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tagliabue

Membro Junior
Proprietario Casa
mia moglie ha donato la villa dove abitiamo a mio figlio che ora deve cambiare residenza.....io e mia moglie siamo comproprietari di appartamento in un paese vicino dove abita mio figlio con la famiglia........in buona sostanza, se ci scambiamo le residenze fisicamente per 2 o 3 anni la cosa è fattibile ? grazie.
 

uva

Membro Storico
Proprietario Casa
se ci scambiamo le residenze
Se la domanda riguarda la possibilità di pagare meno IMU (riduzione del 50% della base imponibile), devono essere soddisfatte le seguenti condizioni:

1) Stipulare contratti di comodato e registrarli.
2) Il comodante deve possedere una sola abitazione in Italia, oltre all'abitazione principale, e risiedere anagraficamente nello stesso Comune dove si trova l'immobile dato in comodato.
3) Gli immobili dati in comodato non devono essere di lusso (cat. A/1 - A/8 - A/9).

Mi pare che la condizione 2) non sia soddisfatta, dato che i due immobili si trovano in Comuni diversi.
 

tagliabue

Membro Junior
Proprietario Casa
mia moglie ha donato la villa dove abitiamo, di sua proprietà, a mio figlio che ora deve cambiare residenza.....io e mia moglie siamo comproprietari di appartamento in un paese vicino dove abita mio figlio con la famiglia........in buona sostanza, se ci scambiamo le residenze fisicamente per 2 o 3 anni la cosa è fattibile ? Cioè mio figlio nudo proprietario va a casa sua e noi genitori andiamo a casa nostra.........grazie.
 

billi

Nuovo Iscritto
Professionista
tuo figlio se vuole beneficiare delle cosidette agevolazioni prima casa deve cambiare residenza nel comune e della abitazione oggetto di richiesta di benefici "prima casa", o deve comunque farla entro 18 mesi dal rogito pubblico, pena la decadenza dei benefici. se poi dopo volete fare questo escamotage credo che l'agenzia delle entrate stia molto attenta a questi "trucchi", almeno per un cinque anni dall'acquisto con agevol prima casa, a meno che non la si rivende e si compra un'altra unita entro un anno dall'acquito.
 

uva

Membro Storico
Proprietario Casa
Quindi stai chiedendo per quanto tempo tuo figlio deve risiedere nella villa (o comunque nel Comune dove si trova la villa, che è diverso da quello in cui è ubicato l'appartamento) per non perdere le agevolazioni prima casa di cui ha scritto @billi nel post n. #6.

E' questo il senso tua domanda?
 

tagliabue

Membro Junior
Proprietario Casa
la domanda è se questo, cioè lo scambio di case, si può fare in modo lecito o no. a me pare di si xchè il figlio si trasferisce a casa sua ed i genitori pure nella loro casa.. secondo me il tempo è di almeno 3 anni.
 

uva

Membro Storico
Proprietario Casa
cosa vuol dire controverso.
Vuol dire che la norma stabilisce un termine (18 mesi) entro il quale il contribuente deve trasferire la residenza nel Comune dove si trova l'immobile per il quale ha le agevolazioni prima casa.
Però NON stabilisce per quanto tempo debba mantenere la residenza in quel Comune.

3 anni è un termine prudenziale perché trascorso quel periodo l'Agenzia delle Entrate non può più inviargli l'accertamento e recuperare la differenza di imposta.
Il riferimento è la Circolare Agenzia delle Entrate n. 69/E del 14/08/2002:
cir69.PDF (finanze.it)

Per approfondire l'argomento dovresti rivolgerti ad un commercialista esperto in materia.
 

chiacchia

Membro Senior
Proprietario Casa
L'idea penso sia fattibile e certamente non ammazzi nessuno, ma poi, anche se tuo figlio si trovasse in casa tua in una ispezione non credo chi controlla potrebbe dire: AAAHHH! ti ho beccato..... sei venuto a trovare i tuoi genitori quando loro non ci sono o abiti qui quando dovresti stare li? .... lasciate qualcosa di vostro nelle rispettive abitazioni, che io sappia la legge non mi vieta di andare a casa dei miei genitori per farmi una doccia per starci qualche giorno o per fargli compagnia, delle pulizie o lavoretti che loro non possono fare o non sanno fare ecc.
 

tagliabue

Membro Junior
Proprietario Casa
Vuol dire che la norma stabilisce un termine (18 mesi) entro il quale il contribuente deve trasferire la residenza nel Comune dove si trova l'immobile per il quale ha le agevolazioni prima casa.
Però NON stabilisce per quanto tempo debba mantenere la residenza in quel Comune.

3 anni è un termine prudenziale perché trascorso quel periodo l'Agenzia delle Entrate non può più inviargli l'accertamento e recuperare la differenza di imposta.
Il riferimento è la Circolare Agenzia delle Entrate n. 69/E del 14/08/2002:
cir69.PDF (finanze.it)

Per approfondire l'argomento dovresti rivolgerti ad un commercialista esperto in materia.
vabene cosi'.questo è quanto sapevo,grazie molte.
 
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