesta della cauzione la deve richiedere al curatore dell'eredità l'inquilino CONDUTTORE?
io che subentro non ho ricevuto quella cauzione e secondo me va richiesta e trasferita dal curatore dell'eredità al mio cc, per poterla a sua volta (fine locazione) restituire al conduttore.
grazie Francesco
 

francesco ferrotty

Membro Junior
Proprietario Casa
anche qui ci sono complicazioni ma siamo certamente andati avanti grazie alle Vostre indicazioni.
devo avere scritto troppe cose e confuse.
inquilino (laboratorio) contratto aziendale : ha versato 3 mesi di cauzione

quindi solo l'inquilino con contratto aziendale 6+6 ha versato una cauzione 6 anni fa
alla usufruttuaria (non proprietaria).
quindi un contratto tra : USUFRUTTUARIA E INQUILINO A CONOSCENZA DELL'USUFRUTTO.
CHI DEVE RESTITUIRE LA CAUZIONE ?
 

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
quindi un contratto tra : USUFRUTTUARIA E INQUILINO A CONOSCENZA DELL'USUFRUTTO.
CHI DEVE RESTITUIRE LA CAUZIONE ?
l'usufruttuario è nel pieno diritto di affittare il bene sul quale ha l'usufrutto.
Alla morte dell'usufruttuario il contratto d'affitto prosegue fino alla scadenza con il pieno proprietario o con il nuovo proprietario .
Se il contratto finisce prima, per volere dell'inquilino, la cauzione gli va restituita dai parenti dell'usufruttuaria ed in mancanza dei parenti dall' amministratore dell'usufruttuaria che amministrava gli affitti (perchè in sostanza è un debito dell'usufruttuaria nei confronti dell'inquilino). Chi ha venduto la proprietà ricongiunta dell'appartamento, con in atto il contratto di affitto, doveva scalare dal prezzo di vendita l'importo della cauzione che l'inquilino aveva versato a suo tempo più gli interessi in modo che il nuovo proprietario potesse restituire i soldi all'inquilino uscente al momento della cessazione del contratto d'affitto.
 

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sono proprietaria al 50% di un appartamento di una casa bifamiliare. L'altro 50% e di proprietà del mio ex marito,L'altro appartamento che si trova al piano di sotto e' di proprieta' al 50% sempre del mio ex marito e 50% di mia figlia. Ora ci sono delle spese da sostenere per il tetto della casa. Per quanto io devo partecipare ? grazie
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