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  1. meri56

    meri56 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Nel condominio di un amico il condomino dell'ultimo piano, in seguito ad infiltrazioni dal tetto e all'inerzia del condominio, ha fatto ricorso al giudice perchè venga ingiunto al condominio di eseguire i lavori.
    A quanto ho capito il condominio non si opporrà. Ma quale potrebbe essere la decisione del giudice? Può ingiungere solo lo svolgimento urgente dei lavori o entrare nel merito dell'esecuzione stessa?
    Grazie per la vostra attenzione.
     
  2. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    ma a quale giudice? Il mediatore? Il Giudice di Pace? Il Giudice del Tribunale Civile? perché ha fatto uso dell' ex art.700 (ricorso d'urgenza per irreparabilità e gravità del danno).
    Se il condominio non si oppone non gli rimane altro che dimostrare la accondiscendenza a fare tali lavori nominando un professionista che rediga il capitolato dei lavori da eseguire; in seguito raccogliere in tempi brevissimi almeno tre offerte e nominare quella che offre l'offerta giudicata migliore; ed infine incominciare a raccogliere i fondi. Solo così darà dimostrazione di accondiscendenza. Altrimenti dovrà pagarsi un avvocato aumentando così il costo dell'intervento, con il rischio di pagare anche le spese di giudizio e l'avvocato della condomino ricorrente.
     
    A Gianco piace questo elemento.
  3. chiacchia

    chiacchia Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Discussione nteressante vi seguo
     
  4. meri56

    meri56 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Non te lo so dire, io penso che si tratti di Tribunale civile. In sostanza il condominio sa che deve fare i lavori e il ricorso al giudice è avvenuto prima che si mettessero finalmente d'accordo su quali lavori deliberare, visto che il mio amico mi riferisce che ci sono diverse soluzioni possibili. Quindi ora si trovano pressati dal ricorso e hanno timore che il giudice, oltre a imporre l'esecuzione dei lavori, possa imporre il tipo di intervento da eseguire (rifacimento parziale, rifacimento totale). Tralasciamo ogni commento sulla inopportunità di fare un lavoro raffazzonato (come alcuni vorrebbero), il mio amico è favorevole ad un rifacimento totale e spera che lo imponga il giudice. Io credo che il giudice non possa invece fare altro che imporre al condominio di eliminare le infiltrazioni senza sindacare sul come eliminarle, ma non essendomi mai trovata in una situazione simile non sono sicura di aver ragione a pensarla così,
     
  5. chiacchia

    chiacchia Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Secondo me il giudice non può stabilire il tipo di lavoro che si deve fare, penso che nominerà un tecnico che farà una relazione di come e cosa fare, salvo se non ci sono già delle relazioni delle parti che sicuramente saranno discordanti in tal caso sarà l'oggetto di discussione, altrimenti in base a quale legge potrà imporre se riparare o rifare il tetto?......ma poi i soldi ci sono? Se non ci sono come fate a ordinare i lavori visto che il nuovo codice impone di avere già il fondo a disposizione?
     
  6. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Sia il Mediatore, che il Giudice di Pace ed il Giudice Civile nomineranno un CTU e, a secondo delle tesi sostenute dalle parti, tra le domande che gli porrà potrà includere quelle di risalire alla causa che ha prodotto i danni da infiltrazione e quali sono, a giudizio del CTU, gli interventi (lavori) da fare per far cessare le infiltrazioni. A questo punto visto che il condomino dovrà nominare un suo CTP e che anche il condominio dovrà fare altrettanto, se non altro per controbattere le conclusioni avverse del CTU, perché il condominio non nomina un consulente tecnico che parli con il condomino o con il consulente tecnico del condomino per trovare una soluzione ed evitare in questo modo i costi della vertenza? In ogni caso il Giudice imporrà gli interventi suggeriti dal CTU.
     
  7. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    non sarebbe il caso di battere tutti sul tempo e di riparare il tetto? il giudice archivierebbe il ricorso e si risparmierebbero dei soldi perchè alla fine chi paga sarà il condominio tra ctu ctp parcelle e spese di giudizio.
     
    A bolognaprogramme e Luigi Criscuolo piace questo messaggio.
  8. chiacchia

    chiacchia Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Questo senza dubbio in queste faccende chi vince sono sempre e solo gli avvocati
     
  9. meri56

    meri56 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Già, che la questione diventasse costosa ne avevo il sospetto, purtroppo in condominio uno conta uno davvero, forse sarebbe meglio si accordassero per una riparazione parziale (visto che pare l'opinione maggioritaria) da fare alla svelta, sperando che funzioni. Meglio rischiarli così che spenderli sicuramente in perizie e controperizie.
    Meglio ancora sarebbe fare il lavoro radicale e via, ma è facile dirlo quando il portafoglio lo devono aprire gli altri. Spero solo di non trovarmi mai in una situazione del genere.
     
  10. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Intanto avere le idee chiare potrebbe schiarire agli altri le loro. Perchè se si parla di spendere di più forse si ragiona alla svelta
     
  11. meri56

    meri56 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Nel senso che si decide subito di spendere il meno possibile!
     
  12. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    il fatto è che certi condomìni per prendere delle decisioni sono peggio dei governi italiani repubblicani ( quelli monarchici non li conosco). Il mio non fa eccezione. Per via della morfologia scoscesa, il palazzo in cui abito ha il primo livello di abitazioni che da due lati sono a piano terra e da due sono semi interrati. Gli abitanti dei locali seminterrati da anni (almeno 6) hanno chiesto di installare dei dissuasori di parcheggio sul marciapiediono ( largo 0,60 m) che borda questi due lati in modo che i conducenti non possano parcheggiare a spina di pesce, perché alcuni di questi parcheggiano in retromarcia e, anche con le finestre chiuse, entrano i gas di scarico, tremano i vetri delle finestre , tolgono la luce ecc..ec... . Non ci crederete siamo partiti con l'incaricare l'amministratore di reperire prezzi e modelli dei dissuasori. L'anno successivo è stato scelto il modello, e si è dato incarico di reperire delle offerte. Poi c'é stato il cambio di amministratore e si è bloccato tutto. Quindi l'anno successivo sono state ripresentate altre offerte con modelli diversi da quelli scelti originariamente perché le prime offerte erano alquanto elevate. L'anno seguente l'amministratore prima di giungere all' incarico del lavoro pone il problema che il marciapiede fa parte della coperativa e che bisogna sentire anche gli altri facenti parte sopratutto perché se qualcuno si facesse male inciampando nei dissuasori potrebbe farci causa. Siamo arrivati al sesto anno e il problema non è stato neanche messe all'ordine del giorno: se ne è parlato solo nelle varie ed eventuali. Nel frattempo siccome un inquilino se ne è andato adducendo l'invivibilità dell'appartamento, il condomino proprietario dell'appartamento è inferocito perché non riesce ad affittare e minaccia di metterci dentro degli extracomunitari.
     
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