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mandarino

Membro Attivo
Proprietario Casa
Ciao.Caso:Tizio muore senza figli senza testamento lascia la moglie.Proprietario di una piccola casa che deve essere divisa tra fratelli del de cuius e moglie.Successione non fatta,trascorso oltre 1 anno.nessuna intenzione di fare successione.la moglie vorrebbe liberarsi di questa casa per la parte a lei toccante.considerato che i fratelli del de cuius disinteresse totale cosa potrebbe fare?Se opta per una donazione a favore di 1 terzo?
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Per fare la Dichiarazione di Successione non serve l'azione di tutti gli eredi.

Se non ne vuole sapere del controvalore dell'immobile non fa altro che fare "rinuncia" all'eredità (la sua quota andrà ad accrescere quella dei cognati).

Fare una donazione a chi?..Si creerebbero solo problemi al donatario qualora volesse vendere.
 

mandarino

Membro Attivo
Proprietario Casa
...il problema grosso è:la vedova non vuole certo accrescere la quota dei cognati.,...ma come fare a liberarsi della parte di immobile?ossia che la quota vada a 1 terzo e non ai cognati?qui sta il dilemma…..
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Accettare in "dono" una quota di immobile con altre 2 persone dal "dente avvelenato"...significa cercarsele.

Di alla tua "amica" che o mangia la minestra o salta dalla finestra.

Al più che faccia una donazione a qualche ente religioso, caritatevole od onlus.

Se vuol essere "bastarda dentro"... lo regali a qualche "poco raccomandabile".
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
La vedova deve ricordarsi che, se dovesse vendere, i cognati hanno diritto di prelazione.
 

mandarino

Membro Attivo
Proprietario Casa
.....infatti per vendere vi è il principio della prelazione….per questo che la vedova optava per la donazione…..dona la casa,c'è un terzo che è disponibile a prenderla,si chiude il cerchio.Forse soluzione migliore e forse addirittura unica….cosa ne dite?
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Con la donazione del 50% ad un terzo inevitabilmente s'innesterà una tensione fra i comproprietari che potrebbe sfociare in una controversia dall'esito imprevedibile, civile e penale. Inoltre il donatario nel proseguo potrebbe avere difficoltà a cedere la sua quota con atto pubblico a terze persone, salvo che precedentemente queste non avessero acquistato le altre due quote.
 

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
Con la donazione del 50% ad un terzo inevitabilmente s'innesterà una tensione fra i comproprietari
scusa ma il postante ha scritto:
Tizio muore senza figli senza testamento lascia la moglie.
in questa situazione 2/3 del valore della proprietà va al coniuge superstite oltre all'uso della casa coniugale e del mobilio in esso contenuto. 1/3 del valore della proprietà va ai fratelli da dividere in parti uguali.
 

Franci63

Membro Senior
Proprietario Casa
Se c’è un tizio disponibile a ricevere in donazione una quota di immobile , si può fare.
Se poi il tizio paga le spese, la cosa è a costo zero, per la vedova.
Se va bene a loro due...
Quello che succederà poi tra i comproprietari, non è cosa che riguardi la donante.
 

mandarino

Membro Attivo
Proprietario Casa
…esatto….concordo con Franci…..qui vedo che unica via per uscire da questa situazione è la donazione...questa parte di casa alla vedova non interessa.non vuole darla ai cognati...quindi unica strada e donarla a 1 terzo...poi se si scannano il 3 e i fratelli non è un problema della vedova….
 

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
qui vedo che unica via per uscire da questa situazione è la donazione
Comunque è una donazione che va valutata prima di essere accettata. Se per chi riceve la donazione è una seconda casa gli costerà un botto tasse, e se chiederà lo scioglimento della comunione per realizzare qualcosa a fronte della resistenza degli altri coeredi ed il fatto che la casa gli è arrivata per donazione otterrà 1/4 del valore che il pieno proprietario potrebbe ottenere. Se ci va ad abitare dovrebbe pagare 1/3 dell'affitto ai coeredi. Se questi chiedessero lo scioglimento della comunione il maggior danno lo avrebbe lui che ha più proprietà sulla casa.
Non la vedo una genialiata. Certo "a caval donato non si guarda in bocca".
 

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buonasera..allo stato attuale abito con mia madre ..sono disoccuppata.
Quando mia madre sarà defunta questa casa dovrò dividerla con mio fratello.
Mio fratello percepisce una pensione di invalidità e ha un amministratore di sostegno.
Nel corso di questi anni mia madre ha accumulato debiti e quindi in caso di successione si ripercuoterà sugli eredi.
io posso decidere di pensarci se accettare l'eredità?quanto tempo?
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