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Mariangela Morelli

Membro dello Staff
Una mia amica di Bologna, comune in cui vigono i contratti concordati per studenti, mi ha fatto questa domanda:
Posso fare un contratto concordato per studenti per un immobile a Bologna a tre studenti di cui due risiedono a Forlì e uno a San Giorgio di Piano in Provincia di Bologna?
Io le ho risposto che ritengo di sì: il Decreto Ministeriale del MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
DECRETO 30 dicembre 2002 prevede......."Nei comuni sede di universita' o di corsi universitari distaccati e di specializzazione nonche' nei comuni limitrofi e qualora il conduttore sia iscritto ad un corso di laurea o di perfezionamento ovvero di specializzazione in un comune diverso da quello di residenza, possono essere stipulati contratti per studenti universitari "......
Mi risulta invece che l'Agenzia delle Entrate di Bologna ha rifiutato la registrazione del contratto adducendo come motivazione che uno degli studenti non risiede almeno a 100 Km e in una provincia diversa.
Non mi pare che questa sia una interpretazione corretta in quanto il requisito dei 100 Km e la provincia diversa riguardano solo le detrazione dei redditi per il conduttore studente.
Sbaglio io o la Agenzia delle Entrate di Bologna che non ha registrato l'atto?
 

Oronzo Crescenzio

Membro dello Staff
I proprietari che affittano a studenti universitari fuori sede con un contratto a canone concordato possono disporre di un ulteriore sconto del 30% sul canone da dichiarare in sede IRPEF. I locatori potranno denunciare meno del 60% dell'importo del canone annuo, contro l'85% di un contratto libero. Inoltre si ha diritto ad una riduzione del 30% dell'imposta di registro sul contratto. Inoltre molti comuni prevedono l'applicazione di un'aliquota ICI più bassa nel caso in cui si affitti a studenti.
;)
 

federobe

Nuovo Iscritto
Sbaglia l'Agenzia delle Entrate ! D'altronde la citazione del D.M. 2002 , che giustamente ha ripreso (la Legge 431 del 98 è il cardine del nuovo regime locatizio ) è chiara "....in un comune diverso da quello di residenza....." che è l'unico motivo per cui negare la registrazione dell'atto. La distanza vale per l'inquilino .......per le ltre agevolazioni ... ha già risposto il Dr. Crescenzio
 

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Buonasera. Avrei una domanda. Sono nuda proprietaria di una casa di cui mia madre detiene l'usufrutto ma che mia madre non utilizza in quanto é in campagna. É rimasta vuota x dieci anni ed ora che mi sono separata ho portato la residenza. É ugualmente dovuto l'IMU che in questi anni ha pagato mia madre visto che non ha ricevuto bollettino come gli altri anni?
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