ABDE

Nuovo Iscritto
Ciao a tutti,sono incappato in un caso allucinante!!!!
Dopo aver avuto il via dal comune per alzare il tetto il minimo consentito per poter ricavare un nuova unità abitativa nel sottotetto l'impresa ha iniziato ad alzare i muri laterali alti 1,5 metri.Immediatamente un proprietario del condominio di fianco effettua un esposto in comune per visionare il progetto.
Il direttore dei lavori senza nessun atto o richiesta di nessuno ferma i lavori e sulla base di una sentenza del TAR della Liguria,fattagli pervenire dal geometra del condomino interessato,fà distruggere i muri appena fatti e sostituisce il progetto delle mansarda con il semplice rifacimento del tetto come era in origine.Il geometra ed il comune basandosi sulla legge regionale erano sicuri di poter sopraelevare (anche se il condominio si trova a meno di dieci metri di distanza ) mentre ora avendo letto la sentenza che cita un decreto ministeriale del 1968 inderogabile per la distanza fanno marcia indietro.A chi potesse rispondermi farei questa domanda: chi mi rimborsa il lavoro fatto e poi distrutto ed inoltre non posso più fare la mansarda ??????
Ciao a tutti .
abde.
 

Dante De Simoni

Nuovo Iscritto
E' necessario contattare un Avv che si occupa di diritto amministrativo; sicuramente ci sono delle responsabilità da parte del Comune che però abitualmente rilascia le autorizzazioni "fatti salvi i diritti di terzi"; anche il comportamente del DL mi sembra molto affrettato, sopratutto tenendo conto che ha danneggiato il suo cliente !!!
 

adimecasa

Membro Storico
Professionista
per i danni devi rivolgerti ad un avvocato il quale si fara carico di cercare che ha sbalgliato, x quanto riguarda le distanze nessun problema basta un semplice rientro con un piccolo terrazzo a livello e tutto è a posto, e nel terrazzo potresti ricavare la scala d'accesso se è possibile quella non rientra nelle distanze dei 10 metri.:daccordo:
 

gcava

Membro Attivo
Professionista
Le distanze sono limiti inderogabili, in questo caso (ipotesi che si dovrebbe valutare carte alla mano) probabilmente si poteva sopraelevare mantenendo le distanze corrette, questo vuol dire che, Agenzia delle Entrate esempio, se il tuo fabbricato dista a 9 metri, la sopraelevazione potresti farla a partire dai 10 metri in là (fermo restando il controllo anche nei confronti degli altri confinanti). Detto questo il Comune potrebbe avere responsabilità, ma il tuo tecnico, nell'ambito del progetto, doveva accertare la fattibilità...pertanto sicuramente si dovrebbe partire da lui.
 

arianna26

Membro Senior
Proprietario Casa
ti serve un legale. perchè nessuno ti ridarrà quanto ti deve, il comune meno di tutti, in assenza di una sentenza che lo obblighi a farlo.
 

adimecasa

Membro Storico
Professionista
i responsabili sono due, il tecnico estensore del progetto, che doveva sapere le distanze del prg. ed il tecnico del comune che vi autorizzava senza salvo il diritto di terzi:daccordo:
 

Pignata

Nuovo Iscritto
Prima di tutto occorre sentire un buon avvocato amministrativista in quanto la regione Liguria, a seguito della sentenza citata, ha poi emesso alcune circolari esplicative in merito alla Legge 24/2001. Per esempio, è ormai assodato che se tra due edifici esiste una strada pubblica, la distanza di 10 metri è derogabile.....ma nel tuo quesito questo non viene chiarito. Esiste poi un'altra sentenza del TAR di Genova il quale ha stabilito che se la sopraelevazione è minima (ma non si è mai capito quanto sia questo minimo), tali lavori non sono reputabili costruzioni e quindi non fanno distanza con i fabbricati limitrofi.
Normalmente in prov. di Imperia, dove io lavoro ed esercito la professione di geometra, i Comuni, proprio in virtù di quella sentenza iniziale del Tar, non rilasciano più permessi di costruire per l'esecuzione di sottotetti se non è verificata la distanza dei fabbricati. A mio parere c'è stata troppa leggerezza sia da parte di chi ha redatto il progetto, sia da parte della DL, in quanto prima di demolire, non essendo stato presentato in comune un esposto ufficiale ma i terzi si sono limitati a verificare il progetto ed a contattare la DL , sarebbe bastato fermare i lavori ed effettuare tutte le verifiche del caso. Anche l'ufficio comunale ha le sue responsabilità in quanto, essendo la distanza tra fabbricati posta per legge nazionale e non derogabile, non vale la dicitura "salvo i diritti di terzi" che, per esempio, può valere per le semplici distanza tra confini. Quindi contatta subito un avvocato.
 

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