Gianco

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Purtroppo molte scelte sono lasciate alla discrezionalità dell'umore del funzionario. A volte la sua scelta è dettata dalla tua "disponibilità".
 

Daniele 78

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Spero che nella Riforma del Catasto venga toccato l'argomento classi catastali e venga emanato un bel regolamento ad hoc (magari grazie ai nostri rappresentati anche negli Collegi Provinciali) . Ne gioveremmo tutti.
 

griz

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Spero che nella Riforma del Catasto venga toccato l'argomento classi catastali e venga emanato un bel regolamento ad hoc (magari grazie ai nostri rappresentati anche negli Collegi Provinciali) . Ne gioveremmo tutti.
un regolamento ch edsciplini precisamente la stima catastale è impossibile da realizzare e pretendere, l'estimo è sempre troppo complesso per poter essere disciplinato, il valutatore/estimatore dovrà sempre avere un margine discrezionale, altrimenti che ci stiamo a fare? Importante è saper fare il nostro lavoro e farlo col dovuto sale
 

Daniele 78

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un regolamento ch edsciplini precisamente la stima catastale è impossibile da realizzare e pretendere, l'estimo è sempre troppo complesso per poter essere disciplinato, il valutatore/estimatore dovrà sempre avere un margine discrezionale, altrimenti che ci stiamo a fare? Importante è saper fare il nostro lavoro e farlo col dovuto sale
Ma io non ho parlato di stima, ma di classe catastale...
Possibile che in tutta Italia diventa difficile definirere un A/2 in 1 prima classe o 2 classe (o più se ce ne sono)???
Va bene riferirsi alla classe del circondario, ma se il circondario ha delle classi che risalgono al Duce come la mettiamo???
Almeno sapere quali caratteristiche deve avere un A/2 in prima classe rispetto al A/2 di seconda classe (ho fatto dei meri esempi) non sarebbe male.
Intendevo il Criterio generale di attribuzione delle classi...che a quanto pare non esiste, ma è molto soggettivo.
 

Gianco

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Le classi vengono adeguate dal catasto su richiesta dei comuni in funzione dell'andamento del mercato, poiché le tasse vengono automaticamente adeguate a vantaggio degli stessi.
 

griz

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Ma io non ho parlato di stima, ma di classe catastale...
io non vedo la differenza di principio fra una stima del valore di mercato e l'attribuzione di un valore catastale determinato da clesse e categoria
comunque hai ragione, la differenza tra A/2 e A/3 è spesso labile e difficile da valutare, la differenza tra "abitazioni di tipo civile" e "abitazioni di tipo economico", oggi è poco determinabile, in generale però se si ragiona per tipologie presenti nella zona, è fattibile:
un condominio con spazi comuni coperti (atrio, porticati, ecc,) o scoperti importanti (giardino d'ingresso), sarà siciramente A/2, un altro con piccolo ingresso essenziale, spazi comuni piccoli, ecc, sarà A/3, con tutte le sfumature che ci possono stare intorno
Non voglio ora suscitare un vespaio tra i colleghi tecnici :)
 

Liederman

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Certamente, se l'errore è imputabile ad un evidente proposta improbabile del tecnico redattore dell'accatastamento la rettifica è retroattiva. Ma se la variazione è ininfluente non lo può essere.

Ho bisogno di capire meglio.
Il tecnico redattore non ha fatto una proposta improbabile, tanto è vero che i m2 sono stati accettati. E' stato invece aumentato il classamento da 15 a 17, cioè addirittura superiore a quello precedente alla presentazione.
Rimane quindi la domanda se la rettifica del catasto è retroattiva alla data di presentazione del DOCFA (cioè 11 mesi prima)? E in base a quale normativa?
 

Daniele 78

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io non vedo la differenza di principio fra una stima del valore di mercato e l'attribuzione di un valore catastale determinato da clesse e categoria
comunque hai ragione, la differenza tra A/2 e A/3 è spesso labile e difficile da valutare, la differenza tra "abitazioni di tipo civile" e "abitazioni di tipo economico", oggi è poco determinabile, in generale però se si ragiona per tipologie presenti nella zona, è fattibile:
un condominio con spazi comuni coperti (atrio, porticati, ecc,) o scoperti importanti (giardino d'ingresso), sarà siciramente A/2, un altro con piccolo ingresso essenziale, spazi comuni piccoli, ecc, sarà A/3, con tutte le sfumature che ci possono stare intorno
Non voglio ora suscitare un vespaio tra i colleghi tecnici :)
Nessun vespaio, diciamo che più c'è una differenziazione oggettiva
  • A/2 = Abitazioni di tipo civile: unità immobiliare appartenenti a fabbricati con caratteristiche costruttive, tecnologiche e di rifiniture di livello rispondenti alle locali richieste di mercato per i fabbricati di tipo residenziale. Possono essere mini-alloggi di consistenza notevolmente inferiore a quella propria di abitazioni di tipo civile e fabbricati a schiera, con caratteristiche costruttive, di rifinitura e dotazione d'impianti e servizi propri della categoria. Nelle località a vocazione turistica possono essere qualificati in A/2 anche abitazioni prive di riscaldamento. Una delle caratteristiche che li distingue può essere la presenza di almeno 2 servizi igienici.
  • A/3 = Abitazione di tipo economico: unità immobiliari appartenenti a fabbricati con caratteristiche di economia sia per quanto riguarda la rifinitura che per materiali impiegati e con impianti tecnologici limitati ai soli indispensabili. Il grado di finimento è fra l'ordinario ed il semplice, l'ampiezza dei vani medio-piccola, completezza d'impianti tecnologici limitati ai soli indispensabili.
oddio possiamo giocarci cosa intendiamo per impianti tecnologici limitati ed indispensabili che credo possano essere (luce, acqua e fogna) il gas puoi farne a meno (se hai le bombole o le stufe a legna).
C'è da capire cosa s'intendono per finiture in economia (materiali, tipologia di prezzo se 1 prima , 2 seconda o 3 terza scelta).

Dal sano confronto d'idee nasce tutto il resto.
 

griz

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Da qui anche qualsiasi profano può capire quale sia la ragione oggettiva per cercare di avere una riforma del criterio col quale si fanno le stime dei valori catastali. Il sistema è decisamente obsoleto e palesemente inefficace
 

Daniele 78

Membro Storico
Professionista
Da qui anche qualsiasi profano può capire quale sia la ragione oggettiva per cercare di avere una riforma del criterio col quale si fanno le stime dei valori catastali. Il sistema è decisamente obsoleto e palesemente inefficace
Speriamo che dopo l'incontro dell'11 dicembre scorso a Roma tenuto dai vertici del CNG con la partecipazione del Governo, Agenzia delle Entrate, consumatori, Comuni Italiani, ecc. qualcosa si sia mosso per migliorare la situazione....
 

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