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  1. tonio54

    tonio54 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    salve a tutti,
    ho una casa in puglia, vicino al mare, in un condominio. Avendo bisogno di acqua calda, mi hanno consigliato di posare un pannello solare termico su uno dei miei balconi e di collegarlo alla rete di distribuzione domestica, insieme col boiler elettrico.
    mi chiedevo se è necessario il consenso condominiale per tale presenza. io naturalmente, lo metterei sotto il livello del balcone che è chiuso con muratura, non con ferri, quindi non si vedrebbe dalla strada.. oltretutto l'assemblea condominiale sono tre anni che non riesce a radunarsi, per mancanza di millesimi necessari.
    Inoltre, c'è bisogno di permesso comunale per eseguire? come fare per essere in regola per le detrazioni fiscali?
    grazie fin d'ora per i vostri preziosi consigli.
     
  2. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Non ti serve alcn permesso del Condominio.
    Potresti usare persino il tetto (se presente).
     
  3. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Se potessi seguire il consiglio di Dimaraz avresti la quasi certezza che il pannello solare termico funzioni al meglio. Dico una cosa scontata, il pannello per assolvere alla sua funzione deve essere esposto a sud e deve ricevere l'irradiamento del sole per il tempo massimo. Non credo che una veranda sia l'ideale.
     
    A alberto bianchi piace questo elemento.
  4. moralista

    moralista Membro Attivo

    Professionista
    Dipende la posizione della veranda (balcone) se volge completamente a sud, si potrebbe fare benissimo con le stesse funzioni del tetto
     
  5. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    io dico solo occhio al peso del serbatoio: potrebbe crollare il balcone.
     
  6. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Il carico accidentale, considerando anche il coefficiente di sicurezza dovrebbe essere abbondantemente superiore al carico del serbatoio di circa 200 l, distribuito su una estensione di alcuni mq.
     
  7. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    la sola struttura vuota pesa circa 270 kg + 200 kg di acqua arriviamo a 470 kg che sono distribuiti su una superficie di 1,4 m x 1,5 m =2,10 mq sono 225 kg/mq. Io un calcolino sulle dimensioni della soletta del balcone giusto per stare tranquillo lo farei.
     
  8. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Reminescenze scolastiche: il carico accidentale dei balconi dovrebbe essere kg/mq 200, per cui ci rientriamo con la tolleranza. Se poi consideri che la superficie reagente è più estesa per via del pavimento e del massetto, generalmente armato con rete elettrosaldata, rientriamo ampiamente al di sotto del limite.
     
  9. Hug

    Hug Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Parli del carico accidentale massimo ammissibile, ossia parli di un valore da non superare? Grazie
     
  10. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    lo chiedi proprio tu che sei ingegnere?
     
  11. Hug

    Hug Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Lo chiedo sì perché non ricordo la dizione esatta. Scusasse!
     
  12. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    con la premessa che non sono Ing. nè Arch. mi sembra che il termine "ammissibile" si fa nei calcoli di verifica della progettazione.
     
  13. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Dimentichiamo che abbiamo dei coefficienti di sicurezza notevoli, per cui 2 o 3 kg di differenza non danno alcun problema.
     
  14. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    in questo caso volevi dire 25 kg. Comunque anche a mio avviso il balcone non cadrà anche se la struttura sarà sollecitata al limite delle sue prestazioni.
     
  15. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Parlavo di 2, 3 kg/mq per dire che è una differenza irrisoria, tollerabile.
     
  16. tonio54

    tonio54 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    grazie per le precisazioni. il peso,per esempio, non lo avevo considerato. si potrebbe ovviare con un serbatoio più piccolo, per prudenza. Inoltre ci sarebbero alcuni altri problemi: 1- prima di entrare nella rete di casa, bisogna intercettarlo con un miscelatore , per ridurre il calore dell'acqua?
    2- ci vogliono tubi particolari?
    2- quando la casa non è abitata, cosa succede all'acqua calda che viene prodotta?
    si può coprire il pannello per evitare la produzione?
     
  17. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    La temperatura che raggiunge non è che si cumula con quella raggiunta precedentemente. Tieni presente che esiste anche una dispersione, tanto maggiore, quanto è la differenza di temperatura con l'esterno.
     

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