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  1. alexandro299

    alexandro299 Nuovo Iscritto

    Salve a tutti. Sto per acquistare la mia prima casa nello stesso comune e nella stessa via in cui già risiedo.
    Cambierà solo il numero civico.
    Poichè prima dei fatidici 5 anni prevedo di spostarmi, volevo chiedervi se è necessario (per dimostrare di averci risieduto, e quindi evitare di dover pagare tasse e plusvalenze all'atto della vendita) che richieda il cambio di residenza dal vecchiio civico al nuovo.
    Grazie.
     
  2. energia1000

    energia1000 Nuovo Iscritto

    Buongiorno , occorre prima di tutto verificare se è effettivamente la sua "prima casa" o meno. PEr rendere semplice il discorso, la LEgge prevede che per la Sua Prima CAsa in assoluto sia sufficiente la residenza all'interno del Comune dove, per evitare appunto il discorso plusvalenze, lei deve mantenere dalla data di acquisto la residenza per più di metà del periodo + 1 giorno (es. totali 4 anni, residenza mantenuta almeno 2 anni e 1 giorno....). Se invece fosse per lei la seconda "prima casa" (nel senso che ha venduto il primo immobile acquistato con le agevolazioni e ne ha comprato un secondo sempre con le agevolazioni), la legge prevede che lei porti la residenza nell immobile stesso (e non come oggi che Lei potrebbe lasciarlo addirittura nella sua attuale abitazione).
    Quindi la risposta in definitiva è che lei , se è la prima "prima casa" (scusi il gioco di parole), può lasciare la residenza nella sua attuale abitazione: tenga presente però che se il Suo acquisto avviene tramite anche mutuo, per potersi detrarre gli interessi passivi deve portare la residenza nell'immobile stesso e non limitarsi a lasciarla nel Comune nel caso, appunto, Lei vi risiedesse già. Ricordi che vendendo entro i 5 anni, superato il discorso plusvalenza, lei è obbligato all'acquisto di un'altra abitazione (o quota) entro 12 mesi dalla vendita, pena la decadenza dalle agevolazioni.
    Cristiano, Immobiliare S.Pietro (Bologna)
     
  3. alexandro299

    alexandro299 Nuovo Iscritto

    Grazie molte Sig.Cristiano. E' stato chiarissimo.
    Di fatto si tratta della mia prima "prima casa" e non accenderò alcun mutuo per l'acquisto della stessa.
    Mi chiedevo anche se sarà necessario dimostrare al momento della vendita (portando ad esempio delle bollette) il fatto di averci vissuto per la metà del periodo +1giorno, oppure questo è superfluo ed è solo una questione di residenza.
    Saluti.
     
  4. Jrogin

    Jrogin Fondatore Membro dello Staff

    Professionista
    :shock: Sono in totale disaccordo con energia 1000, in quanato è vero che per ottenere i benefici prima casa, la prima volta è condizione sufficiente prendere la residenza nel comune ove è ubicato l'immobile entro 18 mesi, ma per quanto riguarda l'esenzione dalla tassazione delle plusvalenze entro i 5 anni, è indispensabile aver adibito l'immobile ad abitazione principale del proprietario o dei suoi familiari per più del 50% del tempo intercorso tra l'acquisto e la vendita. (testo unico delle imposte dirette, art.67 comma 1B, lo ho già allegato in un precedente post).
    Jrogin
     

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