arianna26

Membro Senior
Proprietario Casa
Scusa Jrogin

ma, visti gli attuali prezzi delle case, il 2% da chi acquista e altrettando da chi vende fa il 4%, su 100000 euro, ammesso che esistano ancora case a questo prezzo, sono 4000 euro, cioè molto più del doppio del mio stipendio di lavoratore non precario... ti sembra davvero così poco? Possiamo poi lamentarci se la gente, magari con un lavoro precario prova a bypassare la categoria?
 

redragon

Nuovo Iscritto
Bravissima Marcellaaaa, è quello che sostengo anche io. Il 3% và applicato sul prezzo di vendita dell'immobile. Mettiamo per assurdo che un immobile venga venduto per euro 1000, stando a quanto afferma l'agenzia io dovrei cmq pagare euro 3000. Ma ci rendiamo conto??? E' proprio il caso di dire che l'impresa non vale la spesa :^^:
 

cshape

Nuovo Iscritto
Marcella, forse non mi sono spiegato: provvigione non significa necessariamente percentuale, quindi non va applicato sulla cifra. Convenzionalmente si applica una percentuale sulla cifra, ma è e resta un accordo tra le parti. Se a te acquirente non sta bene quello che ti chiede l'agenzia, hai due strade: o tentare di negoziare la cifra e accordarti, oppure cercare un altro immobile. L'agenzia deve informarti circa l'entità della provvigione PRIMA che tu presenti un'offerta di acquisto, quindi nel momento in cui tu presenti l'offerta automaticamente hai accettato, implicitamente o esplicitamente (ti hanno fatto firmare un foglio in cui ti impegni a riconoscere una certa provvigione) l'ammontare della provvigione. In assenza di un documento scritto o di un accordo (non ne avete proprio parlato o avete un "ricordo" discordante non avendo messo niente per iscritto), nel momento in cui sei tenuta a pagare la provvigione, vale a dire alla conclusione dell'affare (contratto preliminare di acquisto redatto dal notaio come atto pubblico o in assenza di questo direttamente al rogito), l'ammontare della stessa dovrà essere quella stabilita dagli usi vigenti nella provincia. Se una delle due parti dovesse ricorrere al giudice quest'ultimo la calcolerebbe in percentuale, ma perchè questi sono gli usi, non le leggi!
Tornando all'argomento della discussione, se l'agenzia avesse fatto firmare a redragon un foglio in cui ci fosse scritto che la provvigione ammonta al 3% del prezzo di vendita, allora avrebbe pienamente diritto a chiedere che la percentuale venga applicata sull'effettivo prezzo di vendita. Se ci fosse scritto altro, vige quello che ha firmato. Se non avesse firmato nulla, ma gli si fosse prospettata la cosa solo verbalmente, può opporsi e adire alle vie legali perchè gli verrebbe applicata la percentuale in uso nella sua provincia (siamo sicuri che è il 3% e non, magari, il 2%?) che sicuramente non sarà superiore al 3% del valore di vendita, quindi nel peggiore dei casi risparmierebbe i famosi 210 euro.
Marco
 

marcella

Membro Attivo
Infatti, dobbiamo sapere prima le cose. Non ci è dato di sapere effettivamente se la proposta della provvigione è stata fatta per iscritto o verbalmente prima del preliminare o, in assenza, del rogito.
In ogni caso, da come redragon si è espresso, io ho capito che non si tratta di una provvigione a forfait, ma a percentuale.

L'agenzia mi ha chiesto una provvigione pari al 3%, e secondo i loro calcoli dovrei corrispondere 3.000 euro (IVA esclusa). Invece secondo i miei calcoli dovrei corrispondere 2.790 (IVA esclusa). Chiedendo spiegazioni in agenzia, mi hanno riferito che per tale importo 93.000 euro, loro applicano comunque il 3% su 100.000 euro.

Il modo corretto per chiedere una provvigione a percentuale non è, secondo me, dire che vogliono il 3% ma su un altro importo, bensì, dire che vogliono 3.000 euro indipendentemente dalla cifra di vendita dell'immobile, o come ha suggerito castello (mi sembra), dichiarare al cliente che per cifre immobiliari al di sotto ad esempio di 100.000 euro viene applicata una provvigione a forfait di 3.000.

Se vale il principio di Tecnocasa, per quale lecito motivo è applicabile un 3% su 100.000 e non su 90.000?
Insomma, è vero che ognuno a casa sua fa come vuole, ma secondo me la forma è sbagliata.
Vale la pena, non in questo caso per la modica cifra di differenza, di andare in via giudiziale e attendere l'attribuzione di una percentuale per usi e costumi provinciali

Aggiunto dopo 6 minuti :

Se non sbaglio queste condizioni particolari e piuttosto inusuali di provvigione, dovrebbero essere rese pubbliche tramite documentazione da sottoscrivere oppure almeno scritte sulla bacheca dell'agenzia.
Dopo ci lamentiamo se l'Italia non va, e se tutti si lamentano...
Hanno reso obbligatoria l'esposizione dei prezzi della merce in vetrina, non vedo perchè un agente immobiliare non debba esporre le condizioni del suo compenso. Perchè così se trova il bischero ci gioca come vuole?
 

bolognaprogramme

Membro Assiduo
Professionista
Hanno reso obbligatoria l'esposizione dei prezzi della merce in vetrina, non vedo perchè un agente immobiliare non debba esporre le condizioni del suo compenso. Perchè così se trova il bischero ci gioca come vuole?



Non è esattamente la stessa cosa. La provvigione, in quanto tale, in genere è al 3%, però nulla vieta all'agenzia di trattare e di pretendere cifre o percentuali inferiori, a seconda della situazione e di quello che ritiene opportuno...
Se mettessimo fuori le condizioni, sarebbe più complicato trattare, non credi ?

Silvana
 

castro

Nuovo Iscritto
redragon le provvigione non che ti hanno chiesto o è del 3% sulla cifra di acquisto o in alternativa ti hanno chiesto €.3000,00 perchè e la provvigione minima che applicano ( a questo punto c'è da chiedersi de avessi acquistato un box da 30.000,00 avresti pagato sempre 3000,00 €? il 10%?).
Comunque come ti è già stato detto in altri post la provvigione è contrattabile e di questi tempi ahimè trattabile
 

marcella

Membro Attivo
Se mettessimo fuori le condizioni, sarebbe più complicato trattare, non credi ?

Silvana, non sono così certa che tutto il male venga per nuocere, nel senso che forse-forse l'esposizione delle condizioni permette di evitare discussioni in futuro, visto che molti clienti solo alla presentazione del conto fanno un sacco di storie.
Tu dici, presumo di aver capito, che se fosse dichiarata sin dall'inizio, es. su una bacheca, la percentuale di provvigione, molti si tirerebbero indietro prima di accostarsi a tale agenzia.... (intendevi questo?)

Di tutta risposta ti dico che quando l'agenzia non esagera e si tiene conforme all'andazzo generale di mercato, nessuno ha da eccepire.
Ovviamente, se viene richiesto un 4% rispetto a tutti che chiedono ad esempio un 2, max 3%, allora c'è un problema di fondo, a non voler mettere in evidenza la propria provvigione.

Molti clienti rimangono malissimo quando scoprono che esistono diversi "tariffari" provvigionali, e molti altri non sanno che tutto è contrattabile, non solo con la controparte ma anche con il mediatore stesso.
Sbaglio?
 

castro

Nuovo Iscritto
sarebbe bellissimo esporre le tabelle delle provvigioni ma esporlo come quadro o come patti che vanno rispettati? per carità non voglio giustificare tecnocasa, lungi da me, ma quante volte è capitato a tutti gli agenti di prendere meno della percentuale di uso per il buon fine della trattativa? a me spessissimo specie ultimamente allora in quel caso l'Ai che fa ricorre agli usi e fà causa? no di certo, la cosa importante è che le provvigioni siano pattuite nel momento della proposta di acquisto così l'acquirente sa che costi ha.
 

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