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frosanna

Membro Attivo
buongiorno!
mi date un giudizio su questo quesito? ho la proprietà di un negozio sotto un appartamento disabitato. A causa di una perdita del tetto ho un'infiltrazione nel mio negozio. Come posso rivalermi di questo danno e sopratutto nel caso di rifacimento del tetto devo partecipare alla spesa e in quale misura? e se i proprietari dell'appartamento non volessero rifare il tetto? Grazie mille!
 

marcanto

Membro Attivo
Professionista
da come descrivi si tratta di edificio composta da un piano terra (il tuo) e da un piano primo, entrambi i piani sono coperti da un tetto a falde.
Se nulla è specificato nei vostri ripetitivi rogiti di proprietà il tetto è da considerarsi una parte comune.
alla riparazione contribuite entrambi in misura proporzionale, funzione della vostra rispettiva proprietà > chi dei due ha la proprietà più grande e costosa paga di più, di contro l'altro paga di meno.

Come rivalerti del danno ?
Ma la domanda giusta è: contro chi ti devi rivalere ?
essendo il tetto una paarte comune, eri e sei tu stesso responsabile della manutenzione e della sua tenuta.
quindi ti dovresti rivalere anche contro te stesso !!
 

marcanto

Membro Attivo
Professionista
Che i proprietari siano solo 2, oppure che ne siano 3, 4 oppure 5, cosa cambia ?
La sostanza e ' che lui è un condo'mino e che il tetto ha natura condominiale !!!!
 

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
Come rivalerti del danno ?
Ma la domanda giusta è: contro chi ti devi rivalere ?
essendo il tetto una paarte comune, eri e sei tu stesso responsabile della manutenzione e della sua tenuta.
quindi ti dovresti rivalere anche contro te stesso !!
scritto in questa forma, caro ingegnere edile, sembra che il postante non abbia diritto al risarcimento del proprio danno: invece non è così.
Il condomino danneggiato ha diritto ad essere risarcito dal proprio danno da infiltrazione: se il condominio ha una assicurazione che contempla i danni da infiltrazione provenienti da parti condominiali verso i condomini, si gioverà di questa polizza; altrimenti dovrà fare un fondo per pagare il risarcimento del danno. Il danno lo pagano tutti i condomini meno il danneggiato: i lavori di riparazione invece li pagano tutti.
Per quanto riguarda la manutenzione del tetto è una lavorazione la cui decisione va presa durante l'assemblea dei condomini. Bisognerà incaricare un Progettista, ed un CSP, entrambi i professionisti redigeranno il Capitolato dei lavori da eseguire ed un Computo metrico estimativo del lavoro comprensivo di costi per la sicurezza. Questi lavori vanno approvati, tali e quali o modificati, dalla assemblea condominiale che dovrà anche incominciare ad accantonare delle somme per il lavoro di rifacimento del tetto. Poi, in un'altra assemblea andrà scelta l'impresa che eseguirà il lavoro ed andrà concordato il pagamento.
Se l'assemblea non decide di intervenire sul tetto alla postante non rimane altro che rivolgersi ad un avvocato ed iniziare una vertenza legale ex art. 700 c.p.c. nei confronti del condominio.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Se non vado errando la domanda era già stata posta e anche le risposte.
- tetto condominiale, contribuiscono tutti i condomini
- in caso di inerzia del condominio, il singolo si deve appellare al giudice
- e ricordo che era stato trattato anche il problema dei danni, che il singolo in caso di ulteriore inerzia poteva esporre
 

marcanto

Membro Attivo
Professionista
sembra di fare processo alleintenzioni
Il condomino danneggiato ha diritto ad essere risarcito dal proprio danno da infiltrazione: se il condominio ha una assicurazione che contempla i danni da infiltrazione provenienti da parti condominiali verso i condomini, si gioverà di questa polizza; altrimenti dovrà fare un fondo per pagare il risarcimento del danno.
> se il condominio ha una assicurazione
> se l'assicurazione contempla i danni da infiltrazione
caro signor nessuno ..........vi sono troppi se !!!!

sono curioso di sapere
Il danno lo pagano tutti i condomini meno il danneggiato: i lavori di riparazione invece li pagano tutti.
caro signore,
ma se in passato l'altro condòmino avesse proposto di riparare il tetto e lui, essendo al piano terra, avesse detto .......non sono fatti miei! Il tetto sta sopra di te e provvedi tu,
"capisci" che le tue asserzioni lasciano il tempo che trovano, ma non solo si ribalterebbe la situazione perchè sarebbe lui stesso causa dell'accaduto.

POI non mi esprimo su quello che scrivi nella seconda parte del #5 perchè non afferisce al quesito ........è solo accademia!!!
Per quanto riguarda la manutenzione del tetto è una lavorazione la cui decisione va presa durante l'assemblea dei condomini.
"capisci" essendo solo 2 i condòmini ......se 1 dice di no si ha una situazione di stallo, quindi che fare ?
- in caso di inerzia del condominio, il singolo si deve appellare al giudice
 
Ultima modifica di un moderatore:

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
caro signore,
caro ingegnere edile hai finito di andare a cercare il pelo nell'uovo, che non c'é, nei miei interventi?
Guarda quello che scrivi tu:
ma se in passato l'altro condòmino avesse proposto di riparare il tetto e lui, essendo al piano terra, avesse detto .......non sono fatti miei! Il tetto sta sopra di te e provvedi tu,
"capisci" che le tue asserzioni lasciano il tempo che trovano
questa è una situazione che ti sei inventato tu di sana pianta nella tua mente bacata che, per darmi contro, sosterresti che gli asini come te volano.
"capisci" essendo solo 2 i condòmini .
c'é sempre l'ex art. 700 del cpc che ho citato nel mio intervento e che tu non conosci.
Ofelè fa el to mestè (che le mej).
 
Ultima modifica di un moderatore:

marcanto

Membro Attivo
Professionista
Dalla lettura le msg iniziale #1, appare palese che:
a) è un edificio a 2 piani coperto da tetto a falde.
b) sono 2 proprietari condòmini.
c) il tetto è parte comune > fatto salvo di dimostrare il contrario

detto questo appare anche lapalissiano che:
1) si tratta di condominio minimo essendo solamente in 2
2) in una probabile assemblea, come è strutturato il C/C, appare evidente che se 1 di loro si oppone ad una decisione (qualsivoglia) si entra in una situazione di stallo per l'approvazione della stessa decisione.
3) trattandosi di condominio minimo è applicabile il 1105 ultimo comma del C/C:
" Se non si prendono i provvedimenti necessari per l'amministrazione della cosa comune o non si forma una maggioranza, ovvero se la deliberazione adottata non viene eseguita, ciascun partecipante puo' ricorrere all'autorita' giudiziaria. "
e questo era già stato ampiamente evidenziato nel #6 e poi da me ricalcato nel #7.
Perché EVIDENTEMENTE chi lo ha scritto e chi poi lo ha ricalcato SAPEVANO cosa indicavano.
Senza il bisogno di tirare in ballo il 700 del CPC

PS: Il precedente #5
fa riferimento ad una presunta polizza di assicurazione condominiale .......che è solo frutto di fantasie personali o meglio di una mente bacata
 
Ultima modifica:

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
@frosanna :Intanto buon compleanno. Per il resto non farci troppo caso. Qualcuno inizia ad andar sopra le righe, .... poi ...ognuno ha la sua parte di torto e di ragione, che agli altri ed al postante poco hanno di attinente al quesito. 🍾🍾🥂🥂:regalo::torta:
 

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
Dalla lettura le msg iniziale #1, appare palese che:
a) è un edificio a 2 piani coperto da tetto a falde.
b) sono 2 proprietari condòmini.
c) il tetto è parte comune > fatto salvo di dimostrare il contrario
ma come sei perspicace la postante ha scritto solo:
ho la proprietà di un negozio sotto un appartamento disabitato. A causa di una perdita del tetto ho un'infiltrazione nel mio negozio.
purtroppo la tua perspicacia non arriva a capire che quello che ho scritto nel mio intervento n.° 5 (che se non sbaglio arriva prima del n.° 6 da te citato come novità) vale sia in un edificio condominiale minimo che in un edificio condominiale di 30 appartamenti: le procedure sono le stesse. Gli articoli previsti per la comunione valgono anche per il condominio
Hai il modulo di Young scarso. e lo dimostra il fatto che sebbene per te erano, sin da subito, palesi i punti a)-b) e c) poi nel tuo intervento n.°
Ma la domanda giusta è: contro chi ti devi rivalere ?
essendo il tetto una paarte comune, eri e sei tu stesso responsabile della manutenzione e della sua tenuta.
e se la proprietaria del negozio avesse un solo ingresso su strada come fa ad accorgesi che il tetto ha bisogno di manutenzione se non quando vede le macchie da infiltrazione che a lei vengono trasmesse dall'appartamento disabitato e non direttamente dal tetto. Manca solo che sostieni che il proprietario dell'appartamento del primo piano possa far causa al proprietario del negozio che sta a piano terra per incuria nella gestione del tetto.
 

marcanto

Membro Attivo
Professionista
e se la proprietaria del negozio avesse un solo ingresso su strada come fa ad accorgesi che il tetto ha bisogno di manutenzione se non quando vede le macchie da infiltrazione che a lei vengono trasmesse dall'appartamento disabitato e non direttamente dal tetto.
appunto per questo indicavo
ma se in passato l'altro condòmino avesse proposto di riparare il tetto e lui, essendo al piano terra, avesse detto .......non sono fatti miei! Il tetto sta sopra di te e provvedi tu,
"capisci" che manchi del modulo di Young .
l'appartamento superiore è si disabitato, ma non è detto che sia completamente dimenticato da proprietario ........non ci vuole un genio per arrivarci ma evidentemente questa distanza minima è siderale per te !!! non ci arrivi !
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Come posso rivalermi di questo danno e sopratutto nel caso di rifacimento del tetto devo partecipare alla spesa e in quale misura? e se i proprietari dell'appartamento non volessero rifare il tetto? Grazie mille!
Non spieghi in modo esaustivo la situazione quindi la risposta si basa su questa ipotesi di immobile con 2 soli proprietari divisi per piano (Condominio verticale) in assenza di RdC e di Amministratore:
-avvisi con Raccomandata RR alla francese il proprietario del piano superiore del problema e dei danni subiti (teoricamente anche la sua unità avrà dei danni) chiedendo una riunione per decidere l'azione e paventando il ricorso alle vie legali
-in mancanza di risposta fai ricorso ad un Giudice che imponga l'esecuzione delle riparazioni.Ps.
Auguri di Buon Compleanno.


Il danno lo pagano tutti i condomini meno il danneggiato...
Non corretto.
Il danneggiato ha diritto al ristoro del danno subito...ma facendo parte del Condominio dovrà sostenere la corrispondente quota.
Nello specifico di questo caso è quasi certo che vi saranno danni anche al piano superiore con la conseguenza che il rimborso sia persino insufficente.
 

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
Qualcuno inizia ad andar sopra le righe
se alludi a me, ho alle spalle una decennale partecipazione a questo forum senza mai aver avuto uno screzio con nessuno: poi improvvisamente è arrivato il super illuminato personaggio che ha incominciato a fare degli apprezzamenti demolitivi su quanto scrivo contestandoli come se fossero scemenze.
Mentre stavo scrivendo si è inserito con un nuovo intervento che più che aiutare il postante è solo teso a cercare la lite epistolare.
Io credo che l' "isgner" sia alquanto invidioso.
 
Ultima modifica:

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
l'appartamento superiore è si disabitato, ma non è detto che sia completamente dimenticato da proprietario ........non ci vuole un genio per arrivarci
che pensiero profondo!!! perché nelle due situazioni c'è una differenza nella responsabilità civile? Manca solo che puntualizzi: disabitato si ma arredato e ciò è di fondamentale importanza.
 

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
Il danneggiato ha diritto al ristoro del danno subito...ma facendo parte del Condominio dovrà sostenere la corrispondente quota.
vero: mi ero confuso con un caso che ho trattato dove si è scoperto che i danni alle pareti di un bagno di un condòmino ( erano saltate le piastrelle per l'assestamento del tramezzo di divisione con un altra proprietà) erano stati cagionati da una perdita di un pluviale immurato che scaricava solo un lastrico solare ad uso esclusivo. Alla fine nella riunione tenutasi presso lo studio del CTU l'avvocato del danneggiato è riuscito a far distribuire tutte le spese (ricerca guasto e risarcimento danno piastrelle) tra tutti i condomini escluso il danneggiato. Tenendo presente che il danneggiato era l'unico proprietario sotto al lastrico solare ad uso esclusivo. Un avvocato di forte carisma e molto maleducato, perché arrivò alla riunione con un'ora di ritardo scusandosi a mala pena, quasi con irritazione per il doverlo fare.
 

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
Tranquillo capita a tutti...specie se "sollecitato improvvisamente".
riprendo: in quella riunione c'era il CTU, l'avvocato del Condominio, l'amministratore, un consigliere del condominio ed io consulente per il condominio e, dopo un' ora l'avvocato del danneggiato. Nella discussione io ho espresso la mia opinione che il danno andava ripartito tra il proprietario del lastrico solare e l'unico proprietario sottostante: sono stato assalito dall'avvocato del danneggiato che sostenne che la costruzione fosse unica (mentre scavando per la ricerca del guasto era emerso che questo corpo basso coperto dal lastrico, una specie di cubo, era privo di fondamenta ed i muri poggiavano su un sottile materasso in calcestruzzo che è stato corroso dalle perdite decennali del pluviale) mentre dai progetti, l'edificio era costruito su plinti; lasciato solo dai miei assistiti, mi sono rivolto a loro dicendo se vi va bene a voi figuratevi a me; a me basta che mi paghiate.
 

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