Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
il contratto si intende rinnovato automaticamente se non c'è disdetta di una delle parti, quindi per me il contratto è tuttora in vigore a norma di legge
Infatti è così.
come giustamente è stato detto, è l'inquilino che non avrebbe più titolo ad occupare l'immobile
Il contratto è vigente. Il conduttore ha titolo a occupare l'immobile. Gli obblighi fiscali sono altra cosa.
 

Gagarin

Membro Assiduo
Professionista
La data di fine contratto non dipende dall'eventuale regolarizzazione fiscale.[/QUOTE
..esatto. Quando lo si vuole sfrattare, gli si invia la lettera: l'inquilino avrà la possibilità di andar via subito, di chiedere un tempo definito per lasciare l'immobile (con impegno scritto), di chiedere dei soldi in nero o in bianco per lasciare l'immobile, di opporsi giudizialmente. In quest'ultimo caso il giudice gli darà una proroga dei quattro anni previsti per legge. I problemi fiscali sono disgiunti da quelli legali.
 

gattaccia

Membro Assiduo
Proprietario Casa
La casa ha più eredi e si dovrà procedere ad una divisione. Avere la casa occupata senza titolo non credo sia un buon inizio. Dato poi l'esiguità dell'affitto non credo proprio che ci sia la volontà di lasciare l'immobile.
Il regolarizzare era per avere una data certa di fine contratto in modo che, se necessario e nei tempi di legge, si poteva inviare lettera di fine locazione.

secondo me a questo punto tuo padre potrebbe accordarsi con l'inquilino per sottoscrivere un nuovo contratto alle stesse condizioni, magari un agevolato 3 + 2, così avrete una data certa di finita locazione
il fatto che non compaiano sul contratto gli altri locatori rientra nella gestione di affari in comunione, e i comunisti nel vostro caso non credo che avrebbero interesse a mettersi di traverso...
 

1giggi1

Membro Assiduo
Proprietario Casa
Per Un giocatore
Non è mai stata fatta voltura del contratto registrato nel 1999 ai nuovi proprietari.
quindi il contratto c'è e non c'è nulla da verificare
La data di fine contratto non dipende dall'eventuale regolarizzazione fiscale.
Hai ragione, però se l'Agenzia delle Entrate mi chiede gli "arretrati" a e lo fa anche all'inquilino, questi sa che dalla data di scadenza del contratto registrato può arrivargli almeno sei mesi prima della futura scadenza una lettera di disdetta del contratto.
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
Hai ragione, però se l'Agenzia delle Entrate mi chiede gli "arretrati" a e lo fa anche all'inquilino, questi sa che dalla data di scadenza del contratto registrato può arrivargli almeno sei mesi prima della futura scadenza una lettera di disdetta del contratto.
Il recesso va dato nei termini di legge. Indipendentemente dalla regolarità fiscale del contratto.
 

tuonoblu

Membro Attivo
Proprietario Casa
Nel 2002 è deceduto mio nonno lasciando agli eredi un appartamento locato.
La successione sull'immobile è stata effettuata.
Non è mai stata fatta voltura del contratto registrato nel 1999 ai nuovi proprietari.
L'inquilino non si è mai interessato alla questione, tra i comproprietari i rapporti non sono amichevoli.
Ieri mi sono recato all'Agenzia delle Entrate per far venire alla luce tale situazione cercando di regolarizzarla nel far si che l'Agenzia delle Entrate chiedesse a tutti in solido gli ultimi 5 anni di rinnovi non effettuati.
Dopo aver verificato il contratto registrato mi hanno detto che:
  • per loro il contratto non esiste perché all'epoca l'Ufficio del Registro non prendeva nota del codici fiscali delle parti;
  • che non ci può essere per la ragione esposta prima nessun incrocio dei dati;
  • che il contratto non esiste più anche legalmente;
  • che tutti i partecipanti sono in difetto e che l'inquilino non ha nessun diritto di abitare l'immobile
  • che loro d'ufficio non possono portare la luce la cosa.
Per quanto ne sappia, il contratto si intende rinnovato automaticamente se non c'è disdetta di una delle parti, quindi per me il contratto è tuttora in vigore a norma di legge.
Grazie

Ciao
I rinnovi dopo la seconda scadenza del (4+4) ancorchè nel frattempo siano cambiati i proprietari per vari motivi (donazione, vendita eccetera) ne consegue che:
  1. se le parti continuano ad eseguire il contratto senza sollevare alcunché, si ha un rinnovotacito per un altro periodo di 4 anni, a sua volta rinnovabile;
  2. se una delle parti ha interesse a rinnovare il contratto, ma a condizioni diverse, deve comunicare la proposta di rinnovo all’altra parte almeno 6 mesi prima della scadenza del contratto.
In ogni modo, credo che se per tutto il periodo in questione siano state pagate le imposte di registro e che i redditi da canoni percepiti siano stati regolarmente dichiarati non capisco qual'è il problema :disappunto::disappunto:
 

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